Jolie Kramer.
...
.
...
Una Notte Esplosiva.
...
.
...
Titolo originale: One Blazing Night.
Traduzione di: Anna De Figueiredo.
2018. HarperCollins Italia, MILANO.
...
.
...
Trascrizione elettronica resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
Un appartamento molto speciale. Tre donne da sedurre. Tre notti indimenticabili. Per Samantha O'Connel - di professione inventore - il lavoro  meglio del cibo, degli amici e perfino del sesso. Ma sar sufficiente una telefonata da parte di Matt Wilkinson, l'oggetto del desiderio della sua adolescenza, per comprendere che negli ultimi anni ha negato al proprio corpo alcuni piaceri fondamentali. E che  venuto il momento di rimediare. Matt rappresenta una vera e propria sfida per Sam: ancora
pi workaholic di lei,  per un uomo sexy e intrigante che potrebbe avere tutte le donne che desidera. Ospite insieme a lui nell'appartamento da lei stessa progettato, Sam ha solo una notte per trasformarsi nella donna dei suoi sogni e dimostrargli che, oltre al cervello, ha un corpo fatto apposta per il peccato.
...
.
...
Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale  puramente casuale.
...
.
...
Capitolo 1.
...
Samantha O'Connel strinse gli occhi nello sforzo di
decifrare il messaggio lasciatole da Tina Albert, la
sua nuova impiegata part-time, mentre la colonna sonora
del film I Predatori dell'Arca Perduta le irrompeva
nelle orecchie attraverso la cuffia. Tina era una
studentessa del MIT, Massachusetts Institute of Technology
come le altre sei persone che lavoravano
per la SOC Electronics, la sua compagnia. Tina era
carina, brillante, intelligente e totalmente motivata a
dare il massimo nel lavoro. Ma aveva una grafia terribile.
Non era colpa sua in realt. Purtroppo, nell'era moderna
e supertecnologica in cui era nata, c'erano milioni
di adolescenti che difficilmente avevano la necessit
di scrivere, avendo a disposizione computer
sofisticati e smartphone. Per Tina doveva imparare a
scrivere in modo pi chiaro e leggibile.
Sam si strofin gli occhi e s'impegn con maggior
attenzione. Forse sarebbe riuscita a capire qualcosa da
quelle zampe di gallina se la sera prima non avesse
lavorato sino a mezzanotte. Aveva anche saltato la
cena senza nemmeno alzare gli occhi per guardare
l'orologio. Di nuovo.
Stava invecchiando. A vent'anni dormire era facoltativo
ma a ventinove era raro che, dopo solo cinque
ore di sonno, al mattino si sentisse fresca e sveglia
come una rosa. Invece era necessario che fosse sempre
all'erta.
Ah, ecco!
Tina le voleva soltanto ricordare che il nuovo disco
fisso era stato consegnato direttamente all'indirizzo
del suo appartamento intelligente. Lei non aveva avuto
il tempo di installarlo e certo prima di una settimana
non sarebbe stato possibile. N avrebbe potuto farloClark. Non che avesse intenzione di chiederglielo.
L'appartamento era un prototipo e una sua creatura.
Aveva comprato l'edificio nel quartiere finanziario di
Boston con il proprio denaro, ideato e disegnato l'intera
apparecchiatura elettronica da sola. Per fortuna il
nuovo hard disk non era necessario per far funzionare
l'appartamento, ma avrebbe risolto alcuni problemi
che aveva notato sui sensori.
Nell'insieme il suo giocattolo era stato un grande
successo ma aveva bisogno di miglioramenti. Vi aveva
ospitato amici e membri della sua famiglia. Nessun
estraneo. Ognuno di loro le aveva dato consigli e
qualche critica ma lei era troppo occupata per dedicarsi
a un hobby tanto complesso. Purtroppo era l'unico
che le piacesse, a parte i videogiochi. Che per dovevano
essere pi parte del suo DNA che un vero e
proprio hobby.
Clark, che era diventato suo assistente durante il
loro ultimo anno al MIT, le aveva detto che avevano
bisogno di assumere altro personale per le pratiche
amministrative, impiegati che curassero il loro stand
in occasione di fiere o congressi e soprattutto che portassero
avanti i test sulle nuove apparecchiature, scrivessero
i manuali di istruzioni e fossero di aiuto e
supporto per i clienti. Il che non era affatto facile,
perch chiunque avessero assunto avrebbe dovuto
prima seguire una curva di apprendistato molto dura e
impegnativa.
Sam aveva sempre odiato delegare, ma quando
Clark le aveva fatto notare che i nuovi impiegati avrebbero
avuto la responsabilit di attivit che a loro
non piacevano, aveva accettato senza esitazione. Tra
l'altro, con l'eccezione di Tina, tutti gli studenti che
lavoravano al secondo piano erano sotto la diretta supervisione
di Clark. Lei quindi aveva solo contatti
minimi.
Non perch fosse una snob. Tutt'altro. Ma non era
una persona molto socievole. Aveva iniziato a lavorare
da sola sin dal liceo e, con un'unica eccezione,
quella tendenza si era mantenuta anche al MIT. In seguito,
contro il parere dei genitori, aveva deciso di
non accettare le offerte di Google o Apple o Microsoft
e di andare per la sua strada. Cos aveva creato la
SOC Electronics, sigla che riprendeva non soltanto le
sue iniziali ma era un acronimo di un congegno magico.
Il System On Chip, che integrava tutti i componenti
di un computer in un unico chip.
Prima che compisse venti anni la compagnia era
diventata una societ a responsabilit limitata. All'inizio
era stato piuttosto difficile lavorare con Clark ma
adesso era come se fosse un suo secondo paio di mani.
Alla fin fine Sam era la creatrice di nuove tecnologie
e aveva la responsabilit di risolvere i problemi
attinenti. Clark si occupava del resto. Tina era un ottimo
elemento. Era veramente sveglia e intelligente ma
aveva ancora paura di intervenire nelle riunioni in cui
si ricercava la soluzione di un problema attraverso un
dibattito e un confronto di idee.
Le sfugg un sospiro. Forse era un po' troppo dura
verso la ragazza. Tina possedeva un grande potenziale
e col tempo, ne era sicura, sarebbe diventata una risorsa
preziosa. Chiss, forse se avesse dormito qualche
ora in pi quella notte, non si sarebbe sentita cos
irritabile e inefficiente.
Be', almeno ti serva di lezione! Va' a dormire a
un'ora salutare, anche se significa non completare un
disegno o lasciare un lavoro per l'indomani.
Afferr il cellulare e fiss l'allarme sveglia. Alle
otto in punto avrebbe smesso di lavorare, qualsiasi
cosa stesse facendo. E poi massimo alle undici sarebbe
andata a dormire.
Il display del telefonino lampeggi per una chiamata
in arrivo facendola sussultare. Era solo Clark
che voleva attirare la sua attenzione. Cos si tolse
l'auricolare destro e si gir. Lui stava uscendo dalla
camera bianca, usata per l'apertura degli hard disk e
quindi il recupero dati in totale sicurezza.
Clark super la fila di computer e le ingombranti
postazioni per il lavoro grafico. Si era tolto il camice
bianco restando in jeans e T-shirt. Far un salto alla
cartoleria dopo pranzo. Ti serve niente?
S. Ruot con la sedia in modo da guardarlo bene
in faccia. E gli occhi le si posarono sulla nuovissima,
portentosa stampante 3D con la quale non poteva
divertirsi sino a che non avesse terminato quel lavoro.
Tina stava leggendo tutte le informazioni e le istruzioni
in modo da poter conoscere tutto della macchina
ed essere in grado di mostrarle come funzionava. Ho
bisogno di altre matite portamine.
Davvero? Lo sai che ai giorni nostri nessuno ormai
usa le matite? Okay, okay. Vuoi matite e le avrai.
Qualcos'altro?
Lei si mordicchi il labbro, un attimo di esitazione
e poi parl in fretta: Un piatto di falafel, le polpettine
di legumi speziate con salsa di melanzane aromatizzata.
L'espressione contrariata sul volto dell'amico e collaboratore
fu significativa. Sam,  quasi ora di pranzo.
Hai idea di quanto tempo ci metterei a trovare uno
straccio di parcheggio?
Potremmo mandare Tina.
Tina non c' stamattina.  dal dentista. Ha un problema
con la novocaina... Ma non importa.
Lei stava per suggerire di mandare qualcuno del
secondo piano ma fu distratta dal commento di Clark.
Sapeva che Tina... Strano. Molto strano. Spesso lui
parlava col gruppo di studenti ma mai di particolari
cos personali. Ammettilo gli disse sorridendo.
Anche a te  venuta voglia di un gustoso falafel.
Clark parve molto imbarazzato e quasi in difficolt.
Il che era oltremodo strano. Era l'essere umano pi
tranquillo, attendibile, fidato e prudente che conoscesse.
E non aveva mai mostrato alcun interesse per
la sua vita sociale... Per fortuna.
E va bene, per la miseria! sbott irritato. Sei un
demonio. Almeno fa' le ordinazioni. Ma resti sempre
un demonio.
Oh, mi ero scordata, scusa! Ieri sera hai avuto il
torneo Dungeons and Dragons, vero? Non deve essere
finito male comunque, perch altrimenti ti saresti
gi lamentato con me.
Sono ancora dentro.
Forte. Sta' attento a quel tipo, il biondino con...
agit le dita toccandosi l'orecchio. Odiava quei grossi
piercing di metallo nero. Le facevano venire la pelle
d'oca.
 gi fuori.  stato eliminato cos in fretta che
nemmeno se n' reso conto.
Accidenti, ti sei creato un bel personaggio, mister
Mago delle Tenebre.
Clark si chin per togliersi le coperture delle scarpe
in modo un po' goffo.
Sam, sei cattiva, si rimprover tra s e s. Comunque
la passione per i videogiochi e di conseguenza
quella di vestirsi come i suoi personaggi preferiti erano
state la genesi della sua intera carriera. Una carriera
di un tale successo che mai si sarebbe immaginata.
Nei quattro anni appena passati aveva rivoluzionato
l'universo dei programmi spyware con la nuova
tecnologia dei sensori e firmato contratti multimilionari
con il Ministero americano della Difesa. Ma era
la sua abilit di codifica e di programmazione, oltre
alla creazione e sviluppo di due diversi programmi
anti hacker, che le aveva fatto guadagnare davvero
tanto. Non era qualcosa a cui pensava spesso per.
Era felice e soddisfatta della sua piccola casa e del
suo grande laboratorio. Si trovavano su una propriet
all'interno del Bay Village e il fatto di essere cos vicini
al centro di Boston rendeva tutto pi semplice.
Che lei fosse una ricca imprenditrice era in totale
contrasto con l'immagine che aveva di se stessa. Una
giovane donna che adorava il proprio lavoro ed era al
massimo della felicit quando giocava a Ms. Pac-Man
sulla macchinetta arcade che aveva in salotto.
Mentre Clark razziava i soldi per il pranzo, lei
chiam il Falafel King per le ordinazioni. Dopo di
che torn al tavolo da disegno per dare un'altra occhiata
agli schemi del nano drive su cui stava lavorando.
La questione della temperatura restava. Nel
senso che gli acquirenti avrebbero dovuto costruire
speciali stanze refrigerate che dovevano essere cos
sicure da poterci restare sino alla fine del mondo. Comunque
non era il problema su cui si stava scervellando
quel giorno.
Si rimise le cuffie sintonizzandosi sulla musica
classica con la speranza che le illuminasse il cervello
e pos il cellulare sul tavolo, nel caso Clark avesse
chiamato di nuovo. Poi si immerse nella revisione del
progetto nel suo solito modo. Esaminando lo schema
dal punto in cui si posavano gli occhi, tecnica che avrebbe
fatto rabbrividire i suoi professori.
E qualcosa la colp, un lampo, un'idea che forse avrebbe
potuto risolvere lo scoglio che aveva di fronte.
Solo che con un tempismo pessimo il telefono si mise
a lampeggiare. Clark brontol irritata togliendosi
un auricolare per rispondere. Che c'?
Ehi, ti pare il modo di rispondere al telefono?
Non ...
Non  possibile...
Matt?
Era tanto tempo che non sentiva la sua voce.
Chiuse gli occhi mentre il mondo si fermava.
Matthew Wilkinson.
Un fascio di ricordi le si srotol nella mente. Era
stato il primo. Il suo primo, vero amore. Nonch il
primo che le aveva spezzato il cuore.
Non aveva idea di quanto tempo fosse rimasta con
la testa che le girava, ma lui doveva aver pensato che
fosse svenuta o qualcos'altro. Qualcosa era decisamente
successo perch tutti i suoi sensi stavano dando
i numeri.
Matt era stato uno dei suoi migliori amici al MIT.
Lei aveva quattordici anni quando era entrata come
matricola. Giovanissima, quindi, e tutti i suoi amici avevano
quattro o cinque anni pi di lei. Tutti ragazzi.
Avevano legato intorno ai videogiochi, ai fumetti della
Marvel e ai film dell'orrore. A nessuno di loro importava
che fosse un'adolescente. L'avevano protetta.
E presa in giro bonariamente. E non si erano mai preoccupati
n dispiaciuti che la sua capacit di socializzare
fosse praticamente zero.
Pronto? Sei ancora l?
Co... Oh, Matt?
Stai bene?
Mi  caduta la matita rispose stringendo il telefono
cos forte che temette si spezzasse. Scusa.
So che  passata un'eternit. Come stai, Sammy?
La voce profonda si abbass di qualche tono in un
modo che la fece sciogliere.
Nessuno la chiamava Sammy. Erano secoli che non
udiva quel nome. Aveva anche pensato che non l'avrebbe
sentito di nuovo. E la cosa la fece arrossire come
un peperone. Per fortuna era sola ma doveva interrompere
la telefonata. Il suo cervello sembrava in
tilt, aveva persino incominciato a fare scarabocchi. Il
che non era di alcun aiuto. Doveva dirgli che l'avrebbe
richiamato. Io... sto bene. Meglio.
Meglio? Che significa? Prima stavi male?
No, no... non in quel senso. No, solo che... Non
sono stata male. Volevo dire pi ricca.
Lui rise. Be', lo avevo dedotto leggendo le notizie
che ti riguardano. Quindi non eri cos ottusa come ti
volevamo far credere.
Non molto. Aveva il volto talmente in fiamme
da credere di andare a fuoco da un momento all'altro.
Era una giungla di emozioni.
Accidenti a lui, chiamarla cos all'improvviso! Farsi
vivo senza alcun preavviso dopo quasi dieci anni.
Non era leale. Ci aveva messo tanto tempo a toglierselo
dalla testa. E tu come stai? chiese a sua volta
con voce forzatamente allegra.
Bene. A parte lo stordimento dovuto al jet lag.
Sono appena tornato da Tokyo.
Godzilla agita di nuovo le acque...
Magari! Sempre la stessa voce. Esattamente la
stessa. Avrebbe voluto raggomitolarsi sotto le coperte
e sognare di lui per un'intera settimana. Soltanto
noiosissimi contratti da negoziare.
Fai sempre l'avvocato?
Alcune giornate sono migliori di altre. Ma s.
E vivi sempre a New York?
Stupida! Ora si star chiedendo come mai sai dove
vive. Perch non pensi prima di aprire bocca?
Esatto. La risposta le cre un senso di sollievo e
insieme di delusione. Se si fosse trasferito a Boston,
sarebbe morta. Ho parlato con Logan l'altra sera.
Logan faceva parte della gang che l'aveva presa
sotto la sua ala all'universit. L'ho visto a giugno
gli disse, felice del cambio di argomento.
Lo so. Mi ha tessuto le lodi del tuo appartamento
magico. Dice che non posso perdermelo. Una breve
pausa. Sono un po' dispiaciuto di non essere mai stato
invitato per una prova.
Ecco qui, l'incubo peggiore!
Ricacci indietro un gemito di disperazione. Non
ci siamo pi sentiti da... da tanto tempo. Non ero sicura
che tu...
Hai ragione concord lui venendo in suo soccorso
come aveva sempre fatto quando le mancavano le
parole. Un grosso sospiro e poi: Potrei dare la colpa
al fatto che sono sempre in viaggio. Al mio matrimonio
o al mio divorzio. Comunque il punto  che ti ho
sempre pensato. Soprattutto quando mi capitava di
leggere un articolo su una tua ennesima, nuova invenzione.
Se devo proprio essere sincero, immaginavo
che avresti risposto soltanto a persone come Stephen
Hawking, non a uno come me.
Non a uno come te? Guarda che parlo regolarmente
con Logan e Rick. E non sono Hawking. Tra
l'altro nemmeno lo conosco. Lui non chiama mai.
E nemmeno scrive? Bastardo.
Sam sorrise e qualche parte di lei cominci a rilassarsi.
Non il cuore. Quello andava ancora a mille nonostante
tentasse di spingere i freni. Sono sempre la
stessa mormor, quasi pi rivolta a se stessa che a
lui. Ancora non sono brava a parlare al telefono.
Guardo sempre le mie vecchie copie di Robot Chicken
e gioco a World of Warcraft.
Grazie a Dio! si rallegr lui. Ci sarei rimasto
malissimo se non fossi stata pi tu. No, sbagliato.
Tutti cambiamo e sono sicuro che anche tu sei cambiata.
Certamente hai fatto un ottimo lavoro nella tua
professione.
Ho tante persone che mi aiutano. Avvocati. Un
consulente finanziario e un amministratore. Loro parlano
di affari. Io parlo con i tecnici. Come a scuola.
Mi fa piacere. Molto piacere. Senti, verr a Boston
per una settimana o gi di l. Mi piacerebbe stare
nel tuo appartamento almeno per qualche giorno. Ma
soprattutto ci tengo a vedere te.
A vedermi? Perch?
Okay rispose perch era un'idiota totale. Non
riusciva a pensare con chiarezza quando si trattava di
Matt. Quando arrivi?
Fra tre giorni.
Oh... Wow! Non conosco esattamente l'agenda
ma non appena Clark torna, gli dir di controllare. 
lui che di solito si occupa di queste cose. Ora per 
andato a mangiare. Ti chiamer lui.
Segu un momento di silenzio teso. Ma ti vedr,
vero?
No!
Non poteva vederlo. Nemmeno tra un milione di
anni. Sarebbe stato un disastro di proporzioni epiche.
Certo. Per ho parecchie scadenze e credo tu sappia
che cosa significa.
La sua risata calda e un po' roca la incendi pericolosamente.
Non andava affatto bene.
Eh, s. Matt era ricco, bello, intelligente e poteva avere
qualsiasi donna sul pianeta terra. Ed era anche
suo amico. Il problema stava nel fatto che si era innamorata
pazzamente di lui due minuti dopo la mezzanotte
nel giorno del suo sedicesimo compleanno. E adesso
era pi che evidente che non l'aveva affatto dimenticato.
Grandioso!
Sono contento che Clark sia ancora con te.
Non potrei farne a meno. Sebbene anche lui abbia
i suoi lati negativi.
Altra pausa, durante la quale Sam si sforz di deglutire
ma aveva la bocca arida come il deserto.
Sammy, sono emozionato all'idea di rivederti.
Esagerato! Indosso i soliti leggings neri e la felpa
Black Widow, il tutto comprato al mercatino di...
Aspetta, non sono quelli che mettevi sempre al
MIT?
Be', i leggings sono nuovi ma la felpa  esattamente
la stessa.
Ecco la mia ragazza. La sua risata questa volta la
mise in imbarazzo. Si sent l'adolescente timida e socialmente
negata che lui aveva aiutato una vita prima.
Okay, ti lascio tornare al lavoro. Fammi sapere dell'appartamento.
Senza dubbio.
Dopo che si furono salutati lei pos il telefono,
prese l'iPod e si sintonizz sui Led Zeppelin.
Il suono della batteria andava in sincronia col battito
del suo cuore. Non poteva vederlo. Non poteva
proprio. Santo cielo. Eppure...
Matt si riemp gli occhi del suggestivo spettacolo
dello skyline di New York e come sempre si attard
sul Chrysler Building, il grattacielo che preferiva. Era
una limpida sera di autunno e dal ventiquattresimo
piano del suo attico il panorama sembrava quello che
si vedeva nei film. Il viaggio in Asia era durato due
lunghi mesi ma ne era valsa la pena. Era riuscito a negoziare
un ottimo prezzo di vendita per una catena internazionale
di alberghi, la Voyager Hotels. Costituiva
una grossa vittoria per la Wilkinson Holdings oltre
che per lui stesso. Aveva bisogno del massimo di risultati
positivi in previsione della riunione del consiglio
di amministrazione che si sarebbe tenuta a giorni.
Era arrivato il tempo di salire l'ultimo scalino all'interno
della societ di famiglia. Il che significava ottenere
la carica di direttore dell'ufficio a Londra. Dato
che la Wilkinson Holdings era appunto propriet della
sua famiglia, qualcuno nel consiglio credeva che ogni
suo successo fosse manipolato dal padre e dai suoi
due zii.
Del resto non c'era nulla che potesse fare in merito,
oltre a dimostrare con i fatti di essere degno di fiducia
per un simile incarico. Voleva a tutti i costi quel posto.
Tanto da giocare le sue carte esattamente come il
padre gli aveva insegnato.
Comunque era fantastico essere di nuovo a casa. E
anche poter stare da solo. Aveva bisogno di rilassarsi
per un paio di giorni, superare la seccatura del jet lag
prima, di recarsi a Boston e alla sede centrale della societ.
L'annuale ricevimento di gala per la raccolta
fondi a favore del Boston Children's Hospital si sarebbe
tenuto alla fine della settimana seguente. Un evento
molto importante, a cui sarebbe seguita la riunione
del consiglio di amministrazione.
In realt Boston era la sua citt natale. Era cresciuto
a Beacon Hill. Aveva frequentato le due universit
nella vicina Cambridge e aveva ancora tantissimi amici
che vivevano l.
Questa volta per l'unica che voleva vedere era
Sam. Non aveva fatto che pensare a lei da quando aveva
parlato con Logan McCabe. Vivevano entrambi
a New York ma era raro che s'incontrassero con il genere
di vita pazzesco che lui conduceva. Tuttavia, non
appena l'amico gli aveva raccontato del prototipo di
appartamento intelligente che Sam aveva creato, aveva
sentito il desiderio di chiamarla. Lei aveva risposto
ed era stato come tornare indietro nel tempo.
Sam e il telefono non erano mai andati d'accordo e
a quanto pareva le cose non erano cambiate. Per era
stato bellissimo risentire la sua voce. Logan gli aveva
detto che quando si trattava di lavoro non sentiva ragioni
e che era ancora una stacanovista. Quanto al suo
incredibile successo, Matt aveva intuito sin dalle loro
prime chiacchierate al MIT che la ragazzina cos timida
e riservata avrebbe fatto meraviglie.
Aveva visto un paio di sue fotografie on line che
per non erano gran che. Si capiva che provava ancora
soggezione per la macchina fotografica, forse sempre
per colpa delle efelidi che le punteggiavano il nasino.
Le aveva sempre odiate, insieme alla massa di
capelli ramati.
Una volta se li era tinti di nero. Un disastro totale.
Sam era troppo sensibile, onesta e in buona fede per
assuefarsi alla massa di stupidi che si adeguavano alle
mode e alle convenzioni. Chiss se aveva ancora
quella fila sottile di piercing sul lobo dell'orecchio sinistro?
Accidenti, non vedeva l'ora di rivederla! Dopo essersi
laureato e aver lasciato l'appartamento che divideva
con gli amici al campus, l'aveva sentita soltanto
un paio di volte. Poi aveva iniziato la specializzazione
in legge ad Harvard, e lei a studiare per il secondo
master. Le comunicazioni con la loro vita frenetica e
piena si erano ridotte a qualche messaggio di testo
durante le vacanze o in occasione di eventi speciali.
Dopo il suo matrimonio con Vanessa avevano proprio
smesso di sentirsi.
Non sapeva spiegarsene il motivo ma gli era parsa
la cosa giusta da fare, anche se non nutriva alcun interesse
romantico verso Sam. Diavolo, era di cinque anni
pi piccola e mille volte pi intelligente. Non che
lui fosse uno stupido. Gi al secondo anno era diventato
direttore della Harvard Law Review, un giornale
tenuto da un gruppo indipendente. Ma lei era fatta di
uno stampo diverso.
Al MIT li aveva uniti la passione per i videogiochi
e l'insonnia. Il tutto insieme a Logan e a Rick, che avevano
condiviso con loro anche l'appartamento nel
campus. In sostanza tutti e quattro erano diventati amici
stretti. Strettissimi. E molto protettivi nei confronti
di Sam. Poteva anche essere super intelligente
ma non era in grado di affrontare la vita universitaria
da sola. Cos l'avevano tenuta sempre d'occhio, accorrendo
in suo aiuto se era necessario.
Rabbrivid e sorrise nello stesso tempo ricordando
un incidente in particolare in cui lui si era guadagnato
un occhio nero.
A volte si era chiesto se Sam aveva l'impressione
di rivolgersi a bambini, quando parlava con loro tre.
Non che avesse mai mostrato di sentirsi superiore intellettualmente.
Anzi! Ma nessuno di loro era stato
capace di capire la complessit dei suoi studi. A loro
non importava nulla dei suoi ottimi voti e delle sue abitudini.
Si divertivano un mondo insieme. Ridevano
come pazzi. Guardavano film assurdi, giocavano a
una variet incredibile di videogiochi. Lei sosteneva
che la facevano sentire normale.
Eh, s, non vedeva l'ora di incontrarla.
A cena aveva bevuto una birra ma adesso era il
momento di un Johnny Walker Black. Il bicchiere
della staffa dei campioni.
Aveva tutte le ossa indolenzite e l'odore dell'aereo
ancora appiccicato addosso. Si sarebbe gustato lo
scotch, fatto una super doccia e infilato sotto le lenzuola.
Ma mentre sorseggiava il Johnny Walker lo colp
un altro ricordo. Per nulla gratificante. Come tanti
studenti del college, anche lui aveva fatto parecchie
stupidaggini, scelte azzardate e a volte tenuto una
condotta che avrebbe stupito chiunque lo conoscesse
bene. E non ne era affatto orgoglioso ma quella sera
in cui aveva incasinato le cose con Sam era stata la
peggiore.
Dopo quello che era successo era cambiato e aveva
imparato la saggezza della sobriet. Comunque erano
fatti del passato. Ora desiderava solo conoscerla di
nuovo. Almeno cos sperava, perch aveva percepito
una notevole riluttanza da parte sua. Con Sam comunque
era difficile dirlo perch lei odiava parlare al
telefono.
Immaginandola con quei minuscoli anellini all'orecchio
sorrise tra s e s. Rivederla sarebbe stato soltanto
un piacere immenso.


Capitolo 2.

Sam si appoggi contro la parete per guardare fuori
dalla finestra del suo appartamento super tecnologico,
in modo da osservare Matt senza essere vista.
Se arriva.
Certo che sarebbe venuto. Non era tipo da mancare
di parola. Era lei che aveva notevoli problemi.
Accidenti, perdere tutto quel tempo per decidere
cosa mettersi! Aveva provato praticamente l'intero
guardaroba. Non che il suo fosse molto fornito, dato
che consisteva quasi esclusivamente in T-shirt, magliette,
felpe e leggings. Voleva fargli una buona impressione,
solo che gli abiti che usava per i congressi
o le riunioni la facevano sentire un'imbrogliona.
Cos era scesa a un compromesso, optando per un
paio di pantaloni formali e la maglietta pi carina che
possedeva, comprata alla Fiera del Fumetto di San
Diego. Ce l'aveva da diversi anni ma per Matt era
nuova. Blu intenso con le maniche lunghe. Aveva
cercato di tirarle su ma aveva le braccia cosparse di
lentiggini, cos aveva deciso di lasciarle com'erano.
Per fortuna i capelli non le avevano dato problemi.
Non le restava che resistere alla tentazione di tornare
a casa a cambiarsi per indossare felpa e leggings.
Tu sei proprio fuori di testa, cara mia.
Matt stava per arrivare. Qualche minuto... Gli avrebbe
dato la chiave e... Oh, accidenti, perch non aveva
accettato che fosse Clark a consegnargliela? L'amico
e collega le era parso agitato. Forse perch aveva
intuito che lei si sarebbe allontanata per un po' dal
laboratorio? Cavolo, la SOC era la sua compagnia e
poteva prendersi qualche ora di libert quando voleva.
Oppure Clark era solo preoccupato perch qualcuno
era riuscito a distrarla dal lavoro? Matt non gli andava
a genio? Probabile. Uhm... doveva pensarci un
po' su. Certo che aveva fatto una faccia scura quando
aveva visto che aveva indossato quei pantaloni. Credeva
che volesse sembrare diversa, apparire un'altra
persona? Che lei diventasse un'idiota quando c'era di
mezzo Matt, non era una novit e Clark lo sapeva bene.
In effetti la cotta pazzesca per l'amico era durata
un'eternit.
Il suo braccio destro poteva essersi seccato di tanta
stupidit e non era capace di dargli torto. Specialmente
considerando il fatto che a Matt non importava
niente di come lei era vestita.
Be', avrebbe dovuto fregarsene, se ne rendeva conto,
ma aveva la sensazione che lui avrebbe avuto un
aspetto splendido e lei non voleva... Un movimento
cattur la sua attenzione. Matt! Stava scendendo da
un taxi.
Non una macchina di famiglia. I suoi vivevano a
Boston. La sede della compagnia era in centro citt.
Perch il taxi?
E perch la cosa ti spaventa tanto?
All'improvviso aveva la bocca arida, il cuore che
batteva impazzito. Santo cielo, e l'aveva appena intravisto!
Avresti dovuto lasciare a Clark l'incarico di dargli
le chiavi, testona.
Lui sembrava prendersela con tutta calma. Dopo
aver osservato il muro di pietre che delimitava la via,
aveva imboccato la stradina lastricata che portava
all'appartamento. Era proprio il suo Matt, anche se un
po' diverso. Aveva il torace pi ampio senza dubbio e
sembrava pi alto. Forse erano i jeans neri e la maglia
grigia dallo scollo a V che davano quell'impressione.
Aveva una giacca scura, forse di pelle scamosciata,
che faceva venir voglia di strusciarvi contro il viso.
Aveva un bagaglio notevole. Un grosso trolley e
una custodia per abiti marrone. Che intenzioni aveva?
Passare l tutto l'inverno?
Lui era quasi arrivato alla porta quando Sam si accorse
che stava stringendo spasmodicamente le chiavi,
tanto da lasciare un segno rosso sul palmo della
mano che Matt avrebbe stretto... Oh, Signore, e se voleva
un abbraccio?
Non aveva considerato quell'eventualit.
Il suono del campanello la fece sobbalzare. Perch
diavolo era cos agitata? Doveva essere contenta. Si
trattava di Matt, in fin dei conti. Erano come fratello
e sorella. Con l'eccezione di una sola volta...
Porca miseria, ti pare il momento di pensarci?
Doveva invece concentrarsi per respirare ed evitare
di svenire. Tir uno, due, tre profondi respiri, raddrizz
le spalle e apr la porta.
Mamma mia, gli espressivi occhi castani e la bocca
ben disegnata erano esattamente gli stessi ma lui sembrava
ancora pi bello e affascinante di quanto ricordasse.
Era un uomo adesso. Non pi un ragazzo. E il
sorriso che le rivolse le diede i brividi per tutto il corpo.
Lo conosceva bene. Trasformava il suo viso. Lui
poteva apparire molto serio e implacabile se voleva,
ma quando tirava fuori quel sorriso, diventava lui
stesso una promessa, un gioco da condividere.
Wow, hai un aspetto fantastico! mormor Matt.
Io? Gli punt addosso il dito indice. Tu piuttosto...
Identico, solo pi vecchio tagli corto. Ti dispiace
se entro?
Oh, scusa. Si fece da parte sforzandosi di ricacciare
indietro la delusione perch non l'aveva abbracciata.
In effetti sarebbe stato esagerato. Non si vedevano
n si sentivano da anni. Chiuse la porta, la mente
focalizzata su quel sorriso che sapeva avrebbe continuato
a monopolizzare i suoi sogni per chiss quanto
tempo.
Matt appoggi il bagaglio da una parte e guard
Sam girarsi con la sua maglietta spiritosa e i morbidi
capelli ramati che le sfioravano le spalle. Era diventata
una donna, magnificamente scolpita e con curve armoniose
che non c'erano quando l'aveva vista l'ultima
volta. Ma la T-shirt a maniche lunghe, quella s che
era tipica di Sam.
Non riusciva a capacitarsi. Le foto on line non le
rendevano affatto giustizia. Non aveva la bellezza di
una Miss, certo. Sarebbero bastati un paio di chili in
pi e un sorriso pi aperto, ma aveva grandi occhi
verdi che s'illuminavano come fuochi d'artificio. In
piedi di fronte a lui c'era tutto ci che gli era sempre
piaciuto di Sammy, con l'aggiunta di una grazia tutta
femminile che solo la maturit poteva portare.
Vieni qui le disse stendendo le braccia.
Un rossore acceso le imporpor le guance ma ubbid
e un attimo dopo gli circond la vita insinuando le
braccia sotto la giacca.
Non era il tipo di abbraccio che si scambiavano al
MIT. Non si erano mai stretti in quel modo, consider,
mentre il suo cuore accelerava i battiti. E poi aveva
un profumo stupendo.
Si ritrasse e lei lo lasci subito ma Matt non era
pronto ad abbandonare la nave. Cos le mise le mani
sulle spalle squadrandola dalla testa ai piedi.
Logan aveva ragione. Ti sei trasformata in una
cannonata.
Sam corrug la fronte, le sopracciglia un po' pi
scure dei capelli sollevate. Non c' bisogno che mi
dica queste cose, Matt. Non devi adularmi.
Credi che non sia sincero?
No, non  questo. So di non essere male. Ma... ho
un fisico in forma perch quando corro la mia mente
funziona meglio. Non c' nient'altro dietro.
Sono contento che tu sia in forma ma non stavo
mentendo. Penso sul serio che tu sia bellissima.
 solo la verit.
Il rossore si era intensificato. Okay, sei gentile.
Comunque anche tu sei bellissimo.
Fu impossibile non scoppiare a ridere. Vorrai dire
affascinante, spero!
Come preferisci. Affascinante, sexy da morire.
Uno schianto da togliere il fiato. Bello da far venire
l'acquolina in bocca e...
Okay, basta. Lui rise divertito. Come aveva potuto
dimenticare la sua tendenza a farli impazzire con
il repertorio lessicale che aveva nel cervello. Ehi
l'apostrof. Sei pi alta e di parecchio. Quando 
successo?
Sam parve confusa, poi abbass lo sguardo sulle
scarpe. Ho i tacchi rispose alzando l'orlo dei pantaloni.
Comunque, ecco le chiavi dichiar aprendo le
dita della mano destra.
Lui le prese domandandosi perch all'improvviso
apparisse cos nervosa.
Lei si tir indietro e si volse di scatto gesticolando.
Questo  un prototipo. Sto ancora lavorando sui dettagli.
S'incammin verso il corridoio e Matt la segu
sino a che non raggiunsero il punto in cui il salotto si
univa all'ampia cucina. Il frigo e la dispensa sono
ben riforniti. Serviti pure di quello che pi ti piace
senza alcun problema.
Gli indic alcuni volantini pubblicitari su un ripiano.
Troverai qui tutto quello di cui hai bisogno, inclusi
i nomi di alcuni chef che verranno a cucinare
per te a domicilio. Ovviamente basta una telefonata e
ti verr portato qualsiasi pasto gi cucinato. Il massaggiatore
 fantastico. So che conosci Boston ma in
dispensa c' un pacchetto di indirizzi di ristoranti di
ogni nazionalit che saranno ansiosi di soddisfare i
tuoi desideri. Se poi avessi qualsiasi problema o domande...
Hai gi provato il massaggiatore?
Come? No, certo.
Hai detto che  fantastico.
Che diavolo c'entra! Potrei trovarti un ottimo dottore
se avessi problemi alla prostata ma ci non vorrebbe
dire che ne abbia un'esperienza personale.
Lui scoppi a ridere. Accidenti se gli era mancata!
Lei non aveva mai pensato come tutti gli altri. E per
fortuna non era cambiata.
Un punto a tuo vantaggio.
Come stavo dicendo, se avessi qualsiasi domanda,
chiama l'ufficio. Clark conosce questo posto dentro e
fuori.
Piuttosto confuso lui abbass lo sguardo sul libretto
di istruzioni che gli aveva messo in mano. Quando
sollev gli occhi si accorse che se ne stava andando.
Allora si affrett a prenderla per il polso. Ehi, mi lasci
cos? Vorrei che mi illustrassi le meraviglie di
questo appartamento di persona.
Dovrei tornare a lavorare obiett lei. Inoltre
Rick e Logan non hanno avuto bisogno che li tenessi
per mano e se la sono cavata alla grande.
Se  per questo non hanno nemmeno dovuto pregare
per ricevere un invito. Cos, Sammy, amica mia,
per farti perdonare mi mostrerai dove abiter in questi
pochi giorni.
Sam guard in direzione dell'ingresso. Un bagaglio
abbondante per qualche giorno.
Sai che la sede della compagnia  qui. Abbiamo
l'annuale gala di beneficenza e poi la riunione del
consiglio di amministrazione.
Allora perch non hai lasciato tutto in ufficio?
Sono venuto qui direttamente dall'aeroporto.
Davvero?
Matt si rese conto che le stava accarezzando il polso
col pollice quando sent il battito farsi accelerato.
Lei ritrasse il braccio di scatto, cos la lasci andare.
Mezz'ora le propose. Non  una grande richiesta.
E poi potrai tornare al lavoro. Okay?
Sam abbass le palpebre e le lunghe ciglia le sfiorarono
le guance rosate. Va bene sospir, come se
le avesse appena chiesto un favore enorme. Prima
lezione. Guard dritto verso la parete di fronte del
salotto. Chiama Clark.
All'istante comparve la grafica di un monitor proprio
alla destra del grande televisore a cristalli liquidi.
S... La voce di Clark risuon nitida e irritata
mentre l'uomo si toglieva gli occhiali e li fissava. Non
era cambiato molto dai tempi del college.
Far pi tardi di quanto avevo previsto. Mezz'ora
o gi di l.
Okay.
Non ho nessun appuntamento, vero?
Nessuno. Ma non pensare di fare tardi come tuo
solito perch hai bisogno di dormire. Prenditi uno
Xanax, fai qualche esercizio di yoga. Qualsiasi cosa
serva. .
Okay, okay. Stasera mi drogher.
Brava. Clark gir appena la testa in direzione di
Matt e fece un piccolo cenno di saluto. Poi si volse
verso Sam. Ora devo finire questa revisione.
Ciao disse lei. Fine della chiamata.
Lui ebbe l'impressione che a Clark seccasse parecchio
che tenesse l'amica lontano dal laboratorio. Avrei
voluto almeno salutarlo.
La prossima volta. A volte  peggio di mia madre,
che ovviamente lo adora.
Credo di non averlo mai sentito parlare tanto come
oggi. Ma voi due andate d'accordo, vero?
S gli rispose, anche se con una leggera esitazione.
Siamo come una macchina ben oliata. Ora abbiamo
anche una nuova assistente, Tina. Intelligente,
ma ha ancora parecchio da imparare.
La mente di Matt era sempre focalizzata sull'altro
uomo. Tra voi due c' qualcosa?
Che intendi dire?
Il vostro rapporto  esclusivamente professionale
o c' un lato romantico?
Con Clark? Sam spalanc gli occhi. No.  come
un fratello.
Cos, tanto per sapere. Soddisfatto della risposta
lui sorrise. Ma poi perch gli interessava? Clark gli
piaceva e se quei due erano legati sentimentalmente,
sarebbe andato benissimo. Quindi che diavolo...
Vuoi fare questo benedetto giro o no?
Certo!
Questo  il salotto. Se vuoi il fuoco nel camino,
chiedilo e ci sar. Puoi usare qualsiasi parete per
chiamare qualcuno ma fa' attenzione. C' chi l'ha fatto
accidentalmente dalla doccia e...
Si ferm di botto tanto che Matt per poco non la
travolse. La sostenne posando una mano sulla vita
sottile e lei sobbalz a quel contatto.
Scusa mormor imbarazzata.
Colpa mia fece lui. Stai bene?
Sam annu e parve rilassarsi. Matt la lasci andare
distratto da quanto accadeva intorno a loro. Le pareti
sui lati del caminetto da bianche erano diventate viola,
mentre quelle dell'ingresso avevano preso una sfumatura
porpora. Era incredibile. Dipende tutto dalla
tua tecnologia?
I colori? S. Succede in tutte le stanze.
Cosa determina il cambiamento di colore?
Lei si schiar la gola. I muri contengono sensori
che leggono la temperatura delle persone o della persona
nella camera. Sono in grado anche di captare altre
cose come la respirazione, il modo di camminare,
il tono di voce. Devo ancora fare qualche miglioramento
ma i congegni funzionano tutti.
Fantastico! esclam lui. Gi immagino quanto
potrebbe risultare utile una tecnologia del genere in
situazioni di rischio, negli ospedali e, perch no, anche
nelle case e negli alberghi. Sammy, il potenziale
 illimitato.
Be', per il momento si tratta solo di un prototipo.
Ma visto che tu hai frequentato gli alberghi pi prestigiosi
al mondo, potresti darmi qualche consiglio.
Matt annu mentre rientravano in cucina. Si scopr
ad ascoltare distrattamente quello che gli spiegava in
merito a eventuali ordinazioni di cibo. In fin dei conti
aveva tutte le spiegazioni sul manuale. Era venuto l
solo per il fatto che era stata Sam a creare quel posto.
Bastava guardarla per capire quanto la rendesse felice.
I grandi occhi verdi brillavano come smeraldi,
parlava in fretta, a volte mangiandosi le parole per
poi tornare a ripeterle. Adorava ogni momento trascorso
con lei.
Era proprio Sammy. La ragazza che ricordava. I
tacchi erano decisamente insoliti. Un tempo li odiava,
tanto che se li era tolti in due occasioni del tutto inappropriate.
Lui ne ricordava una in particolare. Sam si
trovava nell'ufficio del preside di facolt con alcuni
ex studenti ormai diventati grossi uomini di affari.
Era stata lei stessa a raccontargli che a met circa della
spiegazione della sua tesi, si era sfilata le scarpe e
le aveva messe sulla scrivania. Scrollando le spalle si
era poi chiesta come mai il preside si fosse arrabbiato
tanto. In fin dei conti gli ex allievi avevano donato un
assegno molto pi consistente del previsto.
Lo stava precedendo verso la stanza da letto e le
pareti viola erano diventate di un colore indecifrabile
ma molto scuro. Quando entrarono i colori cominciarono
a salire dal basso verso il soffitto, quasi come se
la pittura fosse fatta di fumo.
Oh, accidenti! mormor Sam. Ho dimenticato
una cosa. Si gir superandolo di corsa come se fosse
scoppiato un incendio.
Matt la segu lungo il corridoio. Che succede?
Niente. Va tutto bene. Metti pure le valigie nella
tua camera. Torno tra un minuto.
Mi dovrei preoccupare?
Le pareti erano diventate scarlatte e c'era qualcosa
che lo eccitava. Non dipendeva da lui. O almeno cos
credeva. Tra loro due non c'era mai stato niente del
genere.
Non c' bisogno che tu mi segua borbott lei al
di sopra della spalla.
Aspetta un secondo. Dimmi che diavolo succede.
La valigia. Mettila nella tua stanza.  il momento buono.
Totalmente stupito e confuso la vide entrare in cucina
e andare a rinchiudersi nella dispensa.
Che c'? Vuoi un biscotto?
Va' a mettere a posto i tuoi bagagli! La risposta
suon ovattata, la voce tesa.
Stai male? Dimmelo, accidenti!
Matt. Va' via.
Okay borbott lui spostandosi lentamente in salotto.
Si ferm accanto a un tavolino di cristallo davanti
al divano. Era una buona posizione perch poteva
vedere la porta della dispensa. Strano, nella stanza
si sentiva un buon profumo. Era questo che lo aveva
fatto eccitare? Una cosa del tutto insolita perch
sapeva controllarsi bene in quel campo. Dopo qualche
minuto comunque tutto parve tornare alla normalit.
Allora forse non era colpa del profumo. E se fossero
stati i colori delle pareti? E poi perch lei poteva
desiderare che lui si eccitasse? Non aveva senso.
I minuti passarono. Tanto valeva sistemare la valigia.
Neanche per idea. Se lei sta davvero male, voglio
essere presente per aiutarla.
Be', normalmente se una persona stava male si rifugiava
in bagno, non in dispensa, ma Sammy era diversa
dai comuni mortali. Aveva una maniera tutta
sua di comportarsi.
Le pareti adesso erano bianche. Lo erano diventate
all'improvviso. Un effetto decisamente drammatico. E
un po' allarmante.
Sam, tutto okay?


Capitolo 3.

Sam usc dal programma e s'infil lo smartphone in
tasca. Sperava di essere riuscita a dare una calmata a
quei maledetti sensori. Solo che adesso l dentro era
buio pesto.
Che stupida! Apr la porta della dispensa.
Il bagaglio di Matt era sempre all'ingresso e lui era
in piedi sulla soglia della cucina e la fissava come se
si aspettasse che dicesse qualcosa. Solo che lei non
sapeva che diavolo dire.
Per fortuna fu lui a prendere l'iniziativa. Tutto a
posto?
S. Perch non dovrebbe? Si guard intorno cercando
di fingere che non ci fosse nulla di strano nel
fatto che si fosse chiusa nella dispensa.
La raggiunse ed entr nel locale scrutandolo con
attenzione per uscirne dopo un paio di minuti con un
pacchetto di biscotti allo zenzero.
Avrebbe dovuto andare in bagno. Perch mai si era
diretta come una scheggia nella dispensa? Il programma
del colore sulle pareti non funzionava bene
disse a mo' di spiegazione.
Me ne sono accorto. Lui apr la scatola dei biscotti
e gliela porse.
Sam prese un biscotto, consapevole di continuare
ad arrossire. Non poteva farci niente, per la miseria!
Forse avrebbe dovuto adottare un trucco particolare
che coprisse il rossore. Diede un morso, masticando
con energia.
Vieni a cena con me?
La bocca le si paralizz di pari passo col cervello.
Come?
A cena. Con me.
Devo tornare in laboratorio. Ho delle scadenze
importanti.
Allora che dici se vado a prendere qualcosa di sfizioso
in uno di quei tuoi ristoranti e te lo porto? Mi
piacerebbe vedere il luogo dove lavori. Prometto, non
mi tratterr a lungo. Solo il tempo per un giro veloce
e per una cena ancora pi veloce.
No. Il cuore le stava dando problemi seri. Devo
lavorare.
Posso anche capirlo ma dovrai pur mangiare. Le
prese una mano attirandola a s.
E la mano fin per poggiarsi contro il suo torace.
Per un istante lei si sent gelare. Era incredibile stargli
tanto vicino. Respirare il suo profumo, fresco e nel
contempo speziato. Toccarlo... Gli cerc lo sguardo
per avere un'idea di quanto stesse succedendo. E incontr
i suoi occhi. Caldi, dolci. Occhi che conosceva
bene perch popolavano da sempre i suoi sogni. Che
fai?
Direi che ti sei riempita un pochino scherz Matt
circondandole la vita con un braccio. Ma scommetto
che continui a saltare i pasti. Non  una bella abitudine,
Sammy. E non voglio averne parte. Stasera cenerai
con il sottoscritto in un modo o nell'altro.
Lei apr la bocca ma non ne usc alcun suono. Si
sentiva confusa. Frastornata. Da un lato avrebbe voluto
sciogliersi in una pozza di miele. Possibile che lui
stesse flirtando? Il problema stava proprio l. Non lo
sapeva. Fosse stato un qualsiasi altro uomo, lei sarebbe
stata capace di capirne le intenzioni. Ma questo
non valeva per Matt.
Di una cosa per era sicura. Il suo cuore sembrava
impazzito e se continuava cos...
Per avrebbe potuto gettargli le braccia al collo e
rimanergli aggrappata per sempre. Anni e anni di fantasie
romantiche non erano scomparsi solo perch lei
aveva deciso di andare avanti con la propria vita.
Lo spinse via. Com' che ti preoccupi tanto di me
invece che della tua famiglia?
Matt la lasci di colpo. Scusa, Sammy, mi dispiace.
Non intendevo...
Zitto. Non hai fatto niente. Le fece male vedere
la sua espressione ferita e desider poter ritirare
quanto aveva detto. Che stupida! Una sciocca fatta e
finita. Farlo sentire in colpa quando sapeva benissimo
che lui cercava soltanto di essere gentile. Va bene
mormor pur consapevole che era un errore. In qualche
modo ceneremo insieme.
Un attimo. Significa che per causa mia poi continuerai
a lavorare sino a ore assurde?
Un punto a suo favore.
Sam abbass gli occhi e si accorse sgomenta che aveva
ancora la mano appoggiata contro il suo petto.
Matt l'aveva lasciata ma lei...
Si dipinse sul volto un sorriso, diede due colpetti
leggeri contro quei muscoli tonici e indietreggi di
un passo.
Quando  stata l'ultima volta che hai corso nel
parco Fens?
Lui si pass le dita tra i folti capelli castani. E chi
se lo ricorda!
Bene.
Che te ne pare se mentre tu ti sistemi qui io vado
a lavorare per un paio d'ore? Poi possiamo correre un
po'. O camminare se preferisci.
Matt scoppi in una bellissima risata. Per tua informazione,
signorina O'Connel, io sono in forma
perfetta. Cosa che tu sai benissimo. Vuoi correre?
Okay, ci sto. Ma dopo mangiamo.
Sam non aveva voglia di discutere della cena. Del
resto aveva gi in programma una corsa. Era diventato
un must oramai. Non aveva importanza se si accumulava
lavoro. Era una soluzione perfetta. Avrebbero
potuto parlare e riallacciare i fili della loro amicizia.
E quel che contava, le sarebbe stato impossibile fare
qualcosa di sciocco e umiliante. Ce la fai a correre
pi di dieci chilometri?
Posso ma non voglio. Preferisco lasciare un po' di
tempo per la cena. Anche se veloce. Tacque mentre
lei diventava color porpora. Poi, come se non si fosse
accorto di niente, prosegu: Se ben ricordo, bazzica
un sacco di gente poco raccomandabile in quel parco.
Ora  diverso. Sar piacevole. Ci vado spesso. Incontriamoci
al cancello ovest, il Westland Gate.
Matt annu, poi mormor qualcosa che lei non riusc
a capire. Si spost di qualche passo e il sole che
filtrava da una delle finestre tinse d'oro alcune ciocche
di capelli castani. Erano passati dieci anni e si vedevano
sul suo viso. Sottili rughe circondavano gli
occhi. La bocca era la stessa ma due rughe di espressione
ne segnavano i lati facendolo apparire un po'
pi duro e incredibilmente sexy.
Sam, mi stai ascoltando?
Uhm...
Ti ho domandato a che ora.
A che ora cosa? rispose, mentre lui gi sorrideva.
E si sent arrossire di nuovo. Per la miseria, l'idea
di un trucco ad hoc era davvero ottima.
Non ci mise molto a svuotare la valigia.
Ormai aveva imparato tutti i trucchi. D'altronde
viaggiando con una tale frequenza era stato necessario.
Ma questa volta era diverso. Era tanto tempo che
non si prendeva un po' di riposo che aveva dimenticato
come rilassare il cervello. Gli sembrava di aver
preso un anestetico per come si sentiva stonato. Una
tazza di caff forte e un sonnellino avrebbero risolto
il problema. Insieme a una doccia.
Prima il caff, secondo telefonare in ufficio. Terzo,
chiamare il padre e infine doccia.
Il caff si rivel un'operazione rapida e squisita.
Mand un messaggio alla sua segretaria con il nome
della marca, pregandola di farne una bella provvista.
Nella dispensa c'era una variet incredibile di biscotti,
compresi i suoi preferiti. Gli shortbread, tipici scozzesi,
fatti di burro e zucchero. Gli piacevano molto
ma prefer non esagerare perch sperava di cenare
con Sam dopo la corsa.
Rimase al telefono per alcuni minuti con il suo assistente
Andrew che stava supervisionando il lavoro
che avevano fatto a Budapest, dove la Wilkinson aveva
comprato un terreno per un albergo. Comunque
non c'era nulla di nuovo e si accordarono per risentirsi
entro un paio di giorni.
Matt si vers un'altra tazza di caff prima di chiamare
il padre sulla sua linea privata col proprio cellulare.
Stavo giusto pensando a te disse quest'ultimo. Il
vecchio padre non era poi cos vecchio. Sessantadue
anni portati benissimo. Lavorava cinque giorni su sette,
non fumava, beveva con moderazione. Era ancora
sposato con la madre di Matt dopo quasi quaranta anni.
Quando vieni a Boston?
Non lo so. Mi prendo qualche momento di pausa
prima che incomincino le danze.
Buon per te. Ti ho gi accennato a quel nuovo resort
a nord?
S. Mi sembra un progetto grandioso ma al momento
vorrei soltanto dormire. Sai bene che significa
tornare dall'Asia.
Il lavoro che hai fatto a Tokyo  stato fantastico.
Ottimo. Ho inviato il rapporto a tutti i membri del
consiglio. Sar di notevole aiuto.
Grazie. Ma dobbiamo ancora portare dalla nostra
parte Bannister, Truit e Lee. O almeno uno dei tre.
Vedrai, accadr. Il padre sembrava molto sicuro.
Fammi sapere quando arrivi. Alloggerai nel nostro
albergo?
Non lo so. Ti faccio sapere.
Charles Wilkinson emise una sorta di borbottio che
era il suo modo di salutare e Matt chiuse la comunicazione.
Non era sua abitudine mentire ma al momento
non aveva proprio voglia di affrontare problemi di lavoro.
Il gala per la raccolta fondi si sarebbe tenuto alla
fine della settimana e poi c'era la riunione del consiglio
di amministrazione. Riunione che avrebbe determinato
il suo futuro. Per la miseria, non sopportava
che la propria vita non fosse sotto il suo diretto controllo!
Comunque adesso il suo interesse pi urgente era
fare una doccia.
Premette il telecomando che regolava gli svariati
getti d'acqua senza studiare tutte le sue funzioni perch
troppo preso dalla scelta delle lozioni, bagni
schiuma e creme varie. Sam certo non aveva badato a
spese. Le marche erano le migliori e le pi famose.
Herms, Gucci, Guerlain e via discorrendo. C'erano
anche sali per scrub e gel da barba costosissimi. I
Wilkinson Hotels erano noti per il lusso delle loro
camere ma nemmeno le suite pi raffinate avevano
una tale abbondanza di prodotti. C'erano anche i suoi
preferiti, una pura coincidenza dato che lei non poteva
esserne a conoscenza.
I suoi futuri ospiti paganti non avrebbero pi voluto
andar via. Matt si augurava che Sam si rendesse
conto che le sarebbe stato chiesto di realizzare quelle
meraviglie anche in residenze private. Una cosa era
sicura: se avesse deciso di costruirsi una casa, avrebbe
subito chiamato la sua amica geniale.
Mentre i getti d'acqua gli accarezzavano il corpo,
gli venne spontaneo immaginare come sarebbe stato
condividere con lei quella delizia. Il gel doccia Acqua
di Parma era un po' dolce ma per Sammy sarebbe stato
perfetto. E ancora meglio se fosse stato lui stesso...
Cosa diavolo gli veniva in mente? No, assolutamente
no! Si sforz di immaginarla mentre correva
ma serv a poco. A quanto pareva quell'appartamento
era deleterio per i suoi appetiti sessuali.
Abbass di proposito la temperatura e fin in fretta
di lavarsi. Quando si avvolse con l'asciugamano era
arrabbiatissimo con se stesso per non riuscire a tenere
a freno pensieri e immaginazione.
L'unica spiegazione all'assurdo tradimento del suo
cervello poteva essere il contrasto tra l'adolescente
che aveva conosciuto all'universit e la giovane donna
che aveva incontrato quel giorno.
Comunque fosse, doveva tenere a freno i suoi impulsi.
Si fece la barba e si pass sul viso la lozione
Armani. S'infil la tenuta da jogging e cerc qualche
locale dove mangiare o comprare pietanze da asporto.
Se avessero finito di correre intorno alle sette e
mezza avrebbero potuto cenare da Bravo. Oppure
prendere una pizza o un paio di hamburger. Qualsiasi
cosa, purch fosse veloce. Non voleva che lavorasse
fino a tardi per colpa sua, ma era stato cos bello rivederla
che era disposto a rubarle un po' di tempo pur
di stare con lei.
Un'occhiata all'orologio gli disse che aveva ancora
mezz'ora prima di uscire. Cos prenot un taxi e si
mise a guardare una partita del Manchester United
che qualche anima pia aveva registrato su quella
splendida televisione.
Quando il suo cellulare prese a squillare per avvertirlo
che era tempo di muoversi, spense a voce l'apparecchio,
controll di avere con s portafoglio e chiavi,
prese dalla dispensa una bottiglietta d'acqua e and ad
aspettare il taxi sulla strada. Il cuore gli batteva un po'
troppo alla svelta per un uomo della sua et. Avrebbe
dovuto darsi una calmata o almeno considerare seriamente
la cosa.


Capitolo 4.

In quella stupenda sera d'autunno il parco aveva
un'atmosfera totalmente diversa dall'ultima volta che
Matt c'era stato. Era pieno di patiti di jogging che correvano
in entrambi i sensi. Lui era arrivato puntuale
ma di Sam non c'era traccia.
Il solo pensare a lei lo fece sorridere. Ricordava
perfettamente la sensazione della sua mano sul petto,
il braccio intorno alla vita sottile. Era stato l l per
baciarla ma il suo sguardo scioccato e l'esclamazione
soffocata che le era uscita dalla bocca socchiusa lo
avevano bloccato.
Solo pi tardi lo aveva assalito lo stupore. Aveva
quasi baciato Sam. Sammy... Che diavolo gli era preso?
Era un'amica. E nemmeno tanto stretta come un
tempo.
Non aveva importanza. Non riusciva pi a pensare
a lei come a una semplice ex compagna di universit,
come alla ragazzina timida e introversa che insieme a
Rick e a Logan aveva protetto. Inoltre, se interpretare
gli stati d'animo e le necessit di un'adolescente era
stato relativamente facile, adesso comprendere gli
umori di una donna adulta si rivelava un'impresa.
Okay, scommetteva che in lei c'era ancora tanto di
quella ragazza. Senza dubbio molto pi di quanto era
rimasto in lui dello studente un po' avventato del
college.
Il matrimonio aveva contribuito a cambiarlo, oltre
alla professione. Essere l'erede di una famiglia tanto
prestigiosa portava la gente a pensare che non dovesse
fare alcuna fatica per salire lungo la scala del successo.
Invece era esattamente il contrario. L'ultima
cosa che voleva era arrivare al comando della compagnia
tramite raccomandazioni. Solo l'idea lo ripugnava.
L'incarico a Londra avrebbe dimostrato il suo valore
e le sue capacit. Sempre che l'avesse ottenuto e lo
avesse trasformato in un successo.
Ci sarebbe riuscito. Ne aveva tutta l'intenzione.
Era oltre un anno che l'ufficio in Gran Bretagna era
in bilico e che la decisione veniva rimandata. Era stata
offerta una seconda chance a Fairchild ma il dirigente
non aveva raggiunto i traguardi che ci si aspettava
da lui.
Matt aveva pensato ai cambiamenti che avrebbe
fatto, se fosse stato al suo posto. Non che sperasse
che Fairchild fallisse. Semplicemente aveva una visione
chiara di come usare la sede di Londra come
trampolino di lancio verso la penisola scandinava,
dove la Wilkinson Holdings non si era ancora espansa
a dovere.
Si domand se mai avrebbe potuto convincere Sam
a visitare Londra. Era una delle citt che preferiva e
gli sarebbe piaciuto mostrargliela. Se poi si fosse trattenuta
qualche giorno, l'avrebbe portata in Irlanda e in
Scozia.
Be', tirarla via dal laboratorio sarebbe stata un'impresa.
Viveva in simbiosi col suo computer. Bastava
che si allontanasse anche per poco e andava in ansia.
Proprio come all'universit. Logan del resto gli aveva
riferito che non l'aveva quasi vista durante la sua permanenza
a Boston.
Comunque  inutile far tanti voli pindarici. Ancora
non hai ottenuto la nomina.
Dove diavolo era finita? Era stata lei a fissare il
luogo e l'orario. D'altronde, perch si meravigliava?
La puntualit non era una dote di Sam. Lei riusciva a
essere puntuale solo quando si trattava di studio o di
lavoro. E nemmeno sempre. Una volta aveva dimenticato
di terminare in tempo una tesina di informatica.
L'aveva consegnata in ritardo ma era talmente buona
che il professore le aveva dato il massimo dei voti.
Quando si trattava di Sam, le regole diventavano ostacoli
e gli ostacoli potevano essere infranti. Lui
stesso aveva usato quella filosofia dai tempi del MIT
e di Harvard.
Non che in realt potesse comportarsi da ribelle o
da contestatore. Era un Wilkinson dopotutto. Aveva
la responsabilit di mantenere alto il nome della famiglia.
Uno strizzacervelli gli avrebbe detto che era
quella la ragione per cui si era dedicato a un hobby
piuttosto sconsiderato, se non pericoloso. I suoi genitori
avrebbero avuto un infarto se avessero saputo degli
incontri clandestini e illegali di box e arti marziali.
Logan era stato l'unico a intuire qual era la passione
di Matt quando spariva la notte.
Scosse la testa. Non che allora l'amico fosse stato
la voce della ragione, ma persino Logan aveva pensato
che il compagno fosse uscito di testa.
Fece qualche piegamento, saltell sul posto senza
perdere di vista la strada, scrutando in mezzo alla
gente e persino su verso il cielo, nel caso fosse arrivata
in elicottero.
E finalmente, con quasi otto minuti di ritardo, Sam
comparve. Il respiro corto, un paio di pantaloncini ridottissimi
che le fasciavano i fianchi e un top corto
che le copriva a mala pena lo stomaco.
Matt cerc di non incantarsi a fissarla. Era ora.
Scusa, ma  colpa tua.
Mia?
Su, vieni... incominciamo lo sollecit precedendolo
sulla pista ciclabile a un'andatura di riscaldamento.
Corsero fianco a fianco sino a quando qualcuno
non chiese di superarli e allora le and alle spalle.
Fu solo per pura fortuna che non inciamp in una
radice e non cadde a faccia in gi quando si trov davanti
la visione posteriore di quel fisico perfetto e armonioso.
Meno male che faceva fresco altrimenti sarebbe
stato in guai imbarazzanti.
Una volta che ebbero di nuovo il sentiero tutto per
loro, le si affianc. Perch  colpa mia se sei arrivata
in ritardo?
Ho dovuto modificare l'intera agenda di un mese.
Per una corsetta?
Non proprio. Ma poich sono indietro col progetto
in corso, e con il tuo arrivo il ritardo  aumentato,
si  creata una sorta di reazione a catena. Lasciamelo
dire, Clark non  affatto contento.
Lo immagino. Ma grazie.
Grazie di che?
Spero che la tua nuova programmazione mensile
ti permetta di passare un po' di tempo con me.
Forse. Un poco... Sempre che non sorgano problemi.
Pi che giusto. A quanto pareva quello fu il segnale
per aumentare la velocit perch lo distanzi
subito di parecchio. Non gli ci volle molto per raggiungerla,
tutto sommato contento che lo sforzo fisico
allentasse la tensione causata da quei pantaloncini.
Deve essere passato diverso tempo dall'ultima
volta che sei stato qui. L'hai trovato cambiato?
Cosa? Non che lui avesse notato molto a parte la
donna che gli correva vicino.
I Fens. Un tempo il parco non era cos pulito. Era
pi selvaggio. Oggi vi si svolgono tantissime attivit,
sai? Io ci vengo quasi ogni giorno. O al mattino presto
o come oggi all'imbrunire.
Matt si guard intorno. In effetti era un bello spettacolo.
La luce fioca del crepuscolo trasformava le foglie
degli alberi in gioielli, l'erba in un verde intenso
e il laghetto in una distesa cristallina.
Porto sempre con me un registratore per annotare
le idee che mi vengono mentre corro gli confess
sorprendendolo come al solito. E devo ammettere
che funziona.  minuscolo e leggero e non risente dei
rumori atmosferici.
Un registratore?
S, sotto il top. Poi te lo mostro.
Uhm... il registratore?
Lei sbatt le palpebre. Certo, che altro?
Matt sorrise. Stai registrando anche adesso?
Dovettero separarsi per far passare una donna piccola
di statura con due giganteschi levrieri irlandesi.
Era un quadretto notevole.
Quando ripresero a correre fianco a fianco, lui not
la sua espressione confusa. Sammy, sei veramente
brava a tenermi sulle spine.  la prima volta che ci
vediamo dopo anni e fai tanto la difficile a concedermi
un po' del tuo tempo.
L'espressione divenne scioccata.
No, no, un attimo si affrett ad aggiungere.
Okay, va bene. Capisco. Lavoro troppo anche io e il
tempo libero  pi un'idea che una pratica reale. Mi
dispiace essere piombato su di te in questo modo e averti
costretta a cambiare i tuoi programmi. Le diede
una leggera gomitata. Che ne dici di bere almeno
qualcosa insieme prima di salutarci?
Sam rallent il passo, lo sguardo fisso sul terreno,
non pi davanti a s.
Non sto cercando di farti sentire in colpa prosegu
lui. So veramente cosa significhi seppellirsi nel
lavoro.
Sperava gli credesse. Non passare del tempo con
lei sarebbe stata una grossa delusione. Un dispiacere
pi grande di quanto si aspettasse. Ma ora, rendendosi
conto che la corrente di attrazione provata quando si
erano rivisti non era scomparsa, cap che doveva essere
cauto. Santo cielo, quelle gambe! E la coda di cavallo?
S, avrebbe fatto un favore a entrambi se si fosse
fatto da parte.
Lei continuava a restare zitta. Il che per un istante
lo preoccup. Poi ricord che anche all'universit restava
in silenzio quando cercava di metabolizzare
un'informazione o risolvere un problema. Fu allora
che si accorse di come la guardavano gli uomini.
Con insistenza e ammirazione. In particolare un
giovanotto palestrato che si guadagn da parte sua
un'occhiataccia di avvertimento. Cosa che per quello
stupido decise di ignorare. Matt allora scosse la testa
con un sorrisetto tirato. Andr a finire che mi metterai
nei pasticci di nuovo borbott a denti stretti.
Come? Che stai dicendo?
Non era sua intenzione farsi sentire. Gli uomini ti
fissano come se non avessero mai visto una donna in
vita loro.
Quali?
Tutti.
Sam scoppi in una risata, la testa indietro, la coda
danzante. Ti immagini le cose. Forse guardano te. E
poi che intendevi con la storia dei pasticci?
Lo sai. Quella volta che mi sono beccato un occhio
nero.
Certo che mi ricordo ma io non c'entravo affatto.
Scherzi? Eccome se c'entravi!
Ma se non c'ero neppure! Tu eri andato a una partita
di calcio e alcuni fan sono diventati rissosi. Avevi
anche un labbro spaccato e un livido enorme sul mento.
Anche Logan si  fatto male. Solo Rick  stato cos
furbo da restarne fuori.
Col cavolo! Rick era stato il primo a reagire. Solo
che era stato fortunato e ne era uscito indenne.
Matt ricacci indietro un'imprecazione. Che stupido!
Avevano deciso di tenerla all'oscuro e di propinarle
una bugia. In realt un gruppetto di studenti aveva
rivolto un paio di commenti volgari a Sam e loro
tre erano intervenuti a mettere in chiaro le cose. Da
allora nessuno l'aveva pi importunata.
Lei continu a tacere.
Matt si gir a guardarla ma non era pi al suo fianco.
Si volse e la vide immobile al centro del sentiero.
Sembrava arrabbiata. Dimmi cosa  successo.
Ma niente...
Matt, dimmelo. Non si trattava di una partita di
calcio,  chiaro.
Lui la raggiunse spingendola con gentilezza di lato
in modo da non intralciare gli altri. Senti, non volevamo
che lo sapessi. Quel gruppo, Kenny e i suoi,
quei cretini fissati con lo sport, ricordi? Be', avevano
fatto qualche battuta che non ci era piaciuta per niente.
Ammetto di aver tirato il primo pugno ma  stata
colpa di Logan.
Lei corrug la fronte dirigendosi spedita verso l'uscita.
Che ha fatto Logan?
Mi ha detto di stare indietro cos non mi rovinavo
la mia bella faccia. Non potevo starlo a sentire. Cos
mi sono beccato il pugno quando mi sono girato per
spingere via Logan e quel fetente di Kenny ne ha approfittato
per colpirmi.
Sam si ferm e rimase a guardarlo, l'espressione
neutra. Sino a quando non scoppi a ridere di gusto.
Che c' di tanto divertente?
A me non importava un accidenti di quel che dicevano
quegli idioti. Conoscevo Kenny e il suo amico
Mark. Tra tutti e due non riuscivano a mettere insieme
una frase di senso compiuto e grammaticalmente
corretta. Come fossero entrati al MIT resta un mistero.
Scosse la testa, le sopracciglia ramate appena
sollevate. Anche se sicuramente ci sarei rimasta male
se mi avessero rivolto delle frasi volgari. Ero molto
ingenua allora. Quindi ti ringrazio per avere difeso il
mio onore.
Lui sorrise. Quel ringraziamento fu come una carezza
e lo scald vederla arrossire. Gli ultimi raggi
del sole facevano brillare i capelli come rame tingendo
d'oro la pelle delicata del viso. Non riusc a fare a
meno di toglierle qualche ciocca ribelle dagli occhi.
Al tuo servizio, Sammy. Avevano percorso solo
quattro, cinque chilometri, quindi avevano ancora
tempo per stare insieme. Per la cena che mi dici?
Pi tardi. Non sembrava contenta. Forse.
Dai, Sammy. Possiamo comprarci qualcosa per
strada e mangiarlo in taxi mentre ci facciamo portare
da te. Poi io torno da solo all'appartamento.
Mangiare in taxi? No, grazie.
Okay, allora mangiamo a casa tua.
Lei sospir, precedendolo nel caos del centro di
Boston. Qualche metro e alz un braccio per chiamare
un taxi.
Okay dichiar Matt. Non mi lasci altra scelta.
Chiamer Clark per assicurarmi che tu ti nutra come
si deve.
Sam abbass il braccio e si volse combattiva.
Matthew, quando ero una ragazzina voi tre siete stati
la cosa migliore che potessi chiedere. Quello che avete
fatto per il mio ego noioso e scorbutico  stato meraviglioso.
E hai ragione, allora avevo bisogno di una
spinta di tanto in tanto. Okay, sempre. Ma ora sono
una donna adulta. Non ho bisogno che tu o Clark o
chiunque altro mi diciate quando dovrei mangiare. Se
ho fame, mangio.  vero, qualche volta mi capita di
saltare un pasto. Succede a tutti. Ma sto bene. Sono in
piena salute, ti assicuro. So prendermi cura di me
stessa. Nessuno deve dirmi cosa devo o non devo fare.
Capito?
Si gir di nuovo e alz il braccio. Pochi secondi e
una macchina si accost al marciapiede.
Va bene, ho capito. Non volevo mancarti di rispetto.
Lo so, stupido. Si accost al taxi ma non apr la
portiera.
Le vecchie abitudini sono dure a morire ribatt
Matt. Non accadr pi.
Ti ringrazio. Ma devo tornare a lavorare sul serio.
Prender qualcosa al volo...
Okay, ma...
Cosa ti ho appena detto riguardo al fatto che sono
una donna adulta? Apr la portiera. Domani. Andremo
a cena domani. Poi lo afferr per la maglietta
attirandolo a s e lo baci sulla bocca. Non fu un bacio
lungo e particolarmente sensuale. Anzi, la lingua
non fu nemmeno coinvolta. Ma lo sciocc nel vero
senso della parola e dall'espressione che apparve nei
suoi occhi verdi, dovette sconvolgere anche lei.
Dopo di che Sam si schiar la gola e si fiond dentro
la vettura. Grazie di esserti preoccupato per me
mormor prima di chiudere lo sportello.
Matt si appoggi con una mano sul finestrino abbassato.
La guard in silenzio per un istante. Be', il
dado  tratto, ragazzina. Trover un modo per conoscere
questa bellissima, nuova donna adulta. Puoi
contarci. Poi fece un passo indietro e rimase a guardare
il taxi che si allontanava fino a che non fu un
puntino sfocato in mezzo ad altri puntini gialli.
Sono proprio nei guai disse a voce alta.
E rincitrullito, amico. Guarda che per andare a
casa serve anche a te un taxi.
Il disegno sul suo computer mostrava un ponte tridimensionale
costruito da una societ svedese che
Sam seguiva su Facebook. La loro stampante era di
parecchi livelli superiore al suo nuovo acquisto. Forse
avrebbe dovuto comprarne una diversa ma per il momento
andava bene lo stesso. Comunque, quando si
trattava di lavoro, non esitava ad acquistare le apparecchiature
migliori e tecnologicamente pi avanzate.
E in quei momenti apprezzava il fatto di avere avuto
tanto successo. Ma nulla poteva competere con la
soddisfazione e la felicit che aveva provato comprando
ai genitori una casa a Cape Cod. Era stato particolarmente
bello perch era riuscita a mantenere il
segreto sino alla fine. Eh s, era stata proprio una sorpresa
grandiosa!
Del genere di quella apparsa sul viso di Matt quando
l'aveva baciato.
L'hai baciato.
Ho baciato Matt.
Con le sue labbra. Non era stato un fatto epico.
Non un bacio alla Titanic ma l'aveva baciato!
Che diavolo le era preso?
Quante volte lo aveva sognato? E quante volte aveva
pensato che, se le fosse successo davvero, sarebbe
morta e salita in paradiso?
Invece no. Era ancora l. Viva e vegeta ed emozionata.
Per fortuna Clark non c'era. Ci mancava solo
che tornasse perch si era dimenticato qualcosa. Purtroppo
abitava vicino. Quando la trovava a lavorare
sino a tardi, la rimproverava sino a che lei non smetteva.
Aveva detto a Matt che era una donna adulta. Una
donna con cui confrontarsi e da prendere in considerazione.
Quella parte era implicita.
Be', una cosa era certa. Aveva preso una posizione.
Il che significava che doveva agire davvero come una
donna adulta. E non soltanto con Matt. Doveva calarsi
nel ruolo anima e corpo. Sino a che persino Clark
non avrebbe capito che non aveva alcun diritto di
rimproverarla per qualsiasi cosa.
Oh, Signore!
Non si trattava solo di prendere una posizione o di
baciare Matt sulla bocca. Lei aveva cambiato le regole
di base. Non aveva mai...
Il filo dei suoi pensieri s'interruppe e di colpo risent
la voce profonda che la sfidava. Ragazzina, l'aveva
chiamata. Ma come poteva riuscire a conoscere
la donna adulta se lei non lo era veramente?
Forse se...
La porta si apr. Clark ovviamente, che corrug la
fronte non appena la vide. Perch hai ancora indosso
il completo da jogging?
Sam abbass lo sguardo sorpresa. Ma lui aveva ragione.
Sono andata a correre. Non  molto che sono
tornata.
Okay borbott l'amico, gli occhi colmi di rimprovero.
Non avevi promesso che saresti andata a
dormire presto?
Be', s. E ci andr. Oh, insomma, perch tutti vogliono
dirmi cosa devo fare? Sto bene. Sono grande e
in perfetta forma. Ho detto che sarei andata a dormire
presto e...
Sono le undici e quaranta.
Fu come se nella sua testa i pensieri urtassero l'uno
contro l'altro. Le undici e quaranta? Di sera?
Esatto. Mezzanotte meno venti.
Con un grosso sospiro si copr il volto con le mani.
Quando poi l'agitazione interiore si plac chiese: E
tu perch diavolo sei qui se  cos tardi?.
Ho dimenticato di prendere i fumetti Deadpool
per Jay.
Sam annu. I maschi e i loro giochi. Ma chi era lei
per criticare? A casa aveva l'intera serie di una marea
di fumetti. Da Wonder Woman a Buffy l'ammazza-
vampiri. Per non parlare dei set Lego di Star Wars e
Star Trek.
Gemette di frustrazione e alz la testa nella speranza
che Clark fosse andato via. Ma era ancora l e continuava
a fissarla imbronciato.
Stai per caso cercando di vincere le olimpiadi delle
facce tetre? Puoi fare di meglio.
Ti sto soltanto ricordando le cose che tu stessa mi
hai chiesto di ricordarti.
Quando avevo sedici anni.  tempo di smetterla
adesso. Sono passati pi di dieci anni. Sei stato bravo
e generoso ma  ora che mi prenda la responsabilit
della mia vita.
Sul serio?
S.
Clark rimase in silenzio per qualche minuto come
se considerasse a fondo la notizia. Facciamo passare
una settimana. Poi ci ripensiamo.
Avrebbe voluto arrabbiarsi ferocemente ma si trattenne
da persona adulta. D'altronde l'amico poteva
anche aver ragione. Aveva saltato tanti di quei pasti
quando lui era via per lavoro. Ma ora era diverso. Ora
c'era Matt...
Okay, una settimana.
Non poteva poi essere cos difficile.


Capitolo 5.

Sam si pass una mano sulla gonna del vestito prima
di entrare da Row 34. Che Matt fosse riuscito a fare
una prenotazione per il giorno stesso era incredibile,
ma in fin dei conti l a Boston il nome Wilkinson apriva
ogni porta. Era arrivata in anticipo come aveva
programmato in modo da avere il tempo di prepararsi
psicologicamente prima che lui arrivasse.
Il ristorante era gi pieno. Lei osserv il locale
mentre seguiva il proprietario lungo un percorso illuminato
da una fila di lampadari che pendevano dal
soffitto. Non vi erano stati molti cambiamenti dall'ultima
volta che c'era stata. Il locale era sempre noto
per una cucina a base di pesce ma la clientela sembrava
pi raffinata.
Quando finalmente raggiunsero il tavolo riservato,
Matt si alz subito dalla sedia sorridendole come se il
fatto che fosse gi l non le rovinasse tutti i piani.
Accidenti e poi accidenti!
Sam strinse forte la borsetta sentendo sotto le dita
il pacchetto di cartoncini che vi aveva ficcato a fatica
e che contenevano le versioni alternative del discorso
che aveva intenzione di fare. La versione A era molto
semplice. Un messaggio conciso e gentile che esprimeva
la sua contentezza per averlo rivisto ma chiariva
senza mezzi termini che il lavoro era la sua priorit
e che quella sarebbe stata la loro unica cena insieme
prima che lui tornasse a New York. Forse avrebbero
potuto vedersi per un aperitivo. Fine della storia.
La versione B al contrario non era affatto semplice.
Resistere al caldo sorriso di Matt fu impossibile,
per non parlare della reazione del suo cuore che prese
a battere con forza per l'eccitazione e il desiderio. Se
a sedici anni aveva pensato che lui fosse l'uomo dei
sogni, a ventinove lo trovava ancora pi seducente e
affascinante. Santa pace, era davvero uno schianto
con quella camicia di lino infilata nei jeans consumati
e la giacca sportiva che si abbinava perfettamente col
resto. Aveva stile in abbondanza e fu contenta di aver
scelto quel tubino con la gonna avvolgente a portafoglio
che ricordava un bocciolo di rosa.
Ringrazi il proprietario e si sedette. Indic la brochure
con tutte le svariate opzioni offerte dal suo appartamento
giocattolo e chiese: L'hai portata tu?.
S, ma ne parliamo pi tardi se non ti dispiace rispose
prendendo posto di fronte a lei. Prima di tutto,
sei bellissima. Il tuo vestito  molto chic.
Grazie. Si godette il complimento evitando di
confessargli che l'aveva tirato fuori dal pacco da portare
in lavanderia. L'ho comprato in occasione di un
congresso sulla sicurezza. Dovevo tenere una sorta di
conferenza.
Scommetto che li hai strabiliati.
 stato forte perch parlavo a persone preparate, a
tecnici nel campo dell'informatica e dell'elettronica.
Quando ho dovuto rivolgermi ad amministratori delegati
o proprietari di industria... be',  stato un po' pi
complicato. Continuavano a guardarmi con occhi vitrei
come se mi esprimessi in una lingua del tutto sconosciuta
e a controllare di tanto in tanto l'orologio. La
cosa buffa e interessante  stata che hanno commissionato
diverse ordinazioni anche se non avevano capito
niente di come le apparecchiature funzionassero.
Gli uomini sono talmente idioti fu la battuta divertita
di Matt.
E Sam non solo scoppi a ridere ma ebbe un improvviso
flashback di quanto le piacesse l'umorismo
un po' british dell'uomo che aveva di fronte. Matt era
stato il suo modello in quel campo.
 bello sentirti ridere. La risata  una specie di
impronta digitale. Non tutti ridono allo stesso modo.
Lui tacque per qualche momento, bevve un sorso
d'acqua e le cerc lo sguardo. Sebbene la tua sia maturata
aggiunse in tono basso. Come un buon vino.
Lei storse il nasino. Mah... secondo Clark i miei
lamenti sono diventati una mia caratteristica inconfondibile.
Matt scosse la testa senza smettere di guardarla.
Non ti ho mai sentita piagnucolare o lamentarti. A
parte quando si trattava di giocare ai videogiochi o
per i fumetti. Mai sul lavoro o sullo studio. Ti piaceva
da pazzi risolvere i problemi.
Allora perch non riesco a risolvere il problema
Matt?
Ora che ce l'aveva davanti era doppiamente difficile
attuare il piano A, altrimenti definito Paracadute
salvavita. Quello che l'avrebbe messa al sicuro da una
situazione pericolosa, salvandola da tentazioni, turbamenti,
notti insonni e tormentate da desideri impuri
e peccaminosi.
Il solo pensiero la fece arrossire tanto che nascose
il viso dietro la carta del menu. Anche se forse ormai
il danno era fatto. Hanno cambiato parecchio, hai visto?
Non sono mai venuto qui. Ma... Non fa niente.
Lei si scopr la faccia. No, no, continua.
Dove  il cameriere? Vorrei assaggiare la loro birra.
Pare che ci sia un maitre dedicato solo alle birre.
Forza, che stavi per dire? Non ti dar tregua fino
a che non ti deciderai a parlare.
Un'altra risata. Calda e terribilmente sexy. Meno
male che alcune cose non cambiano mai. Okay, hai
vinto. Ho cercato notizie su questo locale su Yelp, su
Trip Advisor, Facebook e Chowhound.
Sam non ce la fece a non ridere. Esagerato! Comunque
cosa hai scoperto?
Tutti consigliano di venire a mangiare qui. Ostriche
squisite, birra ottima, panini all'astice superlativi.
E con l'aggiunta delle loro incredibili rondelle di
cipolla fritte hai appena elencato quello che ordiner.
Le sorrise coprendole una mano con la propria.
Non si era nemmeno resa conto di essersi sporta in avanti.
Non eccessivamente ma abbastanza. Lui aveva
belle mani. Grandi, dita lunghe e forti, unghie curate
senza pellicine. Molto meglio delle sue. Ma non aveva
tempo per la manicure. D'altronde era raro che avesse
motivo di curare il proprio aspetto.
Non che a Matt interessassero in particolare le sue
unghie. Il modo in cui la stava guardando, gli occhi
del colore delle castagne di bosco pi scure... Be', il
piano B, nel quale avrebbero fatto talmente tanto sesso
che finalmente sarebbe riuscita a eliminarlo dal
proprio sistema, stava diventando molto, molto allettante.
A quel punto per fortuna arriv Xander, il cameriere,
che si rivolse a Matt come signor Wilkinson e mise
sul tavolo un cestino di pane fragrante e burro. Dopodich
prese le ordinazioni. Praticamente identiche a
parte la birra di marche diverse. Ma pi importante fu
il fatto che mentre lui le lasciava la mano, lei dovette
imporsi di non trattenerlo.
Il che non era positivo per niente.
Torna con i piedi per terra, cara mia, e soprattutto
al piano A. Altrimenti non supererai indenne la sua
visita a Boston.
Per le sarebbero rimasti la fervida immaginazione
e il vibratore.
Tirando un respiro profondo cominci a citare testualmente
quello che aveva scritto sul primo cartoncino:
 stato davvero molto bello ritrovarmi....
Ah, dimenticavo... Pardon, scusa. Continua pure.
Non c' problema. Di' pure.
Stiamo costruendo un nuovo albergo a Londra.
Molto grande, con pi di mille stanze. C' gi un vecchio
hotel ma lo butteremo gi sino alle fondamenta.
 dall'altra parte della strada dove di solito tengono la
Fiera del Fumetto. L'anno prossimo non posso, ma
quello seguente potrei ospitarti in una suite, permanenza
e vitto compreso. Oltre a una limousine che ti
verr a prendere all'aeroporto. Qualsiasi cosa tu desideri.
Stai scherzando.
Neanche per sogno. Ho pensato a te quando abbiamo
concluso la transazione e acquistato la propriet.
Ci sei mai stata?
Alla Fiera del Fumetto di Londra? S. Due anni
fa. Facevo parte del comitato, avendo da poco disegnato
e creato un videogioco tutto incentrato su una
dragon lady, la guerriera implacabile. Comunque 
stato fantastico: Mi sono divertita da pazzi ma non ho
avuto tempo di visitare la citt.
Credo che dovremmo organizzarci per ovviare a
questa mancanza. Per, un gioco con una dragon lady
come protagonista, caspita, deve essere stato...
Un sogno che si realizzava. In realt  stato un lavoro
molto tecnico, ma ti annoierebbe a morte conoscere
tutti i dettagli.
Mi stai dicendo che sono uno di quegli uomini
con gli occhi vitrei vestiti in giacca e cravatta che non
capiscono quello che dici?
Mi sei sempre piaciuto di pi in jeans ammise
sorridendo. Ma visitare Londra sembra davvero un'idea
grandiosa. La sua voce suonava calma e tranquilla
mentre dentro di s era in preda al panico.
Che aveva voluto intendere con quella proposta?
Proposta? In fin dei conti le aveva solo chiesto di andare
a Londra insieme. Un viaggio da realizzare tra
due anni, quando invece avrebbero potuto fare sesso
l a Boston. E anche molto presto.
Sam si blocc. O meglio, blocc la china pericolosa
che aveva preso il suo cervello. Fare sesso con
Matt non era per niente una buona idea.
Si poneva quindi un dilemma amletico. Che fare?
Lo desiderava da impazzire. Era alto, bello, una fusione
stupenda del ragazzo di cui si era innamorata a
sedici anni e il sogno sofisticato che mai avrebbe dimenticato.
Era troppo. Troppo perfetto. E non era
giusto. Nessuno poteva competere con lui.
Il che dove ti porta?
Da nessuna parte. Non esisteva futuro. Molto pi
saggio e salutare tornare al piano A. Bevve un sorso
d'acqua fredda e ripet: E stato davvero molto bello
ritrovarmi con....
A quel punto arriv la birra con parecchia fanfara
dato che nel ristorante era presente un Wilkinson in
carne e ossa. Venne addirittura il maitre a descrivere
le caratteristiche delle birre che avevano ordinato.
Comunque doveva ammettere che la sua Lager ghiacciata
era squisita.
Alla fine, dopo molti sorrisi e inchini, il gentiluomo
si allontan, rimpiazzato immediatamente da
Xander con un carrello su cui avevano sistemato un
enorme vassoio di ostriche su un letto di ghiaccio, i
panini all'astice, le rondelle di cipolla fritte e altri
piatti con antipasti a base di pesce. La tartare di tonno
era deliziosa per non parlare dei tacos di pesce
croccanti.
Non so come far a mangiare tutto questo ben di
Dio mormor Sam, l'attenzione di nuovo rivolta al
suo piatto preferito, le ostriche.
Nessuno se la prender se non provi tutto.
Ma scherzi? Io voglio gustare ogni cosa e sta' attento,
perch non lascer nemmeno un'ostrica.
Stai dicendo che potresti prendere anche qualcuna
delle mie?
Il guanto della sfida era stato gettato. Proprio come
ai vecchi tempi, quando lei lo avrebbe fatto sul serio.
Ma adesso era adulta.  stato davvero molto bello
ricominci per l'ennesima volta, anche se sapeva che
il cuore le si sarebbe spezzato, ritrovarmi con te...
Il cellulare di Matt prese vita e con un mormorio di
scusa lui prese la chiamata. Avrebbe potuto approfittare
della sua distrazione e sgraffignare tutte le ostriche,
invece tir fuori dalla borsa i cartoncini con le
annotazioni e se li mise in grembo.
Lesse la prima versione del discorso. Quella in cui
lei era gentile ma ferma nelle sue decisioni.
Poi tir fuori il primo cartoncino della seconda versione
ma il tono di voce di Matt la distrasse. Era energico,
autoritario. Non l'aveva mai sentito parlare nella
veste di uomo d'affari. E accidenti se era forte! Non si
faceva certo mettere i piedi in testa. A quanto cap
qualcuno voleva cambiare un contratto gi firmato.
Per un momento lui rimase in silenzio, in ascolto,
poi disse a qualcuno di nome Andrew e in un tono totalmente
diverso e molto pi congeniale al Matt che
lei conosceva, che sarebbe stato in ufficio alle cinque
del mattino seguente per una video conferenza.
Al termine della telefonata rimase con la fronte aggrottata.
Se devi andare via ci facciamo preparare una doggie
bag.
Non c' bisogno. Sono abituato a lavorare alle ore
pi assurde. Quella di Tokyo in questo caso. Avevamo
appena concluso e adesso Takagi vuole cambiare
le carte in tavola con una clausola di non concorrenza.
Sembra importante.
E uno strazio. Erano secoli che non mi prendevo
una vacanza, praticamente da quando mi sono sposato.
Tra l'altro  stata proprio la nostra ultima vacanza
Figurarsi! Lei compra per vivere e quasi sempre
in compagnia della mamma.  per colpa loro se Vanessa
ha dato per scontato che spendere e spandere
fosse una caratteristica di famiglia.
Sono sicura che una volta che ha capito...
Non ci  mai riuscita. Avrei dovuto sapere gi dopo
il primo anno che avevamo commesso uno sbaglio.
Lei aveva sposato l'immagine di un Wilkinson e
io chi credevo fosse la donna che desideravo. Ma non
la conoscevo per niente.
Sam parve dispiaciuta. Troppo dispiaciuta. Cosa
che lui non si aspettava. Il suo matrimonio era finito
da tanto tempo. Non avrebbe pi commesso lo stesso
errore.
Non per cambiare argomento, ma Takagi non  il
nome del boss della festa di Natale in Die Hard?
Matt stava bevendo un sorso d'acqua e quasi si
strozz dal ridere. Poi scosse la testa. Sei proprio
stramba.
Si un anche lei alla sua risata. Quanti ricordi!
Quante volte si erano scambiati l'un l'altra quell'aggettivo?
Strambo, strano, pazzoide...
Guardando gli occhi verde smeraldo brillare di divertimento,
il bel viso risplendere, Matt desider mettere
fine immediatamente a quella cena, rapirla e portarla
subito nel suo splendido appartamento a qualsiasi
costo.
Ma torn il loro cameriere, per fortuna senza bevande
n cibo. Si chin accanto a Sam e tir su un
cartoncino molto simile alle schede che lei usava al
MIT per annotare promemoria quando doveva incontrare
qualcuno faccia a faccia. Credo che questo le
appartenga, signorina.
La reazione della ragazza lo lasci di stucco. Gli
occhi si spalancarono, le guance divennero paonazze
e quasi strapp di mano a Xander la scheda, con la
conseguenza di farne cadere per terra tante
dello stesso genere.
Sam emise un gemito di orrore e si gett praticamente
in ginocchio a raccoglierle, dicendo al poveretto
che non aveva bisogno di aiuto e urlando a Matt di
non muoversi. Ma ormai era troppo tardi. Lui ne vide
abbastanza per capire di essere il soggetto trattato.
Con ogni probabilit doveva aver messo per iscritto
perch sarebbe stata una pessima idea dormire insieme.
Le porse un paio di cartoncini e l'aiut a rimettersi
in piedi. Lei si sedette con tutte le schede in grembo.
E mentre aspettava che si riprendesse e gli altri clienti
smettessero di guardarli incuriositi, Matt consider
quale avrebbe potuto essere la prossima mossa.
Posso dire la mia sull'argomento? incominci.
Perch ho un'opinione ben precisa.
Sam divenne se possibile ancora pi rossa, poi si
alz di scatto come se la sedia fosse un attrezzo di
tortura. Devo andare via.
Sam la chiam quando lei fece per allontanarsi.
La giovane donna si ferm, la schiena rigida, tesa
sino allo spasimo per l'imbarazzo.
Per favore la preg, la voce bassa, suadente.
Vieni a sederti. Prometto di non prenderti in giro ma
dovremmo parlare. Dopotutto siamo due persone adulte,
no?
Lei si volse lanciandogli un'occhiata feroce ma le
spalle parvero rilassarsi un poco. Va bene. Per non
ricominciare con la storia dell'essere adulti.
Chiarissimo.
Si mise seduta e lui s'impose di non sorridere. Allora?
lo sollecit in tono irritato. Parla.
Matt perse ogni voglia di ridere o scherzare. Desiderava
troppo stare con lei. Ascolta. Siamo entrambi
sopraffatti dal lavoro. Tu adesso molto pi di me ma
domani mattina le ruote incominceranno a girare e
chiss quanto mi trover impelagato. Per so una cosa.
Se potessi ritagliarmi un po' di tempo libero, libero
sul serio intendo, senza telefonate, senza controllare
la mia agenda, solo per rilassarmi, sarei molto pi
in forma quando dovessi tornare al solito, assurdo
tran tran. E se quei momenti li passassi con te, sarebbe
il massimo. Mi rendo conto prosegu, che non
puoi piantare di punto in bianco il laboratorio, ma che
ne dici se ci tenessimo le serate libere per stare insieme?
Non ti prometto di poterlo fare per un'intera
settimana ma nei prossimi quattro giorni credo di riuscirci.
Gli occhi verdi, lucidi e turbati si spostarono dal
suo volto alla borsetta dove aveva rimesso le schede.
Matt avrebbe dato qualunque cosa pur di sapere cosa
stava pensando. Non voleva fare alcuna pressione.
Doveva essere lei a desiderarlo. Rilassarsi poteva significare
una marea di cose del tutto diverse. Molte
delle quali finivano con orgasmi.
Lanci un'occhiata alla brochure che aveva portato.
Ora pi che mai voleva un s come risposta. Si sarebbe
accontentato di tre sere. Anche due. Sam emise
un lungo sospiro e fu una fatica improba non prenderle
le mani tra le sue e supplicarla di ripensarci.
Okay mormor invece in un sussurro.
Matt si chin in avanti. Non me l'aspettavo.
Nemmeno io. Ma ormai l'ho detto e manterr la
parola. Per quanto dipenda da me ovviamente.
Ovviamente ripet lui.  pi che giusto.
Esatto. Giusto. E poi dobbiamo mangiare tutti e
due. Quindi la sera ha senso.
Mangiare, certo sottoline Matt come se anche
lui non avesse altro per la testa.
Sam si mise in bocca l'ultimo pezzo di panino all'astice.
Stai zitto, bugiardo sconclusionato che non
sei altro.


Capitolo 6.

Matt si tolse la giacca sollevato che fosse presto. Ancora
troppo presto perch arrivassero gli impiegati
nella sede centrale della compagnia. Di solito alle sette
meno un quarto gli ascensori cominciavano a salire
e scendere. Doveva per decidere in fretta se voleva
che suo padre sapesse che era gi a Boston.
Fu sul punto di allentarsi la cravatta ma poi ci ripens
dando uno sguardo ai jeans. Era stato seduto al
tavolo durante la video riunione con Tokyo quindi
non si era preoccupato di mettersi il completo intero
blu notte. Ma se si faceva vedere in giro per l'edificio
in quella tenuta, avrebbe provocato parecchie occhiate
critiche. La Wilkinson Holdings era il bastione dei
valori conservatori. Non che ci fosse qualcosa di sbagliato
nella sostanza, ma la compagnia doveva per alcuni
versi modernizzarsi. In effetti era solida e decisamente
in cima alla vetta del successo cos com'era e
in grado di sopportare tempeste che avrebbero abbattuto
altre societ. Aveva vaste propriet immobiliari
sparse nel mondo, industrie edili, farmaceutiche, un
aereo e naturalmente la catena Wilkinson Hotels.
Lui aveva lavorato in ogni divisione incominciando
dal giorno in cui aveva ricevuto il prestigioso
master della Law School di Harvard dopo essersi laureato
al MIT col massimo dei voti. In realt anche
prima. Al liceo, durante le vacanze estive, aveva fatto
pratica come interno. D'altronde ce l'aveva nel sangue
quell'organizzazione elefantiaca. Dal sistema finanziario,
alle pubbliche relazioni, alla struttura fiscale,
all'amministrazione e sezione commerciale. La lista
era infinita e a volte, come quel giorno, aveva l'impressione
di avere sulle spalle un mantello pesante.
Soffocante.
Con ogni probabilit dipendeva dal fatto che non aveva
dormito a sufficienza. Gli sembrava che fossero
anni che non si svegliava fresco e riposato. Era stata
una continuazione di notti di lavoro senza alcun momento
di tempo libero. Quella appena passata si era
preoccupato per Sam. Avrebbe dato chiss cosa per
leggere tutte le sue schede ma l'unica a cui era riuscito
a dare un'occhiata lo aveva soddisfatto. Gli arriv
il rumore dell'ascensore che si metteva in moto facendolo
trasalire. Un attimo. Forse aveva ancora una possibilit.
Giacca in mano s'incammin nella direzione
opposta verso il corridoio che portava all'ascensore riservato
alla direzione. Premette il bottone per la discesa
ma il suono di una voce familiare lo blocc.
Suo padre.
Fece in modo di avere un'espressione neutrale e si
volse. Charles Wilkinson era in piedi di fronte alla
porta del proprio ufficio, la fronte corrugata nel prendere
nota dei suoi jeans.
Che ci fai qui? Non avevo idea che fossi gi in
citt.
Infatti non ci sono ufficialmente. Mi sto ancora riprendendo
dal viaggio in Asia. Takagi per stava cercando
di creare problemi con la clausola di non concorrenza.
Me ne sono appena occupato con una video conferenza.
Capisco disse il padre notando senza dubbio che
Matt aveva svicolato abilmente la spiegazione di come
mai si trovava nella sede centrale quando si supponeva
stesse ancora a New York. Pensi che il ragazzo
continuer su questa china?
Ne dubito. Vuole far vedere di essere l'uomo pi
duro nei paraggi, cos si sta mettendo in mostra. Non
sono molto entusiasti del fatto che stiamo pianificando
un totale rinnovamento di quello che era il loro albergo
migliore. Una sorta di fiore all'occhiello. Ma 
tanto rumore per nulla. Il contratto  solido. Si stancher
presto di essere noioso.
Bene. Non abbiamo bisogno di drammi con la riunione
del consiglio cos vicina.
Lui annu.
Vieni a prendere una tazza di caff prima di andartene?
L'hai fatto tu?
Wilkinson senior storse la bocca in un accenno di
sorriso. Ha preparato tutto Shannon ieri sera. Devo
soltanto premere un bottone.
Okay, allora accetto una tazza.
Matt lasci che l'ascensore riprendesse la sua corsa
e segu il padre nella suite che si affacciava sul Charles
River. Un ritratto del bisnonno era appeso al posto
d'onore sopra il divano pi scomodo al mondo. La libreria
a parete era stracolma di libri, lo spesso tappeto
persiano faceva bella mostra di s davanti alla grande
scrivania antica. Nessuna traccia di computer. Il pregio
vero dell'ufficio era la vista e in rapida successione
la moderna macchina espresso.
Lasci che il padre riempisse due tazze e si sedettero
uno di fronte all'altro nelle due poltrone di pelle
destinate agli ospiti. Sei preoccupato per la riunione
del consiglio? Credi che si voter cos presto?
Charles aggrott le sopracciglia. Bannister e Lee
sono ancora incerti. Hanno le loro idee su come l'ufficio
di Londra dovrebbe essere gestito. Se potessimo
portarne almeno uno dalla nostra parte...
Matt sospir di stanchezza. Stanchezza mentale pi
che altro. Credi che non mi sia dato da fare abbastanza
sino a ora?
Lo sai meglio di me, Matthew. Non si tratta di
merito. Hai dimostrato quanto vali molte volte e in
molti modi. Si tratta di una faccenda che riguarda forse
pi me che te.
Non credo corrisponda a verit obiett lui.
Comunque sia, ora non  il momento di correre rischi
n di comportarsi superficialmente con questo
contratto di Tokyo. Un passo falso e salta tutto.
Giusto. Si pu essere perdonati una volta, ma due?
Truit ha una memoria da elefante. Vuole che tutto
sia fatto nel modo giusto. D'altro canto ti aveva avvertito
riguardo alla vendita di una compagnia nuova
come la Featherstone nella situazione critica dell'economia
mondiale nel 2009.
S, s e io ho fatto di testa mia. Aveva appena
terminato col massimo dei voti la Law School e forse
era un po' esaltato ed esuberante ma accidenti,
quell'azienda non dava utili, era tempo di mollarla.
Sono pronto per Londra, pap. Ne sono convinto.
Ti credo. Ma il consiglio voter per chiunque i
membri ritengano sia capace di far guadagnare loro
pi soldi.
E fino a che si continui a ragionare come se fossimo
ancora nel XX secolo.
Esagerato. Non  poi cos male. I tuoi piani per
l'albergo sono ultramoderni. A Tokyo ti sei comportato
alla grande. Il tuo input nell'affare  stato decisivo
e prezioso.
Il padre era sempre rimasto al suo fianco, doveva
riconoscerlo. Dato molto positivo. Nonostante i capelli
d'argento e le ore assurde di lavoro, continuava a
essere acuto, energico e implacabile come dieci anni
prima. Anche se a volte Matt si chiedeva se il genitore
non fosse preoccupato che lui prendesse un'altra
decisione affrettata.
Quindi stavi dicendo che il figlio di Takagi sta
puntando...?
All'approvazione del padre, in sostanza. Scroll
le spalle. Legalmente non ha un appiglio a cui aggrapparsi.
Ed  per questo che sei agitato?
No. Matt rilass la mascella seccato di aver fatto
trapelare il proprio disagio. Non mi  piaciuto. Non
 interessato a dare una sua impronta. Vuole soppiantare
qualcuno il pi platealmente possibile. Tutto vero,
ma non era ci che lo preoccupava.
Tienilo sotto controllo. E mi raccomando, dimentica
il tuo ego al consiglio.
Lui fin di bere il caff e si alz in piedi prendendo
la giacca posata sulla spalliera della poltrona. Devo
andare prima che qualcuno mi veda. Parleremo prima
del gala di beneficenza.
Porti qualcuno?
Ne dubito. Peccato che Sam non amasse feste e
ricevimenti. Era pronto a scommettere che avrebbe
preferito mangiarsi un braccio piuttosto che intervenire
a un gala con oltre cinquecento invitati.
Il che non gli impediva di desiderare di andarci in
sua compagnia.
Appena usc dal palazzo della Wlkinson Holdings
contatt le persone con le quali stava organizzando la
sorpresa per Sam di quella sera. A quanto pareva ancora
non erano raggiungibili e con ogni probabilit
non aveva nemmeno bisogno di dare e avere conferma
perch avevano parlato ampiamente la sera prima.
Ma prefer lasciare lo stesso un messaggio. Sarebbe
andato tutto a rotoli se il tempismo non fosse stato
perfetto.
Intorno a lui folle di persone correvano al lavoro
mentre dal canto suo non aveva nulla da fare a parte
aspettare Sam. Volendo poteva revisionare alcuni
contratti. Ne aveva parecchi. Ma si sentiva troppo irrequieto
e nervoso per qualcosa di tanto delicato. Aveva
bisogno di liberarsi di tutta l'energia negativa e
cancellare il ricordo dell'unico grosso sbaglio che aveva
fatto all'inizio della carriera.
Non che per colpa sua la compagnia avesse perso
chiss quanti soldi. Era sicuro che ciascuno dei membri
del consiglio di amministrazione avesse commesso
pi di un errore di giudizio. Quello che non gli andava
gi era che ancora, dopo anni, continuassero a
gettarglielo in faccia. E lo rattristava molto che il padre
avesse sentito la necessit di avvertirlo di comportarsi
adeguatamente durante la riunione.
Aveva ricevuto diverse offerte da altre societ.
Studi legali al top avrebbero fatto carte false pur di averlo
nel loro team, sborsando qualsiasi cifra lui avesse
chiesto. Ma non poteva sapere se erano disposti
a pagare tanto solo per il nome che portava. Nome
che non era in vendita, come non lo era lui.
Uno dei motivi per cui desiderava il posto a Londra
era dimostrare una volta per tutte che non era un uomo
facilmente etichettabile, definibile e certamente
non in base a un unico errore. Non sopportava di non
aver nessun controllo, di essere totalmente in balia di
scelte altrui. Era terribilmente frustrante.
Sorrise. Adesso sapeva esattamente di cosa aveva
bisogno e alz subito un braccio per fermare un taxi.
Quando raggiunse il fatiscente magazzino Southie
non erano nemmeno le otto del mattino. Chiss se ci
avrebbe trovato gi qualcuno.
Entr e la prima cosa che lo colp fu l'odore. La
prima volta che vi aveva messo piede il sudore che
impregnava l'aria come una nebbia puzzolente l'aveva
quasi soffocato. Tutte le palestre di un certo livello
facevano l'impossibile per eliminare quel problema.
Era disgustoso, ma la sua tolleranza in merito aveva
resistito per l'intera durata del college e adesso le cose
non erano cambiate.
Poi arrivarono gli sguardi, anche se in misura minore
di tanti anni prima, seguiti da un paio di fischi di
scherno e si maledisse per aver dimenticato di togliersi
la cravatta. Cosa che fece subito.
In fondo all'edificio la porta dell'ufficio era aperta
e Matt ud la voce rauca dell'uomo anziano prima di
vederlo. Con ogni probabilit il suo ex allenatore si
era dimenticato di lui, ma non aveva importanza.
Che io sia dannato! esclam Carrick Moynihan
alzandosi dalla sedia dietro la scrivania malandata.
Il damerino  tornato.
Lui tese la mano. Hai dimenticato come mi chiamo?
Mi sento offeso.
Ehi, so bene chi sei, il ragazzino Matty. Carrick
sorrise. Gli mancava sempre un dente ma i capelli neri
erano diventati bianchi. Mi sembri in forma. Che
ci fai qui?
Non sei cambiato molto, Carrick. Sempre magro e
snodato come un serpente e doppiamente affascinante.
Sono venuto per allenarmi. Ma ho bisogno che mi
presti un paio di guanti.
Hai anche bisogno di una bacchetta magica.
Quando  stata l'ultima volta che sei salito sul ring?
Parecchio tempo fa.
Carrick gir intorno al tavolo e si avvicin colpendolo
alla gola. Non fu un pugno forte ma lui non era
preparato. Che diavolo ti piglia?
Non sei in condizione di fare un incontro. Perch
non ti sfoghi un po' col sacco?
Non sono venuto per questo. Una volta non ti
preoccupavi mai che potessi farmi male.
Eri pi giovane. Guarivi pi in fretta.
Stavo pensando a quanto mi sei mancato, vecchio
briccone. Comunque non cerco un allenamento regolare.
Ho accumulato troppa tensione per il lavoro e ho
bisogno di scaricarmi. Hai qualcuno contro cui posso
boxare o no?
L'uomo anziano, avr avuto pi di sessanta anni adesso,
scosse la testa. Sar il tuo funerale.
L'irritazione cominci a diminuire non appena gli
fasciarono le mani e pot dare un'occhiata al suo avversario.
Doveva avere all'incirca la sua stessa et. In
forma perfetta. Atletico e pimpante.
Avrebbe dovuto fare un salto all'appartamento per
cambiarsi, prima di recarsi al magazzino. I jeans non
erano il massimo per muoversi su un ring e ancor meno
le scarpe che indossava. Si era s allenato col sacco
ma quello non dava pugni.
L'idea che gli era balzata in testa davanti alla sede
della societ era la pi stupida che avesse avuto da
lungo tempo. Non era stato cos sciocco da rifiutare il
casco di protezione ma non aveva alcuna garanzia che
potesse uscirne senza segni. Se si fosse presentato al
gala con un occhio nero o la mascella gonfia, i membri
del consiglio sarebbero rimasti di stucco e avrebbe
dovuto dire addio a Londra.
Tuttavia invece di agire con buonsenso e andarsene,
si chin in avanti per una stretta di mano e disse:
Fammi un favore, amico. Non ridurmi la faccia a
polpette, okay?.
Il suo avversario scoppi a ridere e inform della
richiesta l'allenatore e il resto del locale ma accett.
Matt non pot fare altro che farsi scivolare addosso
le risate. Era grandioso trovarsi di nuovo sul ring e fu
fantastico tirare due destri uno di fila all'altro.
Meno fantastico fu quando l'avversario smise di usare
piccoli colpi di disturbo e gli rifil un dritto fenomenale
alle costole.
Mentre il sole lentamente scendeva all'orizzonte,
Sam si ferm davanti alla porta del suo appartamento
intelligente senza suonare. Con ogni probabilit Matt
sapeva che era l. Per continu a esitare. Aveva fame,
il che era positivo perch qualsiasi chef lui avesse
chiamato, la cena sarebbe stata comunque squisita.
Aveva scelto di proposito abiti comodi non volendo
mandare alcun genere di messaggio. I vecchi jeans
neri erano i suoi preferiti e si intonavano alla perfezione
con la camicia da bowling rosa a maniche corte
con due grosse strisce verticali nere su ciascun lato.
Non aveva idea di come fosse capitata nel suo guardaroba
ma era spiritosa e le piaceva. Dato che il gradevole
tepore della sera prima si era trasformato in un
freschetto quasi pungente, si era messa anche il soprabito
color cammello. E aveva portato con s la
grossa borsa a tracolla.
Era il contenuto della borsa a preoccuparla. Vi aveva
nascosto un completo per la notte oltre a mutandine,
T-shirt, calzini, prodotti per la toilette del mattino,
trousse del trucco, spazzola e un pacchetto di preservativi.
Il tutto dimostrava chiaramente le sue intenzioni
e se Matt vi avesse dato solo una sbirciatina,
avrebbe capito che lei aveva optato per il piano B.
A sua discolpa poteva affermare che aveva preso
quella decisione pensando al lavoro. Non che pensasse
che l'avrebbe mai confessato al suo amico. Lo desiderava
tanto da non riuscire pi a ragionare in maniera
logica e razionale. Clark se ne era accorto. E
anche se lei non aveva fatto parola di cosa la turbasse,
con ogni probabilit lui l'aveva capito benissimo.
Adesso comunque non era il lavoro che le interessava.
Troppe cose potevano andare storte. E l'eventualit
peggiore era perdere l'amicizia di Matt.
Ma perch in fin dei conti? Anche se lui avesse indovinato
che si era portata dietro i preservativi, ci
non significava che non avrebbe potuto cambiare idea.
E poi non le avrebbe mai fatto alcuna pressione se
lei non fosse stata totalmente disposta e consenziente.
Alla fine si decise a premere il pulsante del campanello
sorridendo alle note in MP3 dei primi venti secondi
di Immigrant Song dei Led Zeppelin. Almeno
non doveva preoccuparsi che Matt scoprisse all'improvviso
che era stramba e un po' pazzoide. Lo
sapeva sin dall'inizio.
La porta si spalanc e il suo sorriso la colp riempiendole
lo stomaco di farfalle.
Hai la chiave puntualizz in quel tono di rimprovero
che sempre la faceva sorridere.
Non mi va di disturbare i miei ospiti. Non sono
stata cresciuta dai lupi.
No, forse da robot. O da cyborg. Molto pi probabile
da cyborg. Su, entra.
Sam varc la soglia e dopo un istante Matt si stava
chinando su di lei, i visi cos vicini... Le bast girarsi
appena che le loro labbra si sfiorarono.
Sent che lui trasaliva e solo allora cap che intendeva
darle un bacio su una guancia.
Porca miseria!
Ma Matt si riprese in fretta. Prima che lei potesse
tirarsi indietro, l'aveva stretta tra le braccia e la stava
baciando sul serio. Purtroppo Sam dovette mettere da
parte le proprie sensazioni perch aveva notato due
persone. Forse camerieri o chef e assistente in piedi
tra il salotto e la cucina.
Matt la lasci libera di ritrarsi, gli occhi espressivi
puntati sui suoi, gli angoli della bocca sensuale appena
sollevati. Ehi, sei arrivata finalmente!
Eh s. Che buon odore di miele e fragole. Mangiamo
il dolce come aperitivo?
Direi di no. Prendo il tuo soprabito. Puoi toglierti
i vestiti nella seconda camera. L'accappatoio  gi sul
letto.
Come scusa?
Soprabito? Borsa?
Lei si sporse di lato. Le due persone, un uomo e
una donna, erano vestiti di bianco ma non stavano
preparando del cibo. E nel salotto erano stati sistemati
due lettini da massaggio. Uno accanto all'altro. Una
musica dolce si spandeva nell'aria attraverso i microfoni
e il profumo da dolce divenne leggermente speziato.
Si raddrizz stupita. Massaggi?
Lui annu. Massaggi di coppia. Eravamo d'accordo
di provare una delle cose raccomandate sulla brochure.
Ma io pensavo ti riferissi a uno chef.
Dopo, se avrai fame, possiamo trovare qualcosa
da mangiare.
Un'altra sbirciatina alle spalle di Matt la convinse
che non aveva le allucinazioni. Il set per i massaggi
era reale. Per diede lo stesso un pizzico sul braccio
di Matt per esserne sicura.
Ahi! Perch l'hai fatto?
Per accertarmi di non avere le traveggole.
Be', avresti dovuto pizzicare te stessa. Adesso
vieni. Possiamo goderci novanta minuti di pura beatitudine.
Cos tanto?
Se non ti piacciono...
No, no, mi piacciono.  che sono sempre talmente
presa dal lavoro che non mi concedo spesso
un massaggio.
 tutto pronto la inform con un sorriso.
Tu per non ti sei spogliato.
Giusta osservazione. Non volevo spaventarti aprendo
la porta di casa.
Troppo tardi.
Va', Sam. Lascia tutto nella stanza e torna qui
quando sei pronta. Non preoccuparti. Loro sono
Kathy e Duncan e sanno che siamo buoni amici. Cos
controlleranno che mi comporti da bravo ragazzo e tu
da brava ragazza.
La notizia la rilass un poco. Poi ricord quello
che aveva nella borsa. Forse avrebbe dovuto dire di
procedere. Di fare in fretta.
Impossibile. Non le era mai piaciuto spogliarsi in
pubblico. Nemmeno davanti ai dottori. O agli uomini
con cui era andata a letto. Non amava i riflettori.
Matt si schiar la gola. Doveva muoversi. Cos, cercando
di non dare l'impressione di correre, si affrett
verso la camera. Le ci volle comunque qualche minuto
per riuscire a togliersi il soprabito.
E se avesse sentito i gemiti di piacere di Matt durante
il massaggio?
Lui sentir i tuoi. Quindi, che problema c', visto
che hai deciso di dormirci insieme? Per...
Si mise seduta sulla sponda e tir dei respiri profondi.
Forse quello era il miglior piano in assoluto.
Invece di passare dalla cena al sesso, ci sarebbe stata
quell'ora e mezzo di prova. Una specie di esperimento
durante il quale poteva immaginarselo nudo sotto il
lenzuolo.
E se poi ti sentirai troppo a disagio, potrai sempre
andartene!
Si alz in piedi e incominci a togliersi i vari strati.
Fu tentata di tenersi le calze ma no, non era il caso.
Alla fine rimase nuda. Totalmente nuda.
Questione di un secondo e aveva gi indossato l'accappatoio
disteso sul copriletto.
Oh, Signore! Sarebbe stato terribile. O meraviglioso.
Aveva sognato Matt nudo per tutta la vita. Ma nei
sogni anche lei era sexy. Non la ragazza magra, goffa
che non si lasciava mai andare.
Chiuse gli occhi, cont sino a dieci, si dipinse sul
viso la maschera del coraggio e usc per andare incontro
al proprio destino.


Capitolo 7.

Matt smise finalmente di trattenere il respiro quando
Sam comparve. Aveva gi pensato cosa fare se lei avesse
deciso di declinare l'invito. Aveva pagato in anticipo
i due terapisti in modo che a un suo segnale avrebbero
raccolto tutta l'attrezzatura e se ne sarebbero
andati. Invece per fortuna Sam si era spogliata, anche
se forse aveva tenuto la biancheria intima sotto l'accappatoio.
Non che gli importasse. Anche con reggiseno e mutandine
sarebbe stata sexy come il peccato. Avrebbe
preferito comunque che non avesse quell'espressione
da condannata a morte.
Kathy e Duncan hanno portato una bottiglia di eccellente
champagne francese le disse. Ti farebbe
piacere?
Lei si era fermata a met strada, lo sguardo che si
spostava di continuo da lui ai due terapisti, dai due lettini
ai carrelli con un assortimento incredibile di oli e
panni di morbida spugna.
Matt abbass le luci, le pareti assunsero un colore
blu chiaro e si accese il fuoco nel camino. Musica soft
e candele che emanavano un profumo esotico completavano
l'atmosfera.
Se si fosse trattato di un vero massaggio di coppia
invece di una semplice dimostrazione propose avvicinandosi
a Sam, prima avremmo dovuto immergerci
nella vasca grande quasi come una piscina che  nel
bagno padronale.
Ha ragione intervenne Kathy. Di solito incominciamo
ogni massaggio con qualche momento di
immersione in acqua tiepida. Mentre la donna descriveva
i vari stadi e le possibilit che offriva un massaggio
del genere, lui tenne gli occhi fissi su Sam. Non
solo perch sperava di vedere cosa si nascondeva sotto
l'accappatoio ma soprattutto per scorgere eventuali segni
di incertezza.
I grandi occhi verdi erano spalancati ma non c'era
traccia di perplessit n di paura.
Quando Kathy fin di elencare tutte le varianti sul
tema massaggi, lei chiese: Mamma mia, ma quanto
dura un massaggio?.
Guarda che se li vuoi provare tutti, io sono d'accordo
scherz Matt.
No, intendevo che se volessi il massaggio tecnico e
quello connettivale, quanto durerebbe il trattamento?
Novanta minuti circa rispose Kathy.
Sam lo guard. Hai molta esperienza di Spa?
Abbastanza. Piacerebbe anche a me il connettivale.
Che dici? Lo proviamo?
Un sorriso lento le illumin il viso. Perch no?
Sembrava pi convinta, adesso. E ora gradirei quel
bicchiere di champagne. Poi si volse verso la terapista.
Ma vorrei prima quello classico.
Certo. Preferisce che sia io a trattarla o Duncan?
Sam abbass lo sguardo sui piedi nudi. Lei, grazie.
Senza offesa, Duncan.
L'omone sorrise. Figurarsi, signorina.
Matt le porse la flte. Non devi farlo per forza.
Voglio farlo replic lei in tono deciso.
Perfetto. Allora, alle nostre nuove avventure!
I bordi dei bicchieri tintinnarono uno contro l'altro e
loro bevvero il liquido ambrato forse troppo velocemente.
Quando Sam gli restitu la flte vuota, lo
sguardo le cadde sul suo accappatoio e si bagn il labbro
con la punta della lingua.
Forse quella era la migliore idea che avesse mai avuto...
o la peggiore?
Non poteva non succedere. Non potevano non fare
sesso.
Sam non nutriva alcun dubbio che, una volta che si
fosse tolta l'accappatoio e distesa sul lettino coperta
dal lenzuolo, la serata sarebbe finita con loro due a letto.
Quel qualcosa che mai avrebbe pensato potesse accadere
era l, servito su un vassoio d'argento insieme a
dell'ottimo champagne francese.
Champagne che, doveva riconoscerlo, le stava dando
coraggio. Il massaggio forse l'avrebbe aiutata a rilassarsi.
Lo sperava con tutta se stessa perch non voleva
fare la figura dell'imbranata quando fosse giunto
il momento...
Ragazza mia, tu hai l'imbranataggine nel DNA. Chi
vuoi prendere in giro?
Kathy sollev il lenzuolo e lo tenne aperto mentre
lei si liberava dell'accappatoio e saliva sul lettino. Rimase
un po' delusa che non avesse il buco per il viso,
ma poi, volgendo la testa a sinistra, ne cap il motivo.
Matt era l, dietro un lenzuolo e, quando si distese, i
loro occhi s'incontrarono. Ovvio. Era tutta questione
di connessione, altrimenti che massaggio di coppia sarebbe
stato?
Non solo potevano guardarsi, ma entrambi sapevano
di essere nudi.
Immediatamente s'irrigid. Le mani calde della terapista,
morbide come velluto le toccarono la schiena e
Sam si concentr sul proprio respiro.
Inspira per sette seconditrattieni per quattro ed espira
per otto.
Il ritmo regolare della respirazione la port presto
in una sorta di limbo, in cui era per met completamente
sveglia e per met totalmente addormentata.
Il profumo che aleggiava nella stanza era paradisiaco,
Kathy conosceva bene il suo lavoro e fu come essere
trasportata in una realt alternativa dove era come
immersa negli occhi dell'uomo di cui aveva continuato
a essere infatuata per tutti quegli anni.
Ogni volta che si rendeva conto di specchiarsi nello
sguardo di Matt, distoglieva gli occhi ma durava qualche
minuto. Poi era di nuovo l, immersa in quelle
pozze scure e ipnotiche. Dopo la quinta o sesta volta
di quel tira e molla, lui sorrise strappandole un sorriso
in risposta e l'imbarazzo magicamente scomparve.
Passarono diversi, lunghi minuti colmi di piacevole
languore, poi Kathy mormor: Ora proviamo un po'
di massaggio connettivale.  una tecnica che rilassa le
tensioni croniche usando una profonda digito pressione
sulle zone contratte. Se sente dolore o fastidio, lo
dica e io mi regoler di conseguenza, okay?.
Sam pens di dirle che preferiva continuasse come
prima ma non volle sembrare una fifona.
Poco dopo per dovette pregare la terapista di essere
pi gentile e quest'ultima si adegu immediatamente.
A quel punto la cosa si fece interessante.
Non con Kathy.
Con Matt.
Lei ebbe l'impressione che Duncan gli premesse la
schiena addirittura col gomito ma lui non fece una
piega. Se ne rese conto perch gli occhi del colore delle
castagne erano come fusi con i suoi, il sorriso
scomparso, come se avesse girato un interruttore.
Il tempo si dipan lento trasformandosi in un'entit
indefinita. Sam da un lato percepiva intensamente il
proprio corpo e dall'altro era come distaccata. I massaggi
che aveva provato prima di quella sera non avevano
mai provocato un simile effetto. Ma allora Matt
non c'era. Non c'era il suo sguardo infuocato, sensuale,
la sua bocca socchiusa, le narici che si dilatavano.
Non avrebbe mai immaginato di potersi sentire cos
eccitata.
Il lavoro sulla parte bassa del corpo costitu per lei
una sfida totalmente diversa. Non fu invadente n
sconveniente ma non era abituata a sentire sulle cosce
mani che palpavano e massaggiavano. Il respiro le divenne
pi accelerato, le labbra le si aprirono, un calore
pi intenso la invase dalla punta dei piedi alla testa.
Incredibile.
Era il preliminare pi strano e di effetto che avesse
mai sperimentato.
Certo non aiutava il fatto che le pareti da blu chiaro
avessero ora un colore rosa intenso e pulsante. Aveva
pensato di spegnere i sensori ma se ne era dimenticata.
Per fu compiaciuta nel sentire Kathy trattenere il respiro
quando i colori cominciarono a palpitare.
Talmente sopraffatta dalle sensazioni di quel magico
massaggio non si rese conto che la terapista le stava
parlando. Mi scusi Samantha, vorrebbe girarsi adesso?
In realt lei non ne aveva voglia. Desiderava che
quell'eccitazione sottile, quel brivido interiore, quell'atmosfera
frizzante continuassero. Che Matt la portasse
in camera da letto dove avrebbero potuto dedicarsi
ognuno a dar piacere all'altra per tutta la notte.
Credo che vada bene cos la precedette lui leggendole
nel pensiero. Grazie. Siete veramente bravi.
I due terapisti non fecero commenti. Molto semplicemente
si allontanarono girando le spalle ai lettini
mentre Matt scendeva dal suo, coprendosi col lenzuolo bianco che per non riusc a nascondere l'evidente
erezione.
Anche lei scivol gi mentre un brivido le percorreva
la spina dorsale.
Non riusciva a credere che stesse accadendo tutto
davvero. Il bello della situazione era che non aveva
perso la sensazione di stordimento. Era come se continuasse
a fluttuare in una nebbia che sembrava volesse
avvolgerla come in un bozzolo sicuro. Ma il fatto
ancora pi strano era che non si sentiva a disagio e
nemmeno preoccupata.
Quando rimasero soli, si trasferirono senza toccarsi
nella camera padronale ma appena lui si chiuse la porta
alle spalle la prese tra le braccia.
Aveva desiderato baciarla sin dal primo giorno che
l'aveva accolto nell'appartamento. E finalmente era
tutta sua. Le lenzuola lo intralciavano mentre cercava
la pelle nuda e sorrise non appena pot accarezzarle la
schiena. I baci si susseguirono uno dopo l'altro. Come
se entrambi dovessero rifarsi di tanto tempo perduto.
Lui aveva gli occhi chiusi ma poteva facilmente immaginare
le iridi verde smeraldo di Sam. I loro sguardi
erano rimasti allacciati durante il massaggio, comunicando
meglio di qualsiasi discorso desideri, emozioni,
promesse.
Sam era una totale novit. Non aveva mai percepito
il suo corpo in quel modo. Mai prima di allora aveva
avuto il piacere di assaporare la dolcezza delle sue
labbra e di venir corrisposto con la stessa passione.
Gli sfugg un gemito e lei ansim. Ciascuno nella bocca
dell'altro. Allora la strinse pi forte. La voleva vicino.
Cos vicino da sentire i loro cuori battere veloci e
in sintonia.
Ormai era inutile nasconderlo. Era al massimo dell'eccitazione
da tempo. E nemmeno voleva far finta di
niente. Per...
Allontanarla non fu affatto facile. Sei sicura? Lo
vuoi veramente?
Lei aveva gli occhi cos scuri che soltanto le pupille
mostravano una sfumatura di verde. S... E capisco
totalmente, okay?
La risposta era strana ma quando gli mise una mano
dietro la nuca per attirarlo a s e baciarlo, Matt dimentic
tutto.
Mentre giocava sensuale con la sua lingua ud il
suono dell'oceano. Il rumore delle onde che s'infrangevano
sulla riva. Avrebbe detto che fosse impossibile,
ma si trattava di Sam e lei poteva creare magie incredibili.
Doveva liberarsi delle lenzuola. Voleva vederla.
Sentirla. Desiderava il contatto di pelle contro pelle.
Scoprire i suoi segreti e renderla cos felice che non
avrebbe mai potuto dimenticare quei momenti.
Quando si ritrasse, con la coda dell'occhio vide l'oceano
sulla parete pi lontana. Onde grandi, vivide come
in un'immagine a proiezione IMAX.
Ma come...?
Cosa?
Le indic il muro di fondo sulla sinistra.
 perfetto. L'avevo gi visto da sola ma cos 
molto, molto meglio.
Come hai fatto? Sapeva che era un genio della
tecnologia elettronica, ma Sam possedeva anche uno
spirito bizzarro e fantasioso.
Gli spost i capelli dietro la nuca. Vuoi sul serio
parlare di questo... adesso?
Ridere e continuare a baciarsi era difficile, quindi si
liber del lenzuolo e le diede una pacca scherzosa sul
fondoschiena.
Sam si tenne stretto il suo lenzuolo anche se non
nascondeva granch. La visione di un'areola tenerissima
contro la pelle bianca gli strapp un gemito mentre
lei sembrava incantata a fissare la sua erezione.
Tutto a posto?
Ti stavo guardando mormor in risposta prima di
alzare lo sguardo per soffermarsi sulle spalle ampie, il
torace muscoloso, il volto e gli occhi. Sei magnifico.
Non ho mai... insomma, ti avevo visto in pantaloncini
e a torso nudo ma  successo...
Tanto tempo fa. In un'altra vita. In questa sei tu a
essere magnifica, e io solo un bastardo fortunato.
Gli sorrise e lasci che il lenzuolo le scivolasse ai
piedi. Quel che  giusto  giusto. Per chiuse gli occhi
mentre un rossore le imporporava le guance.
Era bellissima.
E una vera rossa, non c'era dubbio. Le accarezz un
braccio, scivolando gi per prenderla per mano. Vieni
con me?
S. Intrecci le dita con le sue come se avesse bisogno
di un po' di fiducia e insieme si avvicinarono al
letto.
Sam si distese, la testa sul cuscino, le braccia lungo
i fianchi, rigida come una tavola di legno. Poi si guard
e scoppi a ridere. Un secondo dopo gli occhi verdi
enormi e luminosi si posarono sul membro eretto e fu
scossa da un brivido mentre dalle labbra socchiuse usciva
un sospiro profondo.
Fu tutto ci di cui lui aveva bisogno.
Vedere Matt che saliva sul letto e le si metteva a
fianco le fece uno strano effetto. Surreale e insieme
sexy sino all'inverosimile. Non riusciva a togliergli gli
occhi di dosso. Era come vivere uno dei suoi sogni.
Le sfior una coscia col ginocchio. No, non era un
sogno. Era tutto vero. Le onde continuavano a rincorrersi
intorno a loro e il profumo dell'oceano mescolato
agli oli dei massaggi aveva un potere afrodisiaco. La
camera cambi colore quando il tramonto generato dal
computer in una grafica 3D riemp lo spazio di arancio,
rosa, blu e giallo. Gli occhi castani di Matt s'incupirono
e nello stesso tempo sembr che vi divampasse
un incendio, mentre si abbassava sino all'altezza delle
sue cosce strette.
Gliele apr con gentilezza fermandosi all'altezza del
triangolo di riccioli dorati. Il suo respiro le solletic la
pelle. Poi sfior con la punta della lingua le pieghe tenere.
Sam reag di riflesso cercando di stringere di nuovo
le gambe ma poi lentamente si arrese smettendo di opporre
resistenza. Perch del resto? Quella poteva essere
la loro unica occasione e non voleva rimpiangere n
pentirsi di qualsiasi secondo sprecato. Era questo che
intendeva quando gli aveva detto che capiva. Non tutti
avevano la fortuna di vedere realizzate le proprie fantasie
pi segrete.
Gemette languida quando la tocc e strinse con forza
il lenzuolo.
Lui continu ad accarezzarla ma solo con la lingua.
Superficialmente, leccandola come se fosse un gelato
da gustare con calma. Poi si mosse, una pantera che avanzava
strisciando lungo il suo corpo.
Si ferm quando ebbe la bocca all'altezza del seno.
Oh, Signore! implor Sam. Che fai?
Matt non smise di succhiarle il capezzolo ma ridacchi
divertito e lei non pot far altro che afferrargli la
testa e premerla contro di s.
Era un'esperienza incredibile. Lui aveva la bocca
cos bagnata, la lingua ruvida e meravigliosa. Tenere
gli occhi aperti non era facile nonostante lo spettacolo
del tramonto che li circondava. Poi Matt sollev il capo
e la guard.
Non era un sogno. Non era il ragazzo per il quale si
era presa una cotta. Era un uomo vero. Un uomo che
la desiderava da impazzire. Non l'avrebbe mai dimenticato.
Ogni suono, ogni immagine, ogni sensazione
sarebbero rimasti per sempre nella sua memoria.
Poi lui si dedic con il medesimo impegno al capezzolo
sinistro, questa volta tenendolo appena stretto
tra due dita, strusciandolo con i denti, leccandolo e
succhiandolo finch non la ridusse tutta un tremito.
Sei bellissima le sussurr con voce rauca come
se si fosse appena svegliato da un lungo sonno.
Erano il testosterone e la sua eccitazione a parlare
per lui, ma non le importava.
Dico sul serio, Sammy. Gli occhi del colore delle
castagne catturarono i suoi. Perch non vuoi credermi?
Lei inspir profondamente lasciando poi che l'aria
uscisse tutta. Va bene rispose. Il sole sta per immergersi
nel nostro oceano privato e riesco a vedere
Venere lass. Niente  impossibile.
Ti giuro, non riesco nemmeno a immaginare come
hai fatto a raggiungere degli effetti simili.
Magia. Come l'esperienza che lei stava vivendo.
Pura e semplice magia.
Quello che mi stupisce  come mai non mi sono
mai accorto di questo lato fantasioso della tua mente
creativa.
Avrebbe voluto dirgli che l'aveva praticamente evitata
durante i suoi due ultimi anni al MIT. Ma lui le
baci la punta del naso e s'impadron della sua bocca,
staccandosi quando lei gli accarezz una guancia.
Cosa vuoi, Sam? Parla e io te lo dar. Voglio dartelo.
Senza smettere di toccargli il viso, Sam abbass lo
sguardo sul petto muscoloso, sul ventre piatto senza
un filo di grasso superfluo, sul membro eretto e paziente.
Ti offendi se ti confesso che non desidero
molti preliminari?
La sua risata la scald. Lui scivol con la bocca
contro il suo palmo e la sensazione fu la classica goccia
che fa traboccare il vaso e gli circond la vita con
le gambe.
Offeso? Direi tutt'altro. Mi sta costando una fatica
enorme non assalirti qui, in questo momento.
Davvero?
Accidenti se  vero! Mettimi una mano sul petto.
Sam ubbid. Il suo cuore batteva veloce e con forza
mentre i muscoli scolpiti vibravano. Allora non sono
la sola.
No. Le rub un altro bacio appassionato. I preservativi
sono nel comodino.
Sta proprio per succedere.
S, ragazzina. Il che significa che devo spostarmi.
Prometti di ricordare esattamente a che punto eravamo.
Fu il suo turno di ridere. Prometto. Ma ci metterai
pochi secondi.
 importante, Sammy. Continua a pensare a questo
momento.  come un fluire continuo, il montare
della marea. Se si torna con i piedi per terra, la magia
svanisce.
Quando con delicatezza si tolse le sue gambe di
dosso, lei cap cosa aveva voluto dire. Erano stati sino
a quel momento come in una bolla, uno spazio che
niente aveva a che vedere con le cose pratiche della
vita.
Meno male che si era ricordato della protezione.
Lo sent trattenere il respiro. Si era messo il condoni
e tempo un battito di ciglia era di nuovo al posto
di prima con le sue gambe intorno alla vita.
La baci come se non si fosse interrotto, assicurandosi
che capisse ci che stava per succedere. Sam era
ansiosa ed eccitata e non riusciva a smettere di toccarlo.
Sui fianchi, sulla schiena ampia. Non credo di essere
mai stata tanto pronta.
Sicura?
Ti voglio dentro di me, Matt.
Lui mormor qualcosa a denti stretti, pi all'aria
che rivolto a lei. Poi si tenne in equilibrio con una mano
mentre con l'altra guidava l'erezione. Le lunghe ciglia
scure palpitarono, la bocca sensuale si apr in un
roco mugolio quando entr in lei.
Non aveva importanza se Sam voleva ricordare ogni
attimo. Accadde tutto troppo in fretta. Colpa di entrambi.
Matt si sfil appena per sprofondare di nuovo, il
volto accaldato, contratto. E continu pi veloce
quando lei s'inarc, lo strinse pi forte, smaniosa di
sentirlo tutto.
Sam tent di ricacciare indietro i gemiti di piacere.
Avrebbe voluto dare libero sfogo alle proprie emozioni
ma la timidezza glielo impediva.
Parla... dimmi quel che senti la sollecit Matt con
una strana voce. Bassa, roca come un brontolio.
 solo che...
Cosa?
Io non...
Immediatamente lui rallent il ritmo e lei fu colta
dal panico tanto che si aggrapp ai suoi capelli.
Scusa, scusa... Non ti fermare.
Okay, ma non mi tirare i capelli le disse in tono
scherzoso. Ti desidero da impazzire.
E con quella confessione le fece dimenticare il momento
di imbarazzo, mentre le spinte si facevano pi
decise e ravvicinate.
Era davvero come vivere un sogno. Il piacere cominci
a crescere, ad aumentare sino a trasformarsi in
un fuoco che sembrava avvilupparla implacabile.
Matt, Matt...
Sam, non credo di poter resistere a lungo.
Non osare fermarti.
Sam... ripet lui, un mormorio strozzato mentre
s'irrigidiva. Oh, Sam... Questa volta il nome suon
come una supplica.
Dopodich cominci a cavalcarla con frenesia, come
impazzito, facendole perdere completamente la ragione.
Le bast toccarsi per raggiungerlo in cima al
precipizio e abbandonarsi.
Grid. Ad alta voce. Nell'orecchio di Matt che per
non sembr notarlo. Erano entrambi troppo presi dai
postumi dell'orgasmo.
Mentre gli spasmi di piacere si attenuavano, Sam
continu a tenere gli occhi chiusi memorizzando quelle
sensazioni per poterle poi rivivere con la mente.
Alla fine lui chin la testa, la lasci quasi cadere in
avanti e se non se ne fosse accorto in tempo le avrebbe
colpito il mento con la fronte.
Santa pace, Sammy!  finito troppo in fretta.
Non  vero lo contraddisse, la voce quasi normale.
 stato perfetto.
In un certo senso s.
Perfetto bisbigli lei di rimando.
La prossima volta lo faremo meglio e con pi calma.
La prossima volta?
Un brivido le percorse le ossa.
Wow, ci sarebbe stata una prossima volta!


Capitolo 8.

Finalmente Matt riusc a riprendersi e a pensare di
nuovo a mente lucida.
Non era da lui perdere il controllo in quel modo.
Okay, era eccitato al massimo ma... venire cos presto?
E poi di solito metteva il preservativo sotto il cuscino,
portava due bottiglie d'acqua. Non che non avesse
avuto tempo di prepararsi ma aveva dimenticato
di farlo, troppo preoccupato dalla reazione di Sam
ai massaggi.
La strinse a s cos da poter sentire il suo corpo
bellissimo contro il proprio. Il che provoc la reazione
immediata di una certa parte anatomica. Non che
potesse fare qualcosa in merito. N voleva.
Sam rabbrivid.
Hai freddo?
Un poco.
La baci sulla fronte, poi rotol verso la sponda
mettendosi seduto.
Che fai?
Tiro su le coperte e poi vado a dare un'occhiata al
frigo.
Ci dovrebbero essere alcuni grappoli d'uva. E poi
biscotti e latte.
Altro?
Lei inarc le sopracciglia. Assicurati di prendere i
biscotti con i pezzetti di cioccolato bianco
e noci macadamia.
Prometto rispose Matt, guardandola sorridere
contenta. Era soddisfatto anche lui e sperava che le
cose tra loro andassero bene. Ma chi poteva dirlo?
S'infil l'accappatoio, si preoccup di lasciarla bene
al caldo e and in cucina.
Il giorno prima aveva visto un vassoio capiente,
cos lo prese e vi sistem uva, latte, due bicchieri e
naturalmente i biscotti. I suoi preferiti, gli shortbread
Walkers, e i cookies che gli aveva chiesto, oltre a un
pacchetto di biscotti allo zenzero.
Ci manc poco che si mettesse a fischiettare mentre
tornava in camera. Era assurdo. Lui non fischiava.
Ma le pareti raccontavano una storia del tutto diversa.
Avevano assunto un colore rosa acceso. Un po' eccessivo,
ma doveva ammettere che qualcosa stava succedendo
tra loro. Il massaggio era stato eccezionale, e i
momenti con Sam? Epici mormor mentre entrava
in camera.
Come?
Ho portato ogni ben di Dio ma ho dimenticato i
tovaglioli. Pos il vassoio e fece per allontanarsi di
nuovo.
Aspetta. Non m'importa se cade qualche briciola
nel letto.
Matt sorrise e la raggiunse. Sam si mise seduta con
la schiena contro la spalliera e lui sistem il vassoio
nel mezzo.
Accidenti, che meraviglia! Bisogna proprio godersela,
quindi non preoccuparti delle briciole.
Non ci penso proprio. Conosco la padrona di casa
ribatt lui ridendo mentre Sam incominciava a
mangiare come se non avesse toccato cibo da giorni.
Sei sicura di non volere altro? Che ne so, un pollo
arrosto?
Sta' attento, bel fusto. Io adoro i miei biscotti e il
latte.
Lo vedo. Posso prenderne uno?
Eh, no! Non dopo la battuta sul pollo arrosto.
Gli strapp un altro sorriso. Era cos facile e divertente
avere a che fare con Sam. Gli aveva lasciato poco
spazio ma andava bene lo stesso. Si sentiva alla
grande.
Quando Matt aveva accennato alla prossima volta,
lei non immaginava certo che si riferisse a quaranta
minuti pi tardi. Tutto era incominciato dopo che avevano
divorato la loro cena a base di latte e biscotti.
Lei gli si era accoccolata contro e lui l'aveva circondata
con le braccia, stringendola a s con tenerezza.
Per un po' avevano ricordato i vecchi tempi. Poi avevano
iniziato a parlarsi attraverso carezze e piccoli
baci sino che la cosa era diventata pi seria. Le carezze
si erano fatte pi intime, i baci pi sensuali.
Matt duro ed eccitato e lei tutta un tremito di desiderio.
Questa volta per lui si mosse con calma. Le fece
mettere le gambe sulle sue spalle e le apr le pieghe umide
sfiorandola all'inizio con la punta della lingua
per poi premerla e strusciarla.
Sam credeva di morire di piacere e si aggrapp al
materasso per evitare di afferrargli di nuovo i capelli,
ma quando le prese tra le labbra il clitoride succhiandolo,
mugol quasi di disperazione tremando per le
sensazioni incredibili che la stavano sopraffacendo.
Nessuno l'aveva mai baciata in quel modo.
Matt allora riprese a coccolarla, leccandola piano,
lentamente e intanto entrava e usciva con un dito.
Quando cap che stava per venire si tir su e le cattur
la bocca. A quel punto i loro sguardi si persero gli
uni negli altri e lei ebbe l'impressione di guardare
dentro la sua anima.
Fu questione di pochi minuti. Continu a baciarla
senza smettere di guardarla e intanto la penetrava.
Sam perse ogni cognizione del mondo esterno. Rimase
soltanto lui che la colmava di se stesso. E fu pi
che perfetto.
Doveva fermarsi. Anche solo per un minuto e guardarla
negli occhi. Concentrarsi. Era sua, tutta sua
quella notte. Sperava che ve ne sarebbero state altre,
di notti cos. Ma non poteva averne la certezza.
Non che volesse lamentarsi. Anzi. Forse si sentiva
tanto in sintonia con lei per quello scambio di sguardi
durante il massaggio. Uno scambio intenso, una sorta
di connessione visiva. Una magica alchimia. Strano.
Di solito tendeva a evitare occhiate prolungate perch
potevano creare problemi. Fraintendimenti. Ma adesso
che era di nuovo dentro di lei, sentiva che si trattava
di molto pi di un semplice sguardo.
Fu Sam la prima a chiudere gli occhi interrompendo
quel filo sottile. S'inarc per costringerlo a spingersi
pi a fondo. Mi stai uccidendo.
Poteva dire la stessa cosa. Si era rivelata una donna
davvero notevole. In ogni senso. Era contento di aver
riallacciato alla grande la loro amicizia e forse gli sarebbe
anche bastata, ma adesso che aveva scoperto il
suo profumo e il suo sapore era rimasto irrimediabilmente
preso all'amo.
Scusa... sono un po' troppo eccitato.
Da me?
Ovvio, sciocchina. Le rub un bacio prima di
sollevarsi e affondare con decisione. Sam gemette
rauca, la testa abbandonata contro il cuscino. Doveva
smetterla di pensare. Non gli facilitava le cose. Tutto
ci che voleva era sotto di lui.
Lei ansim conficcandogli quasi le unghie nella
schiena, nelle braccia, ovunque riuscisse ad aggrapparsi
per sollecitarlo a muoversi pi veloce.
Scordatelo, bambina. Non voglio avere fretta.
Perch no, accidenti?
Per tutta risposta Matt si ferm. Era stupendo sentirsi
circondato da tutto quel calore. Solo che...
Smettila la rimprover in tono serio.
Sam rimase come agghiacciata. Mani, corpo, muscoli.
Smettila di fare cosa? Che c' di sbagliato?
Si chin a sfiorarle il naso con un bacio. Continui
a stringere, a comprimere.
Sul serio? Ti giuro, non sto...
Non con le mani o le gambe. O qualsiasi altra cosa
all'esterno.
Cos', un test? Ti pare il momento?
Lo fece ridere di nuovo. I tuoi muscoli interni mi
rendono molto difficile tenere un ritmo lento.
Sei proprio ossessionato da questa storia della
lentezza. Divenne seria all'improvviso.  perch ho
detto che non voglio molti preliminari?
A quel punto l'accesso di risa divenne cos forte che
si meravigli lui stesso di essere ancora dentro di lei.
Tranquilla. Non ho problemi riguardo ai preliminari.
Per un uomo della tua et?
Per chiunque sopra i ventinove anni.
Allora qual  il problema?
Matt scosse la testa e si sfil lentamente sino a che
rimase dentro soltanto la punta per poi affondare di
nuovo con un'unica spinta.
Sam grid cos forte che dovettero sentirla tutti i
condomini del palazzo.
Ti chiedo scusa le sussurr. Sull'intera faccenda
di non avere fretta. Che ne dici se ricominciamo
dall'inizio e andiamo dritti alla meta?
Un secondo dopo si sentiva stringere da un calore
pulsante che per poco non lo mand in orbita. Santo
cielo, sei incredibile!
Be', sono pi motivata in ambito tecnologico ma
se vuoi aumentare i giri del motore, non mi tiro indietro.
Okay, allora sta' tu al volante. Dimmi solo cosa...
Lo serr di nuovo. L'idea di rallentare la corsa,
invece di schizzare subito verso il traguardo, era per
piuttosto ingegnosa.
Matt stava facendo esattamente quello che gli aveva
detto. Lei aveva le gambe piegate e per un certo
periodo era riuscita a mantenersi vigile ma la magia
che il suo dito creava accarezzandole il clitoride e nel
contempo la sensazione di averlo tutto dentro le rendevano
difficile concentrarsi. Lo guard per la centesima
volta, sperando che avesse chiuso gli occhi o
che almeno stesse guardando da un'altra parte. Invece
no. I loro sguardi erano incatenati l'uno all'altro come
era gi successo prima. E il cuore le si ferm per un
istante.
Quello era un dono. Una cosa che capitava di rado,
ne era consapevole.
Ci sono quasi mormor rauca.
Meno male, non credo di resistere ancora per
molto.
Non farlo. Voglio guardarti.
Lui gemette. No, voglio che tu...
Mosse il dito pi veloce.
Non  giusto protest in una sorta di brontolio
contratto ma non parlava sul serio. Il tremore interno
ebbe inizio e si trasform in una sequenza sempre pi
intensa di spasmi di piacere.
S... s le sussurrava. Vieni per me.
E successe. Un orgasmo cos lungo e spettacolare
che le stelle sul soffitto non erano niente in confronto
a quelle che vedeva dietro le palpebre. Aveva ancora
il corpo scosso dai tremiti quando venne il turno di
Matt. I muscoli del collo si tesero e un'espressione di
godimento che quasi rasentava la pena gli si dipinse
sul viso.
Quando si lasci cadere accanto a lei, Sam stava ancora
cercando di riprendere fiato, di uscire dal magma
infuocato in cui era piombata. Non che fosse ansiosa
di tornare alla realt. Wow! mormor quasi tra s e
s. Devo dire che, per come vanno di solito le riunioni
con benefit, questa  decisamente la migliore in
assoluto.
Il respiro affannoso di Matt s'interruppe di colpo,
tanto che lei gir la testa incuriosita.
La fronte corrugata, lui la stava fissando serio. Ne
hai avute altre di questo genere?
Di cosa?
Riunioni con benefit.
No. Nemmeno una.
Matt torn come per magia a sorridere felice. Bene.
Avevi programmato tutto, eh? Massaggi, noi nudi,
oli profumati.
Avevo sperato, non pianificato. Ero preparato a
tutto.
Sul serio?
Le cerc la mano e intrecci le dita con le sue.
Sarei sopravvissuto, se ti fossi rifiutata. Ma sono
contento che tu non l'abbia fatto.
Sam storse la bocca in un sorriso, scacciando il tarlo della preoccupazione che si annidava in fondo alla
sua mente.
Be', c' stato qualcuno, s o no? le domand.
Non sono pi vergine, se  questo che intendi.
Intendo qualcuno di speciale.
No. C' stato Ron. Un ideatore di applicazioni per
scrittori che  diventato un magnate. Vive nella Silicon
Valley. Ci piacevamo, ma chiaramente non abbastanza.
Come vi siete conosciuti?
A una festa, anche se  difficile crederlo. Era l e
mi sono trovata incastrata nella sua partita. Sai, ti
danno i gettoni e giochi gratis. Ma ho speso una fortuna
per i suoi extra. Gli ho prestato la mia mente e
poi ci siamo divertiti.
Mi dispiace che viva lontano.
Lei scroll le spalle.  pi semplice, se devo essere
onesta. Mi piace troppo il lavoro che faccio e non
m'importa gran che di uscire con qualcuno. Anche se
vedere Logan tanto felice con Kensey, e sapere che
Rick ha incontrato Jenna mentre occupava questo appartamento,
mi ha fatto venire un dubbio atroce. Possibile
che l'acqua che sgorga dai miei super rubinetti
contenga qualche sostanza portentosa? Meglio fare
attenzione. Si rese conto di come potesse suonare
quel commento e si affrett ad aggiungere: In pi ho
trovato una vera amica. La mia prima, vera amica.
Kensey  fantastica.
In effetti anche all'universit non ti ho mai visto
in compagnia di altre ragazze.
Le classi erano in maggior parte composte da maschietti.
Lui si mise su un fianco, la testa poggiata su una
mano. Era da mangiare per quanto era bello. I capelli
spettinati e un po' umidi, gli occhi scuri pieni di calore,
il sorriso spontaneo e affascinante. Forse la parola
esatta sarebbe secchioni.
O fanatici. Sono corrette entrambe e comunque il
nostro gruppetto era forte.
Hai ragione ma ora dovrei... Indic con un cenno
del capo il bagno. Le diede un bacio a sorpresa e si
alz, stupendo nella sua atletica e virile nudit. Il torace
scolpito era magnifico e lei desider accarezzarlo
di nuovo, sentire sotto i polpastrelli i fasci di
muscoli sodi. Le era sempre piaciuto il suo fisico e adesso
che ne aveva una visione completa, le piaceva
ancora di pi.
Ehi, a proposito di feste, che ne dici di accompagnarmi
al gala di sabato? Si tratta di una raccolta fondi
che la mia famiglia organizza ogni anno. Fece una
pausa aspettando che lei dicesse qualcosa, ma lei era
a dir poco interdetta e totalmente a corto di parole.
Mi piacerebbe molto che venissi con me ma, se non
puoi, va bene lo stesso.
A quel punto si gir dirigendosi verso il bagno e,
nonostante Sam fosse presa ad ammirare il suo lato B
assolutamente da urlo, la sua proposta continuava a
frullarle per la testa.
Accompagnarlo all'annuale gala dei Wilkinson?
Lei. In mezzo alla crme di Boston? Vestita da sera?
Era impazzito?
Si tenne occupata a risistemare il letto e rimettere a
posto le coperte anche se nella camera non faceva
freddo. Le pareti erano tornate celesti. Il soffitto era
ancora trapunto di stelle ma solo perch l'aveva programmato
in quella veste per la notte.
Dopo essere scivolata di nuovo sotto la trapunta, ripens
all'invito appena ricevuto. Come mai non si era
gi impegnato con una bella ragazza? L'ex moglie era
una modella favolosa. L'aveva sempre immaginato
circondato da uno stuolo di donne affascinanti. Quelle
che partecipavano ai ricevimenti esclusivi e raffinati
con la stessa frequenza con cui lei andava da Burger
King.
Tra l'altro non aveva niente di adatto per l'occasione.
E mancavano solo due giorni!
Stai addirittura considerando l'eventualit di dire
forse? Opersino... s?
Assurdo. Per la miseria, era gi una tortura partecipare
ai congressi sulle tecniche informatiche dove tutti
parlavano lo stesso linguaggio! Andare addirittura a
un ricevimento di beneficenza con un mucchio di
gente altolocata? Figurarsi, sicuramente ci sarebbe
stata un'orchestra per dare agli ospiti anche la possibilit
di ballare. Il che era proprio al di fuori del suo
mondo. Quando capitava che l'invitassero a un party
benefico, risolveva il problema mandando un assegno.
Semplice.
Matt torn in camera, il solito, fantastico aspetto di
una star del cinema.
C' anche l'orchestra?
Lui si ferm, colto alla sprovvista. Certo,  un gala.
Ci saranno una cena, ballo e una gran quantit di
scambi obbligati di conversazione. Ma se sarai con
me, almeno avr qualcuno con cui desidero parlare.
Mi renderebbe la serata pi piacevole. Comunque capisco
se non ti va di venire.
Perch non hai gi una dama che ti accompagni?
Il suo mezzo sorriso le fece capire che la domanda
era piuttosto indiscreta. Prima di rispondere s'infil
nel letto e le si distese vicino. Perch ovviamente al
momento non mi vedo con nessuno.
Perch  ovvio?
Lui tir su la testa e le rivolse un'occhiata dispiaciuta.
Perch sono qui con te. Ci sarei se avessi una
relazione con un'altra donna?
Ah... giusto. Si sent una vera stupida.
Sono davvero contento che tu abbia una cos alta
opinione del sottoscritto.
Sam scosse la testa, non sopportando il suo sguardo
ferito. Scusa. Non pensavo.  che mi ricordo di
te ai tempi del MIT, sempre con una sfilza di bellissime
cheerleader che ti seguiva.
A parte il fatto che non erano tutte cheerleader. E
poi ero molto giovane, immaturo e parecchio arrapato.
Non che Logan e Rick fossero esattamente dei
monaci.
Lei scoppi a ridere. Hai ragione. Non lo erano
affatto, ma in termini di puri e semplici numeri tu li
superavi alla grande.
Non me ne vergogno. Erano tutte brave ragazze e
non ho mai mentito a nessuna di loro.
Non ho mai pensato che lo facessi. Nonostante i
vantaggi che ti sono piovuti dal cielo, sei un bravo ragazzo.
Quali vantaggi?
Bello, ricco, intelligente, in forma perfetta. Hai
tutto. Sei un pacchetto ideale.
Lui si mise una mano sul sesso sopra le coperte.
Grazie anche da parte sua.
Spiritoso. Devo dire che questo tuo senso dello
humour ti fa perdere qualche punto ma ribadisco quel
che ho detto.
Non  esatto. Io ci provo. A comportarmi da bravo
ragazzo, intendo. I Wilkinson vengono educati per
essere coscienziosi e responsabili. Be', tranne quando
qualcuno che non nominer si d allo shopping. Risero
insieme. Mia sorella non  poi tanto male e comunque
sono veramente grato ai miei genitori per avermi
cresciuto con certi principi. Sul serio.
Sei stato fortunato. Comunque s.
Come scusa?
S ripet, scioccando persino se stessa. Verr al
tuo super ricercato ricevimento.
Gli occhi scuri di Matt si colmarono di felicit.
Grazie, Sam. Ora non lo aspetto pi come una condanna.
Okay, ma mi conosci. Sai bene come reagisco in
mezzo alla gente.
Sarai con me. Non dovrai parlare con nessuno.
Bene.
Sei sicura?
Lei alz gli occhi al cielo borbottando un s anche
se non era sicura per niente.
A quel punto le diede un bacio di ringraziamento
cos dolce che l'avrebbe messa in seria difficolt se
non avesse avuto gi un attacco di panico in previsione
del gala.
Matt rimase sconcertato quando lo inform che doveva
tornare a casa. Ma era la scelta migliore. Con ogni
probabilit non avrebbe chiuso occhio ma doveva
provarci vista la mole di lavoro che l'aspettava. Per
non parlare del fatto che doveva pensare a cosa indossare
al ricevimento.
Matt era un principe dell'industria ma lei non era
n voleva certo fare la figura di Cenerentola.


Capitolo 9.

Sam fiss il monitor con occhi sgranati. Era seduta
alla sua scrivania, lo stomaco contratto e guardava le
bellissime donne vestite con abiti favolosi. Si sentiva
davvero male e non era influenza. D'altro canto se lo
meritava. Andare a cercare su Google i gala Wilkinson
degli anni passati! Ma come le era venuto in mente?
Sembravano tutte a proprio agio e cos raffinate.
Possibile che nessuna fosse un po' in ansia o agitata?
Per quanto ne sapeva, forse lo erano ma riuscivano
a nasconderlo benissimo nelle fotografie. Per fortuna
lei non si sarebbe dovuta mettere in posa, perch in
quel caso il disagio le si sarebbe letto in faccia.
Con Matt al suo fianco per sarebbe stata bene. Le
aveva promesso che non l'avrebbe mai lasciata da sola.
Pensare a lui e alle cose che avevano fatto durante
la notte la mise in uno stato d'animo totalmente diverso.
Se non la smetteva di sorridere come un'idiota,
Clark avrebbe incominciato a metterla sulla graticola.
E la cosa sarebbe potuta finire male.
Il suo sesto senso l'avvert che la stava fissando di
nuovo, cos ridusse in fretta la pagina dei gala in modo
che sul computer fosse visibile soltanto il suo lavoro.
I grafici dovevano essere completati per la riunione
di quella sera. Completati e mandati a Macrotech.
Era l'ultimo passo verso la produzione della sua
creatura.
Il progetto la tenne occupata fino quasi a met dell'ennesimo
controllo quando pens di nuovo a Matt.
A Matt nudo. Nel letto. Che si chinava su di lei, la
guardava negli occhi e la penetrava.
Naturalmente arross sino alla radice dei capelli, ed
essendo questi ultimi gi rossi, doveva offrire uno
spettacolo tremendo. Col suo solito tempismo Clark
scelse quel momento per guardare verso di lei. Oppure
non aveva mai smesso, impedendole cos di distrarsi?
Definire Matt una distrazione era puro eufemismo.
Quell'uomo era ormai caricato nel disco fisso del suo
cervello da anni. E ora il file si era arricchito a dismisura
anche con immagini incredibili.
Quello che veramente le seccava era la sua antipatica
e imbarazzante tendenza ad arrossire.
Doveva trovare qualcosa, studiare un metodo per
impedire una reazione del genere. Scrisse un appunto
a questo proposito sulla sezione Note e riprese la revisione.
Non aveva pensato al gala per quasi due ore e
soltanto rendersi conto della cosa le chiuse lo stomaco.
Basta! Ci vuole un caff, si disse alzandosi in piedi.
Pass accanto alla scrivania di Tina e la vide immersa
nello studio delle istruzioni della nuova stampante
3D. Talmente presa che non alz nemmeno lo
sguardo quando le pass accanto. Per che strano,
l'incarnazione di Obi-Wan Kenobi, personaggio di
Guerre Stellari, era migrata dal tavolo di Clark
all'angolo sinistro di quello della ragazza. Lui non le
aveva mai permesso di toccare la statuina. Per se doveva
essere onesta, nemmeno lei voleva toccasse la
sua sacra Hermione Granger, la compagna di tante
avventure del protagonista della saga di Harry Potter.
A quel punto la chiamarono al telefono e mise da
parte quel particolare. Quando termin di parlare and
dritta nella saletta ristoro e relax. Programm la
super moderna macchina espresso per un doppio cappuccino
e chiam la sua amica Kensey.
L'aveva conosciuta quando Logan aveva abitato
per una settimana nel suo appartamento intelligente.
Kensey lavorava per uno dei suoi primi sostenitori.
Una persona speciale che aveva investito un sacco di
denaro scommettendo sul successo della SOC. Per
cui, quando le aveva accennato che la sua assistente e
protetta veniva a Boston per partecipare a un congresso
sui sistemi di sicurezza, Sam aveva messo a disposizione
il proprio appartamento giocattolo.
Kensey le era piaciuta sin dall'inizio e il loro rapporto
aveva continuato a svilupparsi sfociando in una
bella amicizia.
Quando termin di illustrarle la situazione del proprio
scarso guardaroba e la necessit di procurarsi un
abito da sera per il gala, accennando anche alla ricchezza
ed eleganza delle donne che avevano partecipato
ai ricevimenti degli anni passati, Kensey era
molto pi eccitata di lei.
Logan mi ha detto di Matt le disse l'amica. Mi
ha anche mostrato una sua foto. E davvero un
bell'uomo.
Lo so. Sam pens di correre a casa per avere una
conversazione pi privata ma aveva bisogno di aiuto.
Molto sexy aggiunse Kensey.
S.
E single.
Oh, smettila! Non  come pensi protest facendo
ridere l'altra. Voglio solo essere carina ed elegante.
Okay. Domani mattina sar a Boston alle...
Cosa? No, no.  una pazzia. Guarda soltanto le
foto che ti ho mandato e dammi un consiglio.
Kensey rise di nuovo. Hai idea di quanti link e fotografie
hai inviato? Credimi,  molto meglio e pi
facile per me prendere un volo charter e venire di persona.
Inoltre dovrai indossare la tua migliore biancheria
intima per le dieci, cos ci potremo mettere subito
alla ricerca dell'abito.
La mia migliore biancheria intima?
Una pausa di silenzio poi l'amica precis: Se dobbiamo
incominciare da l, sar meglio fare per le nove.
C' un volo delle sette e mezza, il che significa
che possiamo incontrarci per un caff al Au Bon Pain
alle nove e mezza in punto. Saremo dentro il negozio
Intimacy per le dieci cos, una volta che avrai il completo
intimo giusto, ci dedicheremo al vestito.
Tu sei tutta matta.
Un pochino. Ma non ho nulla di importante da fare
domani e Logan  impicciato con un nuovo caso.
Kensey...
Dai, sar divertente. E poi capita a fagiolo che me
ne intenda parecchio di abiti e ricevimenti.
Sam non voleva mettersi a discutere e non desiderava
nemmeno troppe attenzioni. Ma era con le spalle
al muro. Inoltre sarebbe stato bello vedere l'amica.
Okay, ma pagher io il biglietto aereo.
Limitati a farti trovare pronta. E smettila di preoccuparti.
Arriveremo a un risultato perfetto anche
per il trucco e i capelli.
Lei non ci aveva proprio pensato. Grazie. Si salutarono
e dopo aver messo il cellulare nella tasca dei
jeans, bevve con calma il cappuccino ormai tiepido.
Forse Clark non aveva tutti i torti sulla presenza di
Matt a Boston. In effetti il suo ex compagno di universit
in meno di una settimana aveva rimescolato
totalmente il suo mondo.
All'esterno l'edificio aveva l'aspetto di un magazzino
ma sopra la porta c'era un'elegante insegna in ottone
con la scritta SOC. Matt suon il campanello consapevole
che avrebbero potuto anche mandarlo via,
ma voleva vedere Sam a tutti i costi. Il fatto che la
notte scorsa avesse voluto assolutamente andarsene
l'aveva preoccupato. Dopo il divorzio aveva avuto
qualche avventura ma non aveva mai dormito con la
donna del momento, n in albergo n in casa. Non
che fosse chiss che impresa. Andare a letto con una
sconosciuta non era mai rilassante. Ma Sam non era
una sconosciuta e aveva dato per scontato che sarebbe
rimasta.
La porta si apr elettronicamente e lei comparve, le
sopracciglia sollevate, una domanda chiara sulle labbra.
Me ne vado subito se ho interrotto qualcosa di importante.
Ero in zona e non avendo mai visitato il posto,
ho pensato di cogliere l'occasione. Forse avrei
fatto meglio a telefonare prima di venire.
Se sei venuto solo per vedere il laboratorio allora...
Le sorrise e oltrepass la soglia. Sai benissimo
che sono venuto per vedere te. Non riesco a smettere
di pensare a te. Ed  piuttosto fastidioso.
Non me ne parlare mormor lei, lanciando
un'occhiata nervosa alla sua destra.
Lui avrebbe tanto voluto baciarla ma era il suo luogo
di lavoro e non era opportuno prendersi delle libert
in circostanze simili.
Ti avrei detto di non venire dichiar Sam. Ma
visto che ormai sei qui, posso farti fare un giro turistico.
Per sar veloce, mi dispiace.
Sul serio? Non mi offender se mi mandi via.
Lei si fece da parte sorridendo. Entra.
Profumava di caff e cioccolata alle nocciole, i capelli
erano una massa morbida di riccioli sciolti. Indossava
jeans e una T-shirt Nerdist. Stava d'incanto e,
sapendo cosa si nascondeva sotto quella maglietta, gli
piacque ancora di pi. Per la miseria, forse avrebbe
dovuto portarla cinque minuti fuori! Non gli sarebbe
bastato ma darle almeno un bacio lo avrebbe fatto
sentire meglio.
Questo  il team creativo gli spieg indicando
quattro scrivanie, diversi tavoli da disegno, pareti di
libri e alcuni monitor enormi. I pi grandi che avesse
mai visto.
C'era una ragazza bionda che Matt non conosceva
ed ecco Clark. Che chiaramente non approvava l'intrusione.
Ti ricordi di Clark, immagino.
Lui si avvicin e tese la mano. Ricordava Clark
molto bene, per non riusciva a spiegarsi l'ostilit che
lesse nei suoi occhi.  bello rivederti gli disse in
tono gentile.  veramente grandioso quanto siete
riusciti a fare tu e Sam. Complimenti.
Grazie. L'ex compagno di universit interruppe
subito la stretta di mano e si sedette. Dopo quella che
sembr un'occhiata di avvertimento alla collega, torn
a concentrarsi sul lavoro.
Lei dal canto suo non parve per nulla colpita dalla
condotta di Clark. Il che era altrettanto strano. Comunque
Matt prefer non indagare e la segu davanti a
una imponente stampante sino a una piccola cucina e
saletta relax in cui dominava una fiammante macchina
espresso. Ovunque guardasse c'erano cose attaccate
alle pareti. Poster e foto di personaggi di videogame,
di giochi on line e persino del Mars rover, un veicolo
spaziale adibito al trasporto su un corpo celeste.
Quella  una poltrona da massaggio? domand
notando l'oggetto sistemato in un angolo.
S. Abbiamo anche un tapis roulant. Di tanto in
tanto ci concediamo un intervallo. Il massaggio aiuta
parecchio.
Matt le si avvicin sfiorandole una guancia con
una carezza. Il tocco ag come una droga e la strinse
tra le braccia. Come la notte scorsa?
Sam arross. Non tanto.
 un ufficio fantastico. Sono geloso, sai? Il mio al
confronto  di una noia pazzesca. Non ho nessuna foto
della serie Dragons.
Il suo sorriso fu spontaneo e lo sguardo verde smeraldo
s'infiamm. Non riesco a smettere di pensare a
te... Con due dita gli sfior il braccio. Lentamente.
E al gala.
Per la miseria, quanto la desiderava! Ma invece di
trascinarla nella saletta relax, chiudere a chiave la
porta e prenderla l sul tavolo, mise qualche passo di
distanza tra loro.
Ecco, mi stavo chiedendo... Quando sei andata via
stanotte...
Scusate l'interruzione abbai la voce di Clark alle
loro spalle. Ho bisogno di sapere se ce la faremo
per quella scadenza delle otto di stasera. Altrimenti
dovr...
Certo che ce la faremo. Matt  qui soltanto per
una breve visita. Tra poco se ne va. Dammi ancora un
minuto, okay?
Okay. Clark guard Matt. Spiacente ma dobbiamo
attenerci scrupolosamente all'agenda. Il lavoro
di Sam  molto impegnativo. Tutti la vogliono.
Me ne rendo conto rispose lui incuriosito. Che
Clark avesse voluto provocarlo di proposito con quell'ultima
frase? Non ti preoccupare. Non la tratterr a
lungo.
L'altro uomo, che sembrava lo stesso ragazzo muscoloso
di dieci anni prima, apr la bocca come per
fare un altro commento ma alla fine cambi idea. Annu
e si allontan.
Mi dispiace, non sarei proprio dovuto venire oggi.
Sam non rispose limitandosi a guidarlo attraverso il
laboratorio sino a che non furono all'esterno. Ci che
lei desiderava veramente era portarlo a casa sua, serrare
porte e finestre e restare avvinghiati l'uno all'altra
per due giorni interi. Niente gala, niente shopping,
nessun Clark arrabbiato. Ma aveva delle responsabilit
e prendersi l'indomani di libert significava lavorare
come una dannata per il resto della giornata.
Matt le prese una mano. Caso mai potremmo vederci
dopo il lavoro. Potrei venire a vedere dove vivi.
Oh, no!  un casino. Non mi va che tu veda casa
mia in questo stato. Far l'impossibile per essere da te
alle otto. Se per te va bene, ovviamente.
Scherzi? Sarebbe fantastico. E potresti restare...
Lei scosse la testa. Aveva sperato che lui non glielo
chiedesse. Trattenersi a dormire con lui non sarebbe
stata una buona idea. Solo la prospettiva di vederlo
quella sera la mandava su di giri. Ma doveva restare
con i piedi per terra. Non credo di poterlo fare. Non
ho l'abitudine di dormire con altre persone e poi domani
mattina ho appuntamento con Kensey alle nove
e mezza per comprare un vestito.
Lui annu e si chin per baciarla. Solo quando le aveva
gi messo una mano sulla vita muovendola piano
lungo la schiena, si ricord della telecamera sopra
la porta.
Se Clark non aveva alcuna prova del loro legame
fino a quel momento, adesso era stato accontentato.
Allora si tir indietro interrompendo il contatto,
anche se con molta riluttanza. A stasera, allora.
Per la miseria, Clark la stava fissando di nuovo!
Disapprovazione e scontento gli sprizzavano da tutti i
pori. Basta, non ne poteva pi! Salv il lavoro e and
a piantarsi di fronte alla sua scrivania. Che diavolo
c', Clark? Perch sei cos di cattivo umore? Matt ti
ha fatto qualcosa al college?  per questo che non lo
sopporti?
Non  vero che non lo sopporto. Il lavoro...
Ne abbiamo gi parlato. Mi dispiace di aver sconvolto
un po' la nostra tabella di marcia ma non  una
tragedia. Domani non lavorer per l'intera giornata
per via del gala di beneficenza dei Wilkinson e se si
protrarr sino a tarda notte, non verr nemmeno domenica.
Ma Matt partir presto e tutto torner nella
norma.
Lui sbuff irritato. Ne sei sicura?
Di cosa?
A quel punto Clark si alz in piedi e incroci le
braccia al petto evitando per di guardarla. Senti, mi
ricordo bene della cotta che avevi preso per Matt al
MIT. E adesso pianti tutto per lo stesso tipo, che tra
l'altro non vive nemmeno a Boston. Quando partir,
le possibilit che potrai rivederlo saranno molto scarse.
Accidenti, a quanto pare hai passato un sacco di
tempo a ficcare il naso nei miei affari privati.
Le sue parole l'avevano ferita e non le importava se
adesso sembrava a disagio. Era vero. Forse non avrebbe
visto molto Matt dopo quella settimana ma gi
lo sapeva. Non aveva bisogno che qualcun altro glielo
facesse notare. Non ho pi sedici anni, Clark. Per favore,
non trattarmi come se fossi l'adolescente ingenua
di allora. Ho diritto a una vita al di fuori di questa
societ.
Lui si gir a guardarla, gli occhi colmi di preoccupazione
e di collera. Non vorrei che soffrissi di nuovo,
ecco tutto.
Sam addolc un poco il tono di voce. Hai ragione.
Ho avuto una sbandata pazzesca per Matt.  durata
anche tanto, lo so, ma  successo anni fa. Quando eravamo
tutti ragazzini. Ora ho tutto sotto controllo.
Okay? Stai tranquillo, torner alla base riposata, rilassata
e pronta a scalare le montagne. Per cui per favore,
lasciami vivere questi momenti in santa pace. So
che non  l'ideale per il lavoro ma possiamo farcela.
Come tu stesso hai puntualizzato, la gente vuole i sistemi
e le apparecchiature che inventiamo. Aspetteranno.
Clark annu, poi le rivolse il primo, vero sorriso
dopo giorni di musi lunghi.
Sai una cosa? Questo fine settimana non dovresti
lavorare nemmeno tu.
Qualcuno dovr pur restare...
Aspetteranno.
Lui non rispose subito. Quando Clark parl sembrava
essere tornato il suo migliore amico. Okay, aspetteranno.
Poi si diresse verso la saletta relax mentre
Sam si domandava se non gli avesse appena mentito.
Quella non era come la cotta che aveva avuto al
college e lei non si illudeva che avesse un finale felice.
Quel genere di illusione era la ragione principale
per cui non avrebbe passato la notte con Matt. Addormentarsi
tra le sue braccia sarebbe stato bello e poteva
accettarlo, ma svegliarsi accanto a lui? No. Troppo
intimo e coinvolgente. Doveva assolutamente continuare
a pensare che quello fosse solo un intermezzo,
una vacanza di sesso. Punto.
Il lato preoccupante era che il suo cuore batteva gi
a un ritmo nuovo. Meno male che era un'esperta
nell'affogare nel lavoro a spese di tutto il resto. Sarebbe
sopravvissuta.
Sempre che avesse superato indenne la spedizione
shopping e soprattutto il ricevimento di gala dell'indomani.
Le ci volle ogni goccia di autocontrollo per non
mettersi a ululare di frustrazione e paura.
Matt controll per l'ennesima volta l'ora. Quasi le
ventuno e Sam non aveva chiamato. Il che significava
che era ancora al lavoro e che lui doveva gettare la
spugna.
Mangia un hamburger, va' a letto e metti la parola
fine alla giornata.
Nessun dramma. L'avrebbe vista il giorno dopo...
Suon il campanello e dopo dieci secondi lei era
tra le sue braccia e lo baciava come se avessero appena
scoperto quanto fosse bello. In qualche modo riuscirono
insieme a toglierle il soprabito.
Scusa mormor Sam attirandolo a s per un altro
bacio. Quando si separarono per prendere fiato la met
dei loro bottoni e cerniere lampo era aperta. I capelli
ramati erano un intrico arruffato e lui le pest un
piede. Praticamente si stavano comportando come
due animali in calore.
E per lui non era abbastanza.
Quando non riusc pi a resistere, le mise le mani
sotto i glutei e la sollev. Sam gli circond la vita con
le gambe e si lasci portare a letto toccandolo dappertutto.
Mi dispiace tanto aver fatto cos tardi si scus
con voce affannata, le labbra rosse e gonfie.
Non importa... Troppi vestiti.
Lei si sfil la T-shirt e il grazioso reggiseno bianco,
gettandoseli alle spalle. Lui si era gi tolto i
boxer. Per un momento rimasero a guardarsi. Immobili.
Sam affascinata dal suo membro, cosa che contribu
a eccitarlo ancora di pi.
Quando Matt stava per togliere di mezzo le coperte,
Sam prese l'iniziativa e strapp via la trapunta come
se l'avesse offesa a morte. Poi sal sul letto in attesa
che lui si mettesse il preservativo.
Quando la raggiunse, gli and sopra sistemandosi a
cavalcioni e lo baci con passione.
Va bene cos? gli chiese a corto di respiro.
Qualsiasi cosa tu voglia.
Allora lo baci di nuovo e cominci a cavalcarlo.
Lentamente ma in modo sostenuto, strusciando i capezzoli
eretti contro il torace nudo per poi abbassarsi
e prenderlo dentro di s.
Alcuni minuti pi tardi, forse per impedirsi di venire
o semplicemente perch gli piaceva di pi stare
sopra, Matt invert le posizioni, ruotando Sam per
farla distendere sulla schiena. Con le sue gambe intorno
alla vita, trov un angolo perfetto e per puro
miracolo riusc a trattenersi sino a che lei non part
per un orgasmo cos intenso che lo mand totalmente
in orbita.
Fu come salire sulle montagne russe e non riuscire
pi a scendere. Le ondate di piacere lo travolsero con
violenza, prolungandosi in un modo che non aveva
mai sperimentato prima.
Gli ci vollero dieci minuti per accorgersi che sulle
pareti si alternavano immagini di un treno che entrava
in un tunnel a velocit pazzesca, il tappo di una bottiglia
di champagne che schizzava fuori, fontane d'acqua
zampillanti, fuochi d'artificio e persino un vulcano
in eruzione. E la musica? Un brano di Mike Posner
direttamente dagli anni Settanta. Bow-chicka-
bow-wow.
Cosa che lo fece scoppiare a ridere cos forte che
Sam lo fiss per un istante come se fosse impazzito
per poi unirsi a lui con entusiasmo.


Capitolo 10.

In qualche modo Sam si trov in piedi davanti a uno
specchio a tre facce con Kensey alla sua destra e una
donna che non conosceva alle sue spalle che le sollevava
i seni.
Guardi come stanno stupendamente con questo elegante
reggiseno a balconcino. Certo dipender dal
genere di vestito che indosser.
Lei annu. Aveva l'impressione che in quel negozio
esclusivo di intimo tutti si dilettassero a toccarle il seno.
Si era talmente abituata che non arrossiva nemmeno
pi.
Direi che ne prendiamo uno a balconcino, uno
senza spalline e un LaPerla disse Kensey gesticolando
mentre parlava. E opteremo anche per un paio
di completi da giorno perch onestamente, Sam,
dove hai comprato il reggiseno che ti sei messa oggi?
Sam s'impose di non guardarla in cagnesco. Stava
cercando di essere di aiuto, dopotutto. Perch non ci
concentriamo sullo scopo di questa nostra uscita?
puntualizz riconsiderando la gioia di avere un'amica.
Mi piace quello rosa, quello verde acqua, il nero, il
beige e anche questo.
Credo di sapere a quali si riferisce dichiar la
bella commessa. Perch non lo tiene indosso visto
che lo vuole? Mi dia qualche minuto per preparare gli
altri.
Fantastico fu il commento di Kensey. Perch
non ti metti la T-shirt e usciamo dal camerino per un
po'?
Solo la T-shirt?
 sufficientemente lunga. Inoltre c' una parete
divisoria al centro del negozio. Non ti vedr nessuno.
A parte il personale e le clienti?
Sono abituati a vedere donne seminude. E poi sei
bellissima. Anzi, se non trovassimo un abito adatto,
potresti andare al ricevimento in questa tenuta scherz
l'amica tenendole aperta la porta.
Avresti dovuto avvertirmi che mi avrebbero toccata
con tanta insistenza.
Kensey sorrise divertita. Sono tutti seri professionisti.
Il loro lavoro  renderti bella e direi che sono
molto bravi. Tra l'altro tu avevi un posto in prima fila
e sai bene che la prima volta che ho incontrato Logan
indossavo un asciugamano striminzito.
Avevi un aspetto stupendo, ti assicuro. E io non
sono te.
Ti direi di indossare mutandine da brava ragazza
ma le hai gi, mentre quelle che hai appena comprato
sono sensazionali.
Erano soltanto minuscole. Guardandosi intorno per
vedere se c'era qualcuno Sam usc con riluttanza dal
camerino di prova.
L'area dietro il muro era sensazionale come il resto
del negozio. Sulle pareti non c'erano opere d'arte ma
modelli di biancheria intima di tutti i generi e di tutti i
colori. Era un po' snervante e lei dovette combattere
l'impulso di tirare pi gi l'orlo della T-shirt.
Su, parlami un po' di Matt.
Per qualcuno che era partito da New York al mattino
presto, Kensey sembrava incredibilmente rilassata
e molto bella. I lunghi capelli biondi le accarezzavano
le spalle, indossava un paio di jeans neri elasticizzati
e una blusa di seta bianca stirata alla perfezione. Con
le ballerine nere ricordava tanto Audrey Hepburn.
Aveva uno stile incredibile, motivo principale per cui
le aveva chiesto aiuto. Se un giorno fosse riuscita a
crearsi uno stile proprio, le sarebbe piaciuto uno simile
a quello di Kensey. Che altro vuoi sapere?
Tutto. So che  uno schianto ma vorrei mi dicessi
che effetto ti ha fatto rivederlo dopo tanto tempo. So
che vi siete persi di vista per parecchio.
 forte. E stiamo riannodando le fila della nostra
amicizia.
Davvero?
Sam scroll le spalle. Certo.
Cos sostiene Logan. Kensey inclin la testa di
lato e la studi per un attimo. Io per non sono convinta.
Non ci fu bisogno di parole perch lei arross come
un peperone.
Anche io ho questo difetto la consol l'amica.
Comunque sei fortunata. Ti rende pi affascinante.
Come no. Solo che quando arrossisco io mi sento
una goffa imbranata.
Quando uscirono da Intimacy, oltre a quelli che aveva
gi scelto, aveva comprato sette reggiseni da
giorno con mutandine abbinate tra cui un tanga.
Andava contro i suoi principi ma doveva ammettere che
era molto sexy.
Dai, Sam la incoraggi l'amica mentre si dirigevano
da Neiman Marcus. Non  mica una tortura.
Prendila come una nuova esperienza. Fa' finta di mettere
insieme il costume di un personaggio dei videogiochi
o di una serie televisiva di fantasia. Una storia
fantascientifica in cui tu sei l'eroina che il protagonista
deve conquistare. Buffy l'ammazzavampiri in abito
da sera, per esempio.
Sam si ferm di colpo e un ragazzo che camminava
dietro di lei le and a sbattere contro. Ma non la colp
tanto duramente come il rendersi conto che si stava
comportando male. Hai ragione. Mi diverte molto
mascherarmi. E scusa. Sono una frana maleducata. Ti
sei alzata all'alba per venire ad aiutarmi e io metto il
broncio.
Finiscila di dire sciocchezze la rimprover Kensey
prendendola per mano. Voglio solo che tu ti diverta.
Sei venuta apposta da New York per aiutarmi e io
non faccio che brontolare.
Non  stata una gran fatica. Avevo voglia di venire.
Su, ho almeno ancora un centinaio di domande da
farti su te e Matt.
Oh, povera me!
Be', si suppone sia l'argomento preferito delle ragazze.
Parlare con le amiche delle proprie vicende
sentimentali.
Si suppone? Sam ricord il difficile passato dell'amica.
Era cresciuta in maniera non certo tradizionale,
cosa che l'aveva condizionata notevolmente. Eppure
a guardarla non si sarebbe mai detto. Non sono
molto brava in questo ammise. Ma ci prover. Anche
se sono parecchio a disagio quando si tratta di
sesso.
Kensey sorrise paziente. Allora raccontami qualcos'altro
su te e Matt.
Okay. Ho dormito con lui la notte in cui ho compiuto
sedici anni.
L'amica scoppi a ridere ma divenne immediatamente
seria, i grandi occhi verdi spalancati per la sorpresa.
Lei prese per mano l'amica ridendo e insieme entrarono
nel grande centro commerciale dirette alla
scala mobile verso il terzo piano. Non  successo
niente. Credimi. A parte... hai promesso di non dire
niente a Logan, okay?
Nemmeno una parola, promesso. A parte...?
Mi ha baciato mormor Sam, lo sguardo perso
nel ricordo. Il mio primo bacio.
Wow! E poi...?
E poi basta. Niente altro. Be', eravamo amici, lo
siamo, ma  stato solo un semplice contatto. Sono sicura
che quello che sento per lui ha pi a che fare con
la mia cotta adolescenziale che con l'uomo che  diventato.
Erano arrivate al reparto sartoria e vestiti da donna.
Ora occupiamoci di trovare l'abito adatto per il ricevimento
sugger Kensey. Poi mangeremo qualcosa
e mi racconterai tutto. Capito?
Non tutto.
Non intendevo tutto tutto.
Scoppiarono a ridere. Era davvero buffo, se non
addirittura strano. Si conoscevano da poco eppure si
comportavano come due adolescenti felici di aver trovato
un'amica. Siamo d'accordo... Aspetta! Una
macchia di colore aveva attirato la sua attenzione.
Non conosceva lo stilista ma quella tinta sfumata...
Tir Kensey verso l'abito esposto. Era di un verde acqua
luminoso, senza spalline, il corpetto a piegoline
di raso, un ricamo in cristalli che evidenziava il punto
vita e la gonna in chiffon. Voglio provarlo.
Come per magia comparve una giovane donna.
Starebbe d'incanto con i suoi capelli le disse con un
sorriso. Che taglia ha?
Trentotto ma dipende da come vestono.
Glielo porto nel camerino di prova insieme ad altri
dello stesso stilista. E le guid verso una sala piena
di specchi.
La mia amica incominci Kensey prima che Taylor,
cos almeno era scritto sul cartellino, andasse
via, parteciper al gala di beneficenza della famiglia
Wilkinson. Ha bisogno di scarpe, manicure, trucco e
messa in piega ad hoc. Tutto entro le...
Sei?
Non pi tardi conferm l'amica prendendo in
mano la situazione con gran sollievo di Sam. Io abito
a New York. Lei non ama darsi alle spese. Pu aiutarci?
Taylor le guard come se provenissero da un altro
pianeta. Il gala  questa sera...
Infatti. Tempi un po' ristretti, ce ne rendiamo conto.
Non c' problema rispose la donna, ma il tono
era sconcertato. Il che contribu a innervosire Sam.
La sua misura di scarpe?
Trentanove. Tacchi non troppo alti, per favore.
La commessa parve sorpresa. Va bene, signorina.
Intanto avviser la sarta se dovesse essere necessario
qualche ritocco. E anche il salone di parrucchiere all'interno
del centro commerciale. Sono molto bravi,
ma se preferisce...
Il salone all'interno andr benissimo la interruppe
lei, contenta di non doversi spostare di nuovo.
Perfetto approv Taylor soddisfatta. Fisser un
appuntamento in modo che possa andarci subito dopo
che abbiamo finito qui, okay? Sam annu. Le vado
a prendere gli abiti da provare. E con quelle parole
la sua fatina le lasci sole.
Non sar mai pronta in tempo gemette lei preoccupata.
Lo sarai. Siamo gi a met dell'opera.
La matematica non  mai stato il tuo forte, ammettilo.
Kensey rise. Hai ragione. Si sedette sul divano
pieno di cuscini. Mentre ti spogli dimmi tre aggettivi
per descrivere Matt quando eravate al college insieme.
Socievole, disinvolto mormor mentre si sfilava
per l'ennesima volta la T-shirt. Intelligente, divertente
e... degno di fiducia.
L'amica apr la bocca ma Sam la prevenne: Aspetta...
Gentile. Avrei dovuto dirlo subito. S, gentile e
sincero. Si sbotton i jeans ma non li tolse. Bello 
scontato e risaputo. Onesto, un vero gentiluomo persino
quando era ubriaco. E uno studente modello. 
diventato direttore della Harvard Law Review quando
era soltanto al secondo anno. Sono pi di tre aggettivi
osserv con una smorfia scherzosa. E poi molto
paziente e generoso.
Accidenti, una specie di Principe Azzurro!
Poteva diventare anche un emerito cretino. Non
gli  mai piaciuto perdere. Ma forse perch non facevamo
altro che giocare ai videogiochi e io tendevo a
vincere sempre.
Felice di sapere che  umano. Kensey sorrise.
A essere sincera, mi  stato subito simpatico quando
Logan mi ha raccontato che ha pagato anche la sua
parte di affitto, in modo che voi ragazzi poteste continuare
a vivere al campus.
Sam corrug la fronte. Non aveva idea a cosa l'amica
si riferisse.
Be', quanti ragazzi di vent'anni penserebbero di
fare un atto cos generoso?
Lei era totalmente confusa. Loro quattro avevano
condiviso un appartamento. Poi Logan era entrato
nell'esercito l'estate prima dell'ultimo anno al MIT.
Sinceramente non so di cosa parli.
Questa volta fu Kensey a corrugare la fronte. Forse
Logan era il solo a saperlo. Sospir scuotendo la
testa. A questo punto non credo che importi pi di
tanto, ma ti pregherei di non parlarne con Logan.
Tranquilla.
Sul contratto di affitto c'erano i nomi di Logan e
Matt. Quando Logan si  arruolato, per farvi restare
nell'appartamento Matt si  caricato anche della sua
quota. Altrimenti tu e Rick non avreste potuto sostenere
la spesa. Ma Matt non ha voluto che voi lo sapeste.
La gente sosteneva che lei era un genio ma si sent
una stupida. Avrebbe dovuto capire che qualcuno l'aveva
aiutata a pagare l'affitto per tutti quegli anni.
Non avrebbe mai pi preso in giro qualcuno per non
essere bravo in matematica.
Ne ero totalmente all'oscuro...
Naturale. Fino a che io non ho aperto la mia boccaccia.
Non dir niente n a Logan n a Matt.
Grazie. Anche se sono sicura che finir per confessarlo
a Logan io stessa. Ci siamo promessi di non
avere segreti tra noi. Non ebbe bisogno di aggiungere
altro. Sam sapeva che Kensey aveva dovuto vivere
gran parte della sua vita nel mistero e stava cercando
di superare la tendenza a nascondersi, a non rivelare
niente di s. Stavo per chiederti di descrivermi Matt
com' adesso ma immagino che forse...
Lei s'irrigid all'istante. Apr la bocca e la richiuse.
Poi sorrise e scosse lentamente la testa. Aveva sempre
considerato Matt una persona straordinaria e quello che aveva appena appreso ne era la prova lampante.
Senti si affrett a spiegare l'amica in tono molto
serio. Vorrei soltanto che tenessi la mente aperta.
Non lo escludere subito dalla tua vita. E non pensare
a questo vostro ritrovarvi come a qualcosa di poco
importante. A volte fatti che non ci aspettiamo succedono
in brevissimo tempo. Credimi, parlo per esperienza.
Stavo per perdere Logan perch mi ero messa
in testa che per noi non potesse esserci futuro. E mi
sbagliavo. Se lo avessi perso, sarebbe stato l'errore
pi grande della mia vita.
Sam assimil ci che Kensey aveva detto, ma prima
che potessero continuare a parlare, arriv il vestito
verde acqua insieme ad altri quattro abiti stupendi.
Mamma mia, sono tutti bellissimi e tutti si devono
indossare senza reggiseno! esclam scioccata.
Da quel momento in poi fu come vivere in prima
persona Pretty Woman. Tutte le attenzioni e le coccole
che ricevette le fecero quasi dimenticare dove sarebbe
dovuta andare quella sera.
Ma non chi l'avrebbe accompagnata.
Matt si accomod nei morbidi sedili della limousine
del Wilkinson Hotel dove si sarebbe tenuto il ricevimento.
Era arrivata con il bar fornito di champagne
ghiacciato e dello scotch che lui preferiva. Il vantaggio
di essere un Wilkinson. Non che a lui piacesse approfittarne.
Se fosse andato da solo avrebbe preso un
taxi ma con Sam era tutta un'altra faccenda.
Ancora non riusciva a credere che avesse accettato
il suo invito. Aveva pensato di lasciarla in pace almeno
la mattina ma poi aveva scoperto che sarebbe venuta
Kensey da New York e quindi non si era fatto
vivo per l'intera giornata. Per l'idea di Sam seduta
accanto a lui all'ennesimo party pieno di gente ricca
che voleva instaurare contatti lo rendeva molto felice.
L'ultimo sorso di Glenfiddich and gi liscio come
il primo, il retrogusto di cannella piacevole e aromatico
nel petto. Se n'era versato soltanto due dita perch
voleva poi godersi lo champagne con Sam.
Gli aveva telefonato qualche minuto dopo le cinque
per chiedergli di passare a prenderla davanti al laboratorio.
Ed erano quasi arrivati.
Il battito del polso acceler immediatamente e certo
non dipendeva dal whisky.
La macchina si ferm davanti al palazzo e l'autista
fece l'atto di scendere. Bill, grazie. Faccio da solo
ma credo che alla mia amica far piacere se le apri la
portiera.
L'uomo annu. Certo, signor Wilkinson.
La stradina pavimentata che portava all'edificio
sembrava diversa la sera. Le luci erano state piazzate
ad arte, anche se servivano pi che altro per la sicurezza.
Suon il campanello e indietreggi di qualche
passo per poter avere una visione completa di Sam
vestita da sera.
Ma non era affatto preparato.
Apparve proprio come una visione. Sembrava una
stella del cinema degli anni Quaranta. I capelli ramati
pettinati tutti da un lato che cascavano in onde ricche
e luminose sulla spalla nuda. L'abito era straordinario
e di un'eleganza sublime. Bianco, ricoperto di minuscoli
cristalli sulla parte alta del corpetto. La scollatura
era una vertiginosa V che metteva in evidenza la
pelle candida e il gonfiore del seno.
La gonna era in un tessuto di seta impalpabile, leggerissimo.
Riusciva quasi a vedere la forma delle cosce
e delle sue gambe fantastiche. L'insieme era grandioso.
Sei uno schianto mormor emozionato, sforzandosi
di non restare a bocca aperta a fissarla. Sei bellissima.
Lei fece una piroetta girandosi di spalle. La vista lo
lasci senza parole. Quando si gir a guardarlo, aveva
le guance arrossate. Pensi che sia all'altezza della serata?
Le si avvicin chinandosi a rubarle un bacio.
Scherzi? Sarai la donna pi bella e stupefacente presente
al gala.
Come no. Sono tante cose ma certo non la reginetta
del ballo.
La strinse a s. Tu sei con me. E le baci di nuovo
le labbra fresche.
Quando si separarono, lui avrebbe preferito cambiare
programma. Senti, non  obbligatorio andare.
Potremmo rifugiarci nel tuo super appartamento e vedere
se sono bravo a toglierti questo vestito sensazionale.
Mi prendi in giro? Non hai idea della fatica che
ho fatto per arrivare a questo risultato. Andiamo!
Matt scoppi a ridere ma aveva parlato sul serio.
Scortarla sino alla limousine signific camminare
piano perch la pavimentazione era sconnessa e lei aveva
i tacchi. Bill le apr la portiera e aspett che entrasse
come se fosse una regina.
Wow! esclam Sam, sorridendo impressionata
quando furono seduti vicini. Champagne?
Ti andrebbe un sorso?
Molto volentieri.
Mentre lui stappava la bottiglia, gli chiese: Dimmi
qualcosa di pi sulla raccolta fondi. So che  per il
Boston Children's Hospital e sono rimasta molto impressionata,
ma come mai lo avete scelto?.
Il mio bisnonno era nato con un problema al cuore.
I medici di quell'ospedale lo hanno curato e guarito,
per cui da quel momento la mia famiglia ha organizzato
annualmente il gala di beneficenza. Sar presente
tutta Vlite di Boston, qualche politico, alcuni
lobbisti e un sacco di gente ricca. Le vers un bicchiere
e aspett che bevesse per farlo anche lui.
Forte osserv Sam. Non avevo idea che ci fosse
un legame personale. Con la mano libera tir fuori
dalla piccola borsa d'argento un assegno. Voglio fare
una donazione. Di solito  il mio commercialista
che se ne occupa ma non sapevo se ci fosse un cestino
per le offerte o cosa.
A Matt venne da ridere. No, no. Nessun cestino o
vaso di cristallo. Se sei d'accordo, ci penso io per te.
Magari, grazie. E gli porse l'assegno.
Manc poco che lui si strozzasse quando vide l'importo.
Mezzo milione di dollari! Sam,  una cifra enorme.
Sei sicura?
Certo che sono sicura. E un ospedale molto grande
e fanno miracoli.
Mia madre andr in brodo di giuggiole.
Mi fa piacere. Ma ricorda, hai promesso di starmi
appiccicato. Soprattutto quando incontreremo la tua
famiglia.
Ho promesso e manterr la parola.  cos noioso
dover chiacchierare a vuoto, ma con te vicino sar totalmente
diverso. Ti giuro, mi hai salvato. Diciamo
che ora questo ha tutte le carte in regola per essere il
ricevimento annuale migliore a cui abbia mai partecipato.
Sam sorrise e mand gi lo champagne in un sorso.


Capitolo 11.

Le ci volle qualche secondo per riprendersi dalla reazione
di Matt davanti al laboratorio. L'illuminazione
di sicurezza aveva reso molto facile vedere gli occhi
scuri cos espressivi e Sam credeva veramente che
fosse stato sincero. Per lui era bellissima.
Prima di allora non aveva mai curato granch il
proprio aspetto. Le interessavano altre cose. Ma come
tante ragazzine aveva letto fiabe e storie romantiche.
Oltre a Matt, aveva avuto un paio di altre cotte adolescenziali.
Per attori del cinema in massima parte.
Quindi serate come quella sarebbero state salvate
nell'hard disk della memoria ma non sembravano
davvero reali.
Lui era veramente un sogno in smoking. Sarebbe
stato d'incanto anche con indosso solo una copertina
di giornale. Tanta bellezza concentrata in un'unica
persona. Non c'era da meravigliarsi se la gente lo
guardava. Era l'uomo pi bello che lei avesse mai visto
e per di pi un Wilkinson. Sapeva che era il consulente
legale della societ ma non aveva idea di cosa
significasse far parte di una dinastia.
Il gala si teneva nel salone pi grande dell'albergo
e fu come entrare in un mondo alternativo. Sam non
era una totale campagnola. Prima di limitarsi a inviare
assegni a scopi benefici, aveva partecipato ad alcune
raccolte fondi ma non ad alto livello come il ricevimento
dei Wilkinson.
L'orchestra era composta da molti elementi e occupava
uno spazio notevole al centro della sala. Intorno
erano stati disposti tavoli rotondi con centri tavolo a
tema. Sopra i musicisti un enorme monitor mostrava
in sequenza continua foto promozionali dell'ospedale.
Camerieri in impeccabili giacche bianche e cameriere
in un'esclusiva divisa blu notte giravano per la sala
portando vassoi con champagne, ma in angoli strategici
erano stati sistemati minibar che servivano cocktail.
Pi che giusto, del resto, se si volevano raccogliere
soldi a palate.
Avevano appena fatto ingresso nel salone quando si
avvicin loro una coppia. L'uomo era pi vecchio della
donna, forse la moglie, e squadr Sam come se fosse
stata l'ultimo modello di una macchina di pregio.
Matthew disse stendendo la mano. A quanto
pare ci incontriamo solo in queste occasioni.
Matt fu molto cordiale. La present come Samantha
O'Connel. Ma Culver Gordon non fece alcun gesto
per stringerle la mano. Sono un lobbista dichiar.
Associazione American Hospital.
Non avevo idea che gli ospedali avessero lobbisti.
La moglie Georgia intervenne: Le lobby sono ovunque.
Chi ha interessi comuni si unisce.
Suppongo sia cos.
Sam lavora nel campo dei computer precis
Matt.
Io ho uno di quegli orologi della Apple ma non
riesco a combinare nient'altro che farmi dire l'ora.
Sono aggeggi piuttosto complicati, in effetti. Lei
sorrise. Bisognerebbe prendere una laurea apposta.
La donna annu sorridendo.
Spero che passiate una splendida serata incominci
Matt con molto tatto. Resteremmo volentieri a
parlare ma ancora non ho salutato i miei. Aveva
continuato a tenerle un braccio intorno alle spalle e
Sam ne fu felice.
Continuarono a camminare e a essere fermati praticamente
ogni due passi. Era incredibile quanta gente
conoscesse Matt. Ci misero almeno dieci minuti per
percorrere tre metri. A molti lui si rivolgeva chiamandoli
addirittura per nome ma si trov in difficolt con
una coppia.
La cosa lo aveva messo in imbarazzo, cos, quando
scorse lo stesso sguardo d'incertezza nei suoi occhi,
prese l'iniziativa. Buonasera, sono Sam O'Connel.
Piacere di conoscerla disse stendendo la mano verso
la donna.
Toni Baxter. Lui  mio marito Alan.
Scambiarono quattro chiacchiere, poi i due si allontanarono.
Allora Matt le mise un braccio intorno
alla vita stringendola appena. Dov' finita la ragazzina
asociale che conoscevo? E stata una mossa astuta e
ti ringrazio. Come sapevi che non ricordavo i loro nomi?
Signor Wilkinson, ti si legge in faccia quel che
pensi gli sussurr all'orecchio. Ti consiglio di stare
alla larga dai tavoli da poker.
Le sfior l'orecchio con le labbra fresche. Mi hai
salvato. Hai fatto davvero dei progressi straordinari.
Okay, ma non farlo pi.
Lui sorrise e non le domand cosa intendeva dire.
Evidentemente il brivido che l'aveva scossa era stato
sufficientemente chiaro.
Mentre proseguivano ripens a ci che le aveva appena
detto. In effetti era cambiata tanto dai tempi del
college. O forse si stava comportando cos perch avrebbe
fatto qualsiasi cosa per Matt?
Quel pensiero la spavent ma si rifiut di analizzarlo.
Quando stavano per prendere una flute di champagne,
le indic i genitori. Il signor Wilkinson era un
bell'uomo di una certa et. Alto e magro, con una testa
di capelli argentei perfettamente tagliati. La madre
di Matt era bellissima. Indossava un abito color lavanda
di un'eleganza squisita, i capelli lisci e neri tagliati
in un morbido caschetto. Ma quello che la colp
maggiormente fu il sorriso, spontaneo e gentile.
La sorella di Matt, alta e slanciata, bruna con gli
occhi azzurri, aveva scelto un vestito lungo rosso che
metteva in evidenza la pelle di porcellana. Era pettinata
con uno chignon alto che faceva risaltare il collo
da cigno. Stupenda anche lei.
Sam osserv i Wilkinson muoversi in mezzo alla
folla di invitati con una disinvoltura stupefacente,
cortesi e sorridenti con tutti.
Quei due signori sono i miei zii, Frank e Peter. I
due uomini anziani erano un po' in disparte e sembravano
assorbiti in una conversazione che doveva essere
piuttosto seria, a giudicare dalle loro espressioni.
I fratelli di tuo padre?
S e membri del consiglio di amministrazione. Ho
voglia di bere qualcosa di forte, e tu?
Potrei accontentarmi di un Martini. Forse nella
mia borsa ho anche un bocchino lungo e una mini pistola
da donna.
Le fece l'occhiolino. E saresti una dama bellissima
e pericolosa.
Sam rise di gusto prendendolo sotto braccio mentre
si dirigevano verso il banco cocktail pi vicino. Non
parli nemmeno come un vero bostoniano ma sai fingere
alla perfezione.
C' stata una sorta di rifiuto naturale prima che
prendesse piede. A proposito di prendere piede... si
stanno avvicinando.
I suoi genitori.
Una voce annunci che tra qualche minuto sarebbe
stata servita la cena ma lei aveva altro a cui pensare.
Davanti alla prospettiva di conoscere la sua famiglia,
il cuore aveva incominciato a battere a mille. Assurdo!
Non esisteva alcuna ragione per essere nervosa,
eppure aveva i nervi a fior di pelle.
Samantha O'Connel disse Matt, la mano sulla
sua schiena come un'ancora di salvataggio. Ti presento
Charles e Bette Wilkinson, i miei genitori.
Molto lieta di conoscervi.
Sorrisero entrambi. La cosa  reciproca rispose
la madre. Mi dica, Samantha. E di Boston o  venuta
per il gala?
Vivo qui disse lei, lanciando un'occhiata a Matt
che le rivolse un sorriso rassicurante. Ho frequentato
il MIT con suo figlio e ho sempre desiderato dirle che
avete cresciuto una persona davvero speciale. Lo
sent agitarsi al suo fianco. Probabilmente avrebbe
voluto tapparle la bocca. Matt mi ha aiutato moltissimo.
Io ero giovanissima e lui  diventato il mio protettore
e il mio migliore amico. Sinceramente non so
davvero come avrei fatto senza di lui.
La signora Wilkinson aggrott appena la fronte.
In effetti ricordo che mi aveva parlato di lei come di
una studentessa prodigio.
Oh, s. Ero io. Ma dopo i diciott'anni per fortuna
quell'etichetta viene rimossa.
Culver Gordon mi ha detto che lei si  costruita
una fama notevole. Il padre di Matt la guard dritto
in faccia. Mi ha parlato in termini entusiastici della
sua societ. Devo cercarla in Borsa.
Grazie, ma la SOC  una compagnia a responsabilit
limitata. Niente di trascendentale.
Pap, credo che ti stiano per chiamare sul palco
si intromise Matt. Ci vediamo pi tardi, okay?
Aspetter con ansia dichiar Bette. Il marito si
limit a sorridere e si diressero verso l'area dell'orchestra.
Sei tutta matta le sussurr Matt. Non avresti
dovuto dire certe cose ai miei.
Perch no?  la verit. Devono sapere che sei
straordinario. Arross quando le circond le spalle
con un braccio stringendola a s. Ma credo che gi
lo sappiano.
Lui continu a sorridere.
Che c'?
Ti ho mai detto quanto sei bella? le bisbigli, il
respiro caldo che le solleticava l'orecchio.
Circa mille volte. Avresti dovuto avvertirmi, cos
mi sarei portata dietro una calcolatrice e una borsa
pi grande borbott lei senza riuscire a trattenere un
sorriso.
La sua risata bassa e un po' roca la scald come un
raggio di sole sulla pelle. Ebbe la sensazione che le
sfiorasse la testa con un bacio ma non poteva esserne
sicura perch intanto la stava guidando verso il loro
tavolo.
Presero posto e mentre Matt le spiegava che di proposito
i Wilkinson si sedevano sparpagliati, le luci si
abbassarono. Non ebbero nemmeno tempo di presentarsi
agli altri commensali.
Charles cominci il suo discorso. Pi semplice e
meno impegnato di quanto lei si aspettasse, ma molto
sentito. Parl della tradizione di famiglia, del perch
raccogliessero fondi a favore dell'ospedale e della sua
importanza.
Quando torn la luce, i camerieri cominciarono a
servire la prima portata. Un'insalata a base di tenerissima
lattuga, porri, erbe aromatiche e una spruzzata di
tartufi tritati.
Seduta al loro tavolo, oltre a un lontano cugino di
Matt con la moglie, c'era Kelly Sutter, una manager
che di recente era riuscita a ottenere un contratto con
lo stato per la propria agenzia di sicurezza e vigilanza.
Riconobbe Sam perch aveva assistito alla sua
presentazione tenuta in occasione dell'ultimo congresso
sui sistemi di sicurezza.
Lei era abituata a venire riconosciuta alle fiere del
fumetto o a quelle dell'elettronica, non certo a un gala
di beneficenza. Fu eccitante ma la innervos un poco.
Kelly volle sapere di pi sulle sue invenzioni e
Sam rispose alle domande mentre veniva servito il secondo.
Zuppa di crostacei e panini all'astice. Parlare
con la signora Sutter fu facile e rilassante ma poi il
cugino di Matt, piuttosto annoiato dall'argomento,
disse: Matthew, Sam non  un po' troppo intelligente
per te? Ho sempre pensato che stelline del cinema e
modelle di fama internazionale fossero pi alla tua
portata.
In realt replic lei mettendo gi il cucchiaio e
chinandosi in avanti, Matthew e io abbiamo frequentato
insieme il MIT. Lui faceva parte del Phi Beta
Kappa, l'associazione studentesca pi antica a cui
possono accedere soltanto studenti col massimo dei
voti. E quando  andato alla Harvard Law School, 
diventato il direttore della Law Review quando era
soltanto al secondo anno...
Matt le mise una mano sulla coscia e le sussurr:
 tutto a posto.
Sam sorrise evitando di continuare a replicare alla
battuta poco cortese del cugino maleducato. Scusate,
immagino che lei gi lo sappia. A volte mi faccio
prendere dalla foga.
L'individuo in questione comunque parve piuttosto
avvilito e non profer parola. Un certo Aaron invece
si volse verso la moglie e sottoline con una smorfia
divertita: Come mai tu non salti subito in mia difesa
in questo modo?. E tutti scoppiarono a ridere.
Una volta che cena e discorsi furono terminati, si
alzarono mescolandosi agli altri invitati. Matt rimase
sempre al suo fianco fino a che non li raggiunse uno
dei suoi zii. Aveva l'espressione seria e le chiese se
poteva rubarle il nipote per qualche minuto.
Sei sicuro che non possiamo parlarne pi tardi?
obiett lui con lo stesso tono secco che aveva usato
durante la telefonata di qualche giorno prima.
Lo zio Frank scosse la testa. Non ti tratterr a lungo,
lo prometto.
Matt si volse verso Sam. Mi dispiace tanto ma
non star via pi di cinque minuti. Starai bene?
Naturalmente. Va' pure. Intanto mi guster lo
champagne.
Le sfior le labbra con un bacio leggero. Cinque
minuti.
Tempo sufficiente per scorgere la sua ex moglie.
Un'ondata di tensione l'afferr mentre osservava Vanessa
muoversi attraverso il salone. La sua bellezza
lasciava senza fiato. Forse era la donna pi bella presente
al ricevimento, il vestito che le fasciava le curve
perfette. Anche Vanessa la vide e dall'occhiata altezzosa
che le rivolse, lei cap che sapeva della sua relazione
con Matt.
Fu facile indovinare che la donna non capisse cosa
ci trovasse l'ex marito in lei, ma si tranquillizz
quando lui le torn vicino mettendole un braccio intorno
alle spalle in un gesto possessivo e affettuoso
insieme.
Matt la present agli zii Peter e Simon, un altro
membro del consiglio di amministrazione. Erano fermi
a chiacchierare e a sorseggiare il loro drink quando
li raggiunse un uomo.
Mi scusi, lei  Samantha O'Connel, la geniale creatrice
di meraviglie tecnologiche?
Le altre persone del gruppo smisero di parlare e
guardarono lo sconosciuto.
In effetti sono io. Ma lei esagera.
L'uomo le tese una mano. Sono Greg Hayes, il
presidente della United Technologies. I miei impiegati
che hanno partecipato al Congresso per la Sicurezza
di giugno hanno avuto parole entusiaste per lei e sulle
sue creazioni. Abbiamo fatto anche un ordine consistente
e siamo rimasti estremamente soddisfatti.
Complimenti, signorina O'Connel, lei  molto, molto
brava e davvero geniale. Mi dispiace che sia la proprietaria
della sua societ altrimenti l'avrei voluta con
me. Forse il prossimo anno verr di persona al congresso
per sentire la sua presentazione.
La ringrazio rispose Sam. Ricordo benissimo
Walter e Toby. Erano due tecnici come lei. Sono
davvero in gamba. Ma se posso darle un consiglio,
non perderei tempo a venire alla mia presentazione. A
essere sincera, non ci capirebbe molto.
Dio Santo, ma sei cretina?
Perch non imparava a chiudere la bocca e a pensare,
prima di aprirla? Greg Hayes per scoppi a ridere
divertito. Forse un po' troppo e un po' troppo a lungo.
Come il resto delle persone, incluso Matt e gli zii.
Probabilmente ha ragione replic l'uomo d'affari.
Per sono del parere che comunque valga la pena
vederla in azione.
Lei sospir di sollievo. Troppo gentile e mi perdoni
la battuta.
Si figuri. Piacere di averla conosciuta. Sono certo
che ci incontreremo di nuovo.
A quel punto Matt la prese per mano. Scusate, ma
mi hanno chiamato.
La loro fuga fu rapida e decisa. Superarono i suoi
genitori senza fermarsi sino a che non raggiunsero
una nicchia tra l'orchestra e la cucina.
Non avrei dovuto dire ci che ho detto a Greg
Hayes si disper Sam coprendosi il volto con le mani.
La sua compagnia  nella Fortune 500, la lista
delle cinquecento migliori imprese societarie americane.
Ma dai, sei stata grande. Non ti ho trascinata qui
perch sono arrabbiato. Volevo solo fare questo. Le
mani grandi e forti s'insinuarono tra i suoi capelli alla
base della nuca mentre le accarezzava le guance con i
pollici. Un attimo dopo le catturava la bocca in un
bacio avido e appassionato.
Le ginocchia le divennero molli come gelatina e si
strinse a lui circondandogli il collo con le braccia.
Continuarono a baciarsi come se non fossero circondati
da una folla di gente. Come se fossero soli.
Come c'era da aspettarsi, una cameriera interruppe
il loro momento privato. Chiaramente non pensava di
trovarseli davanti e per fortuna non portava alcun
vassoio quando trasal colta di sorpresa.
Cos uscirono dalla nicchia e Matt le bisbigli suadente:
Vieni a ballare con me.
Non ballo.
Per favore.
Suonano valzer e simili. Non me ne intendo proprio.
Forse avrebbe dovuto avvisarlo prima di accettare
il suo invito. Invece scommetto che tu sei un esperto.
Non  vero.
Bugiardo. Non  compreso anche il ballo nelle lezioni
di etichetta che voi giovani rampolli di famiglie
ricche dovete ricevere?
Lui alz gli occhi al cielo sbuffando. Okay. So
ballare. Ma appunto per questo fidati di me.
Neanche per sogno.
Lui le rivolse quel sorriso affascinante e malandrino
a cui non sapeva resistere, cos lo segu verso la
pista da ballo. Le sollev le braccia in modo che gli
mettesse le mani sulle spalle e le pos le proprie sulla
vita.  facile, Sammy le mormor, la voce calda e
rassicurante. Tutti conoscono il ballo a mattonella
fin dai tempi del liceo. Perfino tu, scommetto.
Non riusc a fare a meno di ridere. Anche lei aveva
partecipato a una di quelle feste strazianti ma ballare
con Matt era totalmente diverso. Mentre le altre coppie
eseguivano figure sinuose e complicate, loro due
si tennero stretti stretti, fronte contro fronte e si mossero
ondeggiando al suono della loro musica del cuore.
Fu la notte pi bella della sua vita.


Capitolo 12.

Quando la musica cess, Matt e Sam continuarono a
ballare per qualche minuto ancora. Alla fine lui si allontan
con riluttanza. Sei pronta per andar via?
La festa non  ancora finita. Si guard intorno
prima di scrutarlo con espressione sofferta. Vuoi andartene
perch non so tenere la bocca chiusa?
Spero tu sappia che mi piaci da morire proprio
perch sei pazza e non nonostante tu lo sia.
Lei storse il naso. Non sto scherzando. Sono stata
davvero scortese con quell'industriale...
Sam, voglio andar via a causa tua, non per quello
che hai detto. Le sollev una mano portandosela alla
bocca. Il suo profumo lo aveva fatto impazzire di desiderio
da quando si erano appartati in quella nicchia.
Stare insieme a lei era un'esperienza fantastica ed esaltante.
La sua Sammy vista da un altro raggio visivo.
Ma era sempre e totalmente lei. Solo vestita da
Cenerentola.
Non so quanto ancora riuscir a tenere le mani a
posto. Voglio chiudere con queste sciocchezze e concentrarmi
soltanto su come farti venire.
Non finiva mai di sorprendersi per la facilit con
cui lei arrossiva. Passava dal nulla al rosso peperone
nello spazio di secondi. La vide lanciare occhiate in
giro preoccupata e lui rimase in attesa della sua risposta
sorridendo.
Ho mentito ai tuoi genitori ribatt Sam. Il loro
unico figlio maschio dopotutto non  cos straordinario.
 un giovane uomo molto, molto malizioso e cattivo.
Forse dovrei andare subito a cercarli per rimediare
al mio errore.
La sua espressione seria non lo mise in allarme.
Conosceva bene il suo senso dello humour, che tra
l'altro gli piaceva moltissimo. Okay, allora siamo
d'accordo. Ce la filiamo. E la trascin verso l'uscita.
Ehi, aspetta! Scoppi a ridere. Mi vuoi far cadere
a gambe all'aria? Non sono abituata a questi
trampoli. E poi devo fare un salto in bagno.
Vuoi che venga con te nel caso debba afferrare al
volo il tuo grazioso sederino?
No. Indic il bar accanto alle grandi porte a vetri.
Ci troviamo l.
Okay, va'. Rimase a guardarla allontanarsi. Il
tessuto leggero sembrava volerle avviluppare le gambe
mettendo in evidenza le curve armoniose del corpo.
Dovette trattenersi dal non correrle dietro e rubarle
un bacio.
Ma lei scomparve e la prima persona che vide fu lo
zio Frank. Santa pace, non di nuovo! Non solo lo zio
voleva che si ingraziasse i tre membri contrari del
consiglio ma che lo facesse a modo suo. L'unica cosa
positiva di quella breve chiacchierata era stato venire
a sapere che la riunione si sarebbe tenuta due ore pi
tardi.
E anche rendersi conto di non aver pi pensato al
posto di Londra e al voto del consiglio. Sam aveva
riempito completamente la sua mente.
Per la prima volta dal momento in cui gli era stata
presentata la possibilit di assumere la direzione dell'ufficio
di Londra, si scopr a non sentirsi pi cos
entusiasta per l'incarico. La prospettiva di mettere l'oceano
Atlantico tra lui e Sam non gli piaceva per
niente. Era folle. Si erano visti poche volte durante la
settimana passata. Non abbastanza per farsi venire in
testa strani pensieri che avrebbero inciso sulla sua
carriera.
Con ogni probabilit si sarebbe svegliato sentendosi
di nuovo se stesso. L'ufficio di Londra doveva essere
suo e anche se non si sarebbe mai abbassato a
strisciare per ottenerlo, aveva fatto di tutto pur di conquistarlo.
Si era calato totalmente nel lavoro, impegnandosi
al massimo per ottenere buoni risultati. E ci
era riuscito. Gliene dovevano dare atto...
La tua ragazza dov'?
La voce del padre lo fece sobbalzare.
Nella toilette delle signore.
Tua madre  molto contenta di come  andata la
raccolta fondi di questa sera. So che ci tiene a vantarsene
con te. E poi sembra che Bannister e Lee stiano
venendo dalla nostra parte. Ora che hanno avuto tempo
di digerire l'affare di Tokyo, ti cominciano a vedere
sotto una luce diversa.
Ho concluso tanti altri contratti del genere.
Lo so. Hai sempre fatto un buon lavoro, Matthew,
ed  stato notato. A proposito, tua sorella si  lamentata
che non le hai presentato la tua ragazza.
Non  la mia...
Comunque sia lo interruppe il padre, portare la
signorina O'Connel al gala  stata una mossa molto
intelligente. Scegliere per una volta il cervello e non
la bellezza? Una buona carta da giocare. Credo che
abbia impressionato parecchie persone stasera. Finalmente
hanno capito che tu ti stai prodigando per far
crescere la compagnia e non ti limiti ad aspettare il
fondo fiduciario.
Matt lo fiss serio. E questo che pensi?
Sul fondo fiduciario?
Sul motivo per cui ho portato Sam. Si guard intorno
per assicurarsi che lei non fosse nei paraggi.
Non l'ho portata per chiss quali alchimie politiche
ma solo sentirne parlare mi fa desiderare di non averlofatto.
Matthew, non essere sciocco. Quello che importa
 come  stato recepito.
Stava per ribattere e confutare quella teoria quando
il padre sorrise a qualcuno alle sue spalle. Seppe senza
voltarsi che si trattava di Sam.
Speravo che tornasse prima che andassi via disse
Charles. La mamma e la sorella di Matthew vorrebbero
vederla di nuovo.
Prima che lei avesse modo di rispondere, Matt la
prese per mano. Mi dispiace. Sar per un'altra volta.
Noi ce ne andiamo.
Cos presto? Il padre parve stupito e subito dopo
arrabbiato. C' ancora la torta e il resoconto dei fondi
raccolti.
Spiacente. Sono sicuro che tutti mi perdoneranno
per la mia assenza di quest'anno, La prima e unica. Ci
vediamo in sede luned.
Matthew.
Incominci ad allontanarsi con Sam al suo fianco
ma poi si ferm. Un secondo.
Si volse di nuovo verso Charles e tir fuori di tasca
l'assegno di Samantha. Dallo a mamma, per favore.
Sono sicura che sar ben disposta al perdono quando
lo vedr.
L'orchestra aveva iniziato a suonare una vecchia
canzone dei Beatles, sommergendo gran parte del rumore
del salone, ma lui avrebbe giurato di aver sentito
il padre borbottare confuso. Non aveva importanza.
Era gi sufficientemente arrabbiato per conto suo, per
non si pentiva di aver portato Sam. La gente l'aveva
guardato con invidia e non per le ragioni sbagliate.
Nella sala non c'era una donna che potesse reggere
il confronto con lei.
Sam chiuse gli occhi e abbandon la testa all'indietro
mentre Matt le apriva la gonna dell'abito e lasciava
che cadesse silenziosa ai suoi piedi. Aveva avuto
un'accortezza incredibile per il top e la cintura.
Adesso lei era al centro della camera da letto padronale
con soltanto le scarpe da sera col tacco vertiginoso
e le minuscole mutandine.
Chiudere gli occhi era stato un tentativo di lasciare
che il mondo esterno sparisse e restasse solo quel momento.
Tuttavia continuava a sentire il suono delle parole
del padre di Matt. Come fosse stata intelligente la
mossa di farsi accompagnare da lei. Di aver scelto il
cervello invece che la bellezza.
La ferivano in tutti i sensi.
Non sopportava l'idea che lui avesse avuto secondi
fini invitandola al gala.
Okay, anche se fosse vero, l'esperienza  stata comunque
meravigliosa. E allora?
Allora niente. Che motivo avrebbe avuto per mentirle?
Poteva parlar chiaro. Dirglielo apertamente. Avrebbe
dovuto restare ad ascoltare invece di rifugiarsi
nel bagno prima di raggiungerli.
Sammy? Stai bene?
La voce calda e preoccupata irruppe nei suoi pensieri
confusi. Quando riapr gli occhi, le stelle e le
bianche galassie sul soffitto le diedero sollievo.
Sto bene, grazie.  stata una serata intensa.
Mi piacerebbe aiutarti a rilassarti se solo alzassi i
piedi da quella gonna di nuvola.
 di chiffon.
Non venirmi a dire adesso che lo sapevi gi prima
di oggi pomeriggio scherz lui.
Le strapp un sorriso. Un sorriso vero e spontaneo,
ma aveva bisogno ancora di un momento. Sar felicissima
di accontentarti, ma prima mi andresti a prendere
un po' d'acqua? Credo di aver bevuto troppo
champagne. Prender anche un'aspirina. Odio svegliarmi
col mal di testa.
Scusa, avrei dovuto pensarci io. Per allontanarmi
da te non  facile. Le stamp un bacio sul naso e si
diresse verso la porta con indosso solo i boxer in microfibra
neri.
Lo spettacolo come al solito era fantastico.
Purtroppo, per, non appena lui scomparve, il suo
cervello ripiomb nel caos pi totale. Era stato tutto
perfetto. Lei aveva creduto che la natura dell'invito al
gala fosse di natura romantica.
Santa pace, non stai semplicemente correndo verso
un cuore spezzato. Sei gi a quello stadio.
Avrebbe dovuto essere solo un'avventura passeggera.
Cos almeno si era detta all'inizio. Ma a ventinove
anni avrebbe dovuto avere pi buonsenso. Una persona
non poteva evitare di amare qualcuno, per aveva
la possibilit di allontanarsi prima che quell'amore
sbocciasse. Per quanto ne sapeva, quella sarebbe stata
l'ultima notte che avrebbero passato insieme. Il gala
era finito e il mattino seguente lui si sarebbe trasferito
nell'albergo di famiglia perch la riunione del consiglio
era fissata per luned. E luned sera Matt non avrebbe
avuto pi alcuna ragione per trattenersi a Boston.
La sua casa era a New York e il suo ufficio era
il mondo.
Comunque fosse, quella notte era l'ultima che le restava
e avrebbe fatto in modo che fosse la pi bella e
indimenticabile della propria vita. Non c'era ragione
che si preoccupasse di innamorarsi di lui. Era gi successo.
Okay, avrebbe penato parecchio per toglierselo
dalla testa e soprattutto dal cuore. La vita sarebbe stata
tristissima e infelice per un po'. Ma adesso era l
con lei. Quella sera era suo e non avrebbe sprecato
nemmeno un istante.
L'avrebbe amato come se lui la ricambiasse.
Le ci volle un minuto per prendere l'aspirina dal
bagno e quando torn in camera, Matt era gi l con
un paio di bottiglie d'acqua e una ciotola d'uva.
Il modo in cui l'accarezz tutta con lo sguardo, come
se volesse imprimersi nella mente ogni piccolo
dettaglio, la fece rabbrividire dentro. Sembrava affamato
di lei. Come se volesse divorarla. E i boxer aderenti
non servivano certo a nascondere il gonfiore dell'erezione.
Non riesco a decidermi se sia meglio strapparti
via quelle mutandine o lasciartele e usarle per tanti
piccoli giochi peccaminosi.
Sam dimen appena il sedere, ben sapendo che il
rossore le stava salendo dal petto in su. Be', tu d'altra
parte con quei boxer neri cos stretti sembri un super
eroe. Non Hulk. Pi Capitan America o Thor.
Smettila. Gi mi sono montato la testa per averti
avuta al mio fianco stasera. E poi ho gi preso la mia
decisione in merito alle tue mutandine.
Lei sospir, decisa a prendere il complimento alla
lettera e ansiosa di vedere cosa stava per succedere.
Allora mostramelo.
Matt era gi nudo prima che Sam finisse di parlare
e le si avvicinava. Lento, lo sguardo intenso, calcolatore.
Ed emanava un delizioso senso di pericolo.
Le si ferm davanti, vicino a sufficienza da farle
sentire il calore del proprio corpo maschio e mettendole
una mano tra i capelli dietro la nuca per poterla
baciare. Si toccarono soltanto le loro labbra e quando
le insinu la lingua nella bocca, lei dimentic tutto.
Quanto le erano mancati i suoi baci! Profondi, avidi,
le toglievano il respiro. La facevano sentire desiderata,
reclamata. E quando la premette contro di s,
subito s'instaur tra loro quella connessione, quella
incredibile corrente di amorosi sensi che li racchiudeva
in uno spazio senza tempo e deliziosamente privato.
Lentamente, senza smettere di baciarla, l'erezione
premuta contro il monte di Venere, la guid sino al
letto dove piombarono uniti e finalmente uno tra le
braccia dell'altra.
Per l'intero ricevimento mi hai lasciato senza fiato
le mormor rauco. Con quei capelli alla Rita
Hayworth... sapere che eri senza reggiseno... Mamma
mia, c' mancato poco che venissi.
Non eri tanto male nemmeno tu.
Resta con me stanotte.
Sam s'irrigid e lui dovette accorgersene. Il modo
in cui il suo bel sorriso si spense le fece desiderare di
cambiare idea. Vedremo. Poi lo baci di slancio e
con tutta la passione che le gridava dentro.
Quando si tratt o di respirare o di morire, si allontan
per allungarsi verso il comodino dove avevano
posato i preservativi. Poi lo prese in mano e sgran
gli occhi stupita. Sei cos duro...
Colpa tua.
Vuoi che... Non aspett la sua risposta e lo accarezz
con le unghie. Di solito non faccio la manicure
ma ammetto che in questo caso si  rivelata utile.
Matt gemette.  meglio che tu smetta altrimenti
mi fai venire sul serio.
Sam emise un sospiro drammatico ma smise di torturarlo
solo per continuare senza piet mentre gli metteva
la protezione.
Con un guizzo improvviso le and sopra schiudendole
le cosce. Ti voglio da impazzire. Non so come
far senza di te.
Lei distolse lo sguardo e chiuse gli occhi inghiottendo
il nodo che le era salito alla gola. Poi allung
una mano tra loro e lo guid mentre gli circondava la
vita con le gambe.
Aspetta, Sam! Oh, Signore...
Senza dargli retta strusci la punta liscia e turgida
contro le pieghe tenere e bagnate. Il mugolio basso e
roco che gli sfugg di bocca fu esaltante e un attimo
dopo la penetrava.
Si spinse in lei ma non veloce come si sarebbe aspettata
e con dita gentili la costrinse a guardarlo.
Quando si trov immersa in quelle cupe profondit,
il legame che li univa divenne palpabile. Un'entit
prepotente che li distacc dal mondo reale lasciandoli
nudi e indifesi.
Non me lo sarei mai immaginato bisbigli Matt.
Cosa?
Te.
Sono sempre e solo Sam.
Oh, no! obiett lui cominciando a muoversi.
Sei talmente tanto di pi. Mi affascini non so dirti
quanto, Samantha O'Connel. Il tuo modo di pensare,
il suono della tua risata. La tua ossessione per tutto
ci che  vintage mentre d'altro canto raggiungi il limite
pi alto della tecnologia elettronica. Come sei
intervenuta in mia difesa al ricevimento. Non scherzavo
quando ho detto che eri magnifica. E io mi sentivo
cos orgoglioso e felice. E desideravo soltanto
essere dove sono adesso. Disperata lei gli ficc le
unghie nella schiena tanto da fargli alzare la testa di
scatto. Peste!
Tu... incominci lei stringendo le cosce intorno
ai suoi fianchi, ... tu hai reso tutto... Perse il filo del
discorso. Era un complimento ma glielo avrebbe detto
pi tardi.
Io cosa?
Sam scosse la testa e s'inarc vogliosa andandogli
incontro. Tu eri terrificante.
No, caso mai... s'interruppe con un gemito strozzato.
Si muoveva veloce adesso, su e gi, pompando
come lo stantuffo di un motore, quasi non avesse pi
il controllo dei propri movimenti.
Che lei riuscisse a mantenere le gambe allacciate
era un miracolo. Ma si tenevano cos stretti che ogni
volta che lui si spingeva dentro, le strusciava il clitoride
regalandole un piacere ineffabile. Un tremito cominci
a pervaderle le ossa e lungo la spina dorsale.
Baciami... ti prego, baciami lo supplic disperata.
La accontent subito e continu sino a che non
vennero gridando uno nella bocca dell'altra. L'orgasmo
la travolse con una tale intensit che quasi lo disarcion.
Mentre gli spasmi si acquietavano e i gemiti si affievolivano,
lui non si sfil. Lasci il suo sesso ancora
pulsante dentro di lei mentre l'aiutava a distendersi
perch tanta era stata la foga dell'amplesso che si erano
trovati quasi seduti.
Gli occhi castani non avevano il solito luccichio
malizioso n compiaciuto e le braccia muscolose tremavano
per lo sforzo mentre la fissava. Non voglio
andar via le confess, la voce rotta dall'emozione.
Sam serr i muscoli interni incapace di smettere
quando lo vide ansimare.
Non avevano fatto semplicemente sesso. Avevano
fatto l'amore.
Un amore incredibile. Intimo. Profondo.
Eh, s, cara mia, sei proprio in guai grossi.


Capitolo 13.

Il modo in cui Sam si accoccol contro di lui lo riemp
di un senso di pace che non aveva mai provato prima.
Era esausto. Distrutto. Per il gala, il padre, gli zii. E
per aver fatto l'amore con lei in un modo cos incredibile
che aveva cancellato tutto il resto.
Lei profumava di sesso e gelsomino. Le pareti erano
scure ma le stelle e una miriade di lucciole continuavano
a splendere sopra la sua testa.
Non voglio muovermi gli bisbigli ancora un po'
affannata.
Perfetto, perch nemmeno io voglio che tu ti muova.
Per devo andare in bagno.
Le baci una tempia. Allora andiamoci insieme.
Stupido pigrone. Scegli quello che vuoi.
Be', ecco un vantaggio. Quando torni, possiamo
abbracciarci e coccolarci di nuovo.
Nessuna reazione. Aveva capito benissimo a cosa si
riferiva. Le stava chiedendo di nuovo di restare per la
notte. Lui trattenne il respiro sforzandosi di non stringerla
pi forte.
Questo  gi un vantaggio gli rispose alla fine cos
piano che fece fatica a sentirla.
Matt non riusc a trattenere un sorriso. Okay. Sfil
il braccio che le teneva intorno alla vita e lei rotol
dalla sua parte prima di alzarsi. La chioma scompigliata
le si sparse sulle spalle e lui si trov a fissarla
incantato. I suoi capelli lo affascinavano. Erano magnifici
e di un colore intenso, brillante. Era probabile
che la gente pensasse che li tingesse, invece erano naturali.
Pura seta ramata tra le sue dita.
Mentre lei era in bagno, risistem il letto, sprimacci
i cuscini, mangi persino qualche chicco d'uva prima
di stendersi sotto le coperte.
Le mani intrecciate dietro la testa, rimase in attesa
osservando le pareti trasformarsi. Per essere un genio
creativo, Sam aveva una vena romantica anche se non
voleva ammetterlo. Poi not qualcosa di strano. Una
lucina rossa in alto, sul muro alla sua sinistra. Gli aveva
parlato di sensori ma quella aveva tutta l'aria di essere
una telecamera. Non era possibile. Lei non avrebbe
mai e poi mai fatto una cosa simile.
Quando torn, si tolse l'accappatoio lasciandolo cadere
in fondo al letto e lo guard. Perch quella faccia?
Che c'?
Quella  una telecamera?
Lo raggiunse. Dove?
La strinse forte a s con una mano, indicandole con
l'altra il puntino rosso acceso.
Non dovrebbe essere accesa. Monitor 4G scand
in tono secco. Numero registrato 4857828. Manutenzione
telecamera a sensori termici 3, stanza padronale,
playback.
Un monitor si materializz sulla parete e subito apparvero
immagini termiche di loro due. Si baciavano e
si spogliavano. Be', doveva ammettere che lo spettacolo
era parecchio sexy. Lanci un'occhiata a Sam.
Stai arrossendo.
Grandioso! Fantastico sapere che sono ripresa su
ogni frequenza... Aspetta un attimo! Che diavolo...?
L'immagine termica era stata rimpiazzata da una visione
standard. Sempre di loro due ovviamente. Nudi.
Che si baciavano e si lasciavano cadere sul letto, spostando
coperte e lenzuola come assatanati. Lei si mise
una mano davanti alla bocca scioccata.
Come si spegne? chiese Matt.
Perch?
Si volse a guardarla aspettandosi di vederla andare
a fuoco per l'imbarazzo. Invece sembrava tornata normale.
Perch abbiamo appena girato un video porno.
Lo so.
Sam...
Sembrava non riuscisse a distogliere lo sguardo dalla
parete.
Sam?
Che c'? Finalmente si decise a prestargli attenzione.
Non sei curioso? Non ho idea di cosa non abbia
funzionato anche se tempo fa ho avuto qualche
problema con la programmazione. Si potrebbe fermare
o tornare alle immagini termiche. Oppure no.
Matt si sollev poggiandosi sui gomiti. Vuoi continuare
a guardare?
Non saprei. Scroll le spalle. E tu?
Cos', una domanda trabocchetto?
Lei scoppi a ridere ma c'era del nervosismo dietro.
Lo distrugger,  ovvio. Ma prima... voglio dire, perch
no? In fondo siamo noi due.
 puntata sul letto. Sei sicura di essere pronta?
Sam storse il nasino in una smorfia maliziosa e annu.
Accidenti, sei una donna piena di sorprese, lo
sai?
Divenne seria all'istante. Non dobbiamo guardarlo
per forza. Pensavo solo...
Fece per alzarsi ma lui l'afferr per un braccio. Mi
dispiace, scusa. Voglio solo che tu non ti senta a disagio.
Lo butt gi rubandogli un bacio. Se uno di noi dice
basta, fermiamo tutto, okay? Poi si mise in ginocchio
accarezzandogli il torace.  strano. Sono davvero
cos pallida e imbranata?
Ma che diavolo dici? Hai una pelle di porcellana,
la pi soffice e delicata che abbia mai toccato. Quanto
a imbranata, tesoro, non lo sei affatto.
Guarda! insistette lei indicando le sue gambe divaricate
e i capelli sulla faccia.
Vedo solo una bellissima donna che gode durante
l'amplesso. Non c' nulla di goffo o di imbranato.
Sei di parte.
Fesserie.
Rimasero in silenzio per qualche minuto. Gli occhi
sulle immagini che si susseguivano sulla parete. Non
era il genere di sesso dei video porno. Era lento, senza
musica. Ma intenso ed eccitante. Matt rivisse la sensazione
di essere dentro di lei e fu come accendere un
fiammifero nel suo corpo. Assurdo visto che era appena
venuto. Ma non si trattava solo di questo. Le accarezz
una guancia domandandosi se anche lei provasse
la stessa emozione. Avevano fatto l'amore, non
semplicemente sesso.
Rendersene conto avrebbe dovuto spaventarlo a
morte. Ma stranamente non era cos.
Ti desidero di nuovo, lo sai? le sussurr.
Dimostramelo rispose, la voce contratta.
Tirandosi indietro la massa dei capelli, gli si mise
seduta a cavalcioni ma di schiena. Credo ci sia un
modo per poter continuare a guardare e fare una prova
dal vivo. Se sei d'accordo, ovviamente.
Tutto il sangue gli era fluito nelle parti basse ma
riusc ad annuire.
Uno strano solletico svegli Matt da un sogno fantastico.
Quando cerc di cacciar via la sorgente di quel
fastidio cap di cosa si trattava e sorrise tra s. Aveva
tra le braccia una realt ancora pi bella, i capelli ramati
sparsi sul suo torace.
Aveva immaginato di svegliarsi al suono della sveglia
e solo la forma rimasta impressa sul cuscino accanto
al suo a ricordargli la notte che avevano condiviso.
Invece era riuscito a realizzare il desiderio di
passare la mattina con Sam. Avrebbero fatto colazione
insieme, una doccia insieme e poi con un po' di fortuna...
Cosa? Lei alz di scatto la testa e per poco non lo
colp quando si tir su. Oh...
Buongiorno.
Sam sbatt le palpebre, l'espressione assonnata e adorabile
con il trucco un po' sbavato. Scusa disse
tentando di trattenere uno sbadiglio. Ti ho svegliato?
Penso di essere stato io a svegliarti anche se non
so come. Si distese sulla schiena, scrutando verso la
finestra. Che ora ?
Santa pace si disper Sam. Le undici!
Sul serio? Non ho mai dormito fino a tardi. Si
prepar mentalmente al fatto che lei sarebbe schizzata
gi dal letto.
Si sbagliava.
Nemmeno io mormor languida distendendosi di
nuovo, una mano sulla sua, lo sguardo vagante sul
corpo di Matt.
Grazie.
Per cosa?
Per essere rimasta. Mi piaceva l'idea di svegliarmi
con te accanto.
Non l'ho mai fatto. Dormire una notte intera con
qualcuno.
Mai?
Mai.
Lui intrecci le loro dita. Sono molto contento di
essere stato il primo.
Non  che abbia avuto una sfilza di uomini. Quindi
potresti essere il primo e l'ultimo.
Matt non aveva idea di cosa dire. Che forse doveva
godersi di pi la vita e non dedicarla solo al lavoro?
Che voleva essere l'unico e solo?
Ma lo voleva veramente?
Non ricordo neppure di aver mai dormito sino alle
undici. Forse succedeva quando ero molto giovane.
Io ho smesso di svegliarmi tardi al primo anno
della Law School. Da allora ho sempre avuto troppo
da fare. Il guaio  che anche quando vorrei dormire, il
mio fisico  ormai abituato a un certo ritmo. Ti giuro
che a volte  davvero frustrante.
Sam gli strinse la mano ma non fece commenti.
Che c', Sammy?
Lei abbass le lunghe ciglia. Mi stavo solo chiedendo
quanto tempo ti tratterrai ancora qui.
Matt imprec in silenzio temendo che al gala l'avesse
sentito parlare di Londra col padre. Non che fosse
un segreto, per restava il fatto che lui non le aveva
nemmeno accennato alla possibilit che dovesse trasferirsi
in Europa.
Tranquillo, non sto cercando di liberarmi di te.
Adesso lo guardava dritto in faccia.  che Clark potrebbe
aver invitato qualcuno per la prossima settimana.
E dato che il ricevimento c' gi stato e la riunione
del consiglio  fissata per domani... Distric la mano
dalla sua e si affrett a tirar su il lenzuolo che le era
scivolato sulla vita coprendosi sino al mento. Forse
avrai gi prenotato il volo per New York... ero solo un
po' curiosa.
Allora non si trattava di Londra.
Il sollievo per fu di brevissima durata.
E se avesse voluto davvero liberarsi di lui? Era indietro
con il lavoro per colpa sua e non poteva certo
biasimarla. Quello che lo preoccupava era la sua esitazione.
Sam diceva sempre quello che le passava per la
testa.
Doveva sentirsi molto vulnerabile per...
Porca miseria, sei proprio un idiota!
La nebbia che gli ottenebrava il cervello si era finalmente
dissolta. Il problema non era l'appartamento
e nemmeno il ritardo sul lavoro. Sam voleva sapere di
loro due.
Non farci caso gli disse. Sto solo divagando.
D'altro canto  sempre Clark a occuparsi di queste cose.
Ma non devi andar via se non vuoi. Adesso per
dovrei proprio alzarmi perch sono le undici e...
Le diede un bacio e si ritrasse per osservare la sua
reazione. Con ogni probabilit mi tratterr a Boston
per l'intera settimana, ma se tu e Clark avete gi impegnato
la casa, posso benissimo trasferirmi in albergo.
No, no si affrett a protestare lei. Era tornata la
ragazza felice di poco prima. Trattieniti quanto
vuoi.
A quel punto Matt si preoccup sul serio. Non c'era
modo che quella storia finisse senza che loro si separassero.
Lui sarebbe stato a Londra, lei nel suo laboratorio,
entrambi oberati di lavoro e impossibilitati ad
allontanarsi. Ma non era il momento di tirare fuori
l'argomento. Almeno finch non fosse stato sicuro di
aver ottenuto la direzione dell'ufficio nella capitale inglese,
creare problemi sarebbe stato sciocco.
Allora che dici, restiamo a casa o facciamo colazione
fuori? A meno che tu non debba andare in laboratorio.
Neanche per idea. Oggi non voglio nemmeno avvicinarmi
al laboratorio.
Soltanto un paio di giorni prima avrebbe toccato il
cielo con un dito sentendola parlare in quel modo, ma
adesso si chiese se non le avesse reso un cattivo servizio.
Be', si sarebbe preoccupato pi tardi, si disse stringendola
forte a s. Poi incominci a baciarla ma il suo
stomaco brontol cos forte che si ritrovarono tutti e
due seduti sul letto a ridere.
C' tutto il necessario per preparare i waffles annunci
Sam. Me ne sono assicurata di persona.
Non ho alcuna obiezione da muovere ai waffles
replic Matt divertito dalla loro piccola discussione.
Sto solo dicendo che uova e bacon sarebbero una aggiunta
gradita al menu.
Ma a me i waffles piacciono da morire.
E...?
Ho detto waffles, hai sentito?
Quindi non c' posto per altro?
Lei si and a mettere tra le sue gambe. Cosa molto
semplice perch era seduto sul ripiano della credenza.
Esattamente anche se... Maledizione!
Matt si chiese contro cosa stesse imprecando sino a
che non riconobbe il suono del suo cellulare proveniente
dalla borsa abbandonata sul divano.
Dovrei rispondere.
La osserv allontanarsi di corsa. Accidenti se era
sexy con la sua T-shirt!
Pronto, che c'? sbott Sam.
Mentre lei rimaneva in ascolto, il buonumore si dissolse
come una pasticca di Alka Seltzer nell'acqua.
Doveva trattarsi di Clark. Nessuno riusciva a farle
cambiare stato d'animo in quel modo.
Come? Quel tipo non pu aspettare qualche giorno
di pi? Che vada a quel paese! Sam cominci a camminare
su e gi e lui sospir pesantemente. Aveva la
netta sensazione che la loro colazione non avrebbe
mai avuto un inizio. Tuttavia ci che pi lo faceva
sentire a disagio era la conversazione che avevano avuto
poco prima.
Si sentiva in colpa. Mentre lui con ogni probabilit
sarebbe volato contento e soddisfatto verso il suo nuovo
incarico, lei sarebbe rimasta con un carico di lavoro
sulle spalle che la legava mani e piedi a Boston. Per la
miseria, non vedeva soluzione al loro problema, ma
almeno poteva regalarle waffles fatti in casa.
And a prendere il piccolo elettrodomestico per
prepararli e gli ingredienti necessari mentre Sam continuava
a parlare al telefono.
So benissimo che abbiamo un contratto, Clark.
Sto dicendo che anche le persone con un contratto
hanno il diritto di prendersi una giornata libera. Ti
avevo avvertito che il cliente pretendeva tempi troppo
ristretti.
Matt si blocc nell'atto di rompere le uova. La situazione
si faceva difficile.
Okay, l'hai detto tu. E chi se ne importa...
Lui annu e ruppe anche il secondo uovo.
No, non ci tengo a essere citata in giudizio. Su,
contribuisci con qualcosa di costruttivo invece di limitarti
a fare il testone.
Matt sorrise mentre pesava la farina e versava l'olio
nella ciotola.
Oh, che gentile! Cos', una minaccia? Non ti azzardare
a passare il mio lavoro a Tina. Ha un progetto
per le mani e poi non  pratica a sufficienza.
Lui prese il frullino ma prima di avviarlo per impastare,
cerc di attirare l'attenzione di Sam agitandolo
per aria.
Aspetta un attimo... Aspetta, per la miseria! Premette
un tasto e si volse a guardarlo. S?
Se hai bisogno di andare in laboratorio, va bene.
In realt mi servirebbe qualche ora per prepararmi alla
riunione di domani. Possiamo vederci pi tardi.
Sam lo fiss in silenzio.
Ovviamente intuiva che la sua era in parte una bugia
per facilitarle la vita. Avevano gi concordato di
trascorrere la giornata insieme. Ma lui poteva comunque
essersi ricordato qualcosa. Non era vero, ma in
questo modo lei non si sarebbe sentita in colpa.
Okay. Riattiv la comunicazione con Clark. Sar
l tra un'ora lasci cadere in tono secco prima di
chiudere.
Matt azion lo sbattitore contento di aver fatto la
cosa giusta, anche se era duro rinunciare a una giornata
intera solo con Sam.
La spia della piastra per i waffles divenne verde per
cui vers una prima parte dell'impasto. Era un aggeggio
un po' strano ma sembrava funzionare a dovere.
Una sorta di bistecchiera elettrica.
Perch non ti cambi mentre cuociono? le sugger
quando torn in cucina.
Lei annu tristemente.
Ti far trovare pronti caff e i tuoi adorati waffles.. Si
sforz di mantenere il tono leggero ma avrebbe
voluto gettare tutto contro il muro.
Sam sorrise, gli prese il viso tra le mani e gli scocc
un bacio.
Matt le mise un braccio intorno alla vita e fu uno
sbaglio perch adesso non voleva pi lasciarla andar
via. Invece si fece da parte e la guard correre verso la
camera da letto.
La colazione era pronta quando lei riapparve, i capelli
umidi. Doveva essersi fatta una doccia veloce.
Accidenti a quel rompiscatole di Clark! Ci saremmo
potuti fare una lunga doccia insieme.
Sam prese un panetto di burro, lo sciroppo d'acero e
l'intero piatto di waffles e si sistem su uno sgabello
davanti al bancone.
Uhm... squisito mormor con la bocca piena.
Sono molto pi buoni di quelli fatti con il preparato
che abbiamo in dispensa.
Perch, c'era un preparato per i waffles?
Un'ora pi tardi Matt stava guardando un film
quando lo chiam il padre.
Ciao, pap.
Buon pomeriggio, Matthew.
Sembri allegro.
Io? Be', sar perch sembra che siamo riusciti a ottenere
l'ufficio di Londra. Truit  ancora contrario ma
non abbiamo pi bisogno del suo voto. Non mi aspetto
delle sorprese, per cui volevo congratularmi.
Avrebbe dovuto mettersi a urlare e saltare per la
gioia.  fantastico, pap. Come hai fatto a convincere
Bannister e Lee?
Charles si dilung nei dettagli e lui dovette sforzarsi
di prestare attenzione. Non si sarebbe dovuto sentire
cos strano. Tutti gli sforzi, i sacrifici, le ore passate
sveglio a pianificare, eppure adesso l'incarico aveva
perso tutto il suo fascino. Be', non era del tutto vero.
La prospettiva della sfida che l'attendeva era eccitante.
O almeno lo sarebbe stata se non avesse significato
che la storia con Sam sarebbe finita su un binario morto.
Come dici? Certo che sono eccitato. Solo che non
voglio darlo per scontato sino al voto.
Il padre si trov d'accordo. Parlarono ancora per
qualche minuto e si salutarono.
Il film ormai aveva perso ogni attrattiva e restare l
a rimuginare era fuori questione. Cammin verso la finestra
sorridendo quando le mattonelle si illuminarono
a ogni passo. Sam aveva un'immaginazione straordinaria.
Non c'era da meravigliarsi che fosse subissata
di ordinazioni. E l'appartamento era un prototipo, non
era stato ancora messo sul mercato.
Si copr il viso con le mani, sconsolato. Possibile
che non riuscisse a non pensare a lei e al casino che
lui stesso aveva messo in moto? Se non fosse uscito
da l sarebbe impazzito. Doveva trovare qualcosa,
qualsiasi cosa lo distraesse. E ce n'era una soltanto in
grado di aiutarlo in quel frangente.
Sta' attento a non ricadere nelle vecchie abitudini
distruttive. Ma no! Gli serviva soltanto per sciogliere
la tensione e rilassarsi. Molto meglio allenarsi che
scolarsi mezza bottiglia di whisky.
Carrick si trovava nell'ufficio della Southie Gym
quando Matt arriv. E dato che era domenica, non c'erano
molti pugili. Poteva sfogarsi con i sacchi ma aveva
bisogno di ben altro.
Che ci fai qui, ragazzo? L'uomo anziano camminava
zoppicando.
Vorrei fare un po' di boxe.
Potrei accontentarti. Hank! chiam ad alta voce.
Metti il nome di Matt sulla lavagna e vediamo chi si
offre.
Qualcuno degli uomini seduti sulle panche sull'altro
lato del ring grid: Ehi, bel giovane, dobbiamo continuare
a fare attenzione al tuo bel faccino?.
La tentazione di gettare la prudenza al vento era
forte ma l'indomani doveva incontrare l'intero consiglio
di amministrazione. S, mi dispiace. Per il resto
 a disposizione.
Non gli importava pi delle battute sarcastiche. Il
che da un lato era positivo, perch significava che non
era pi il ragazzino suscettibile e avventato di un tempo,
ma dall'altro lo colm di tristezza.


Capitolo 14.

Il cellulare prese vita. Era Matt. Che sciocca aver dato
al suo numero una suoneria particolare! Tra breve
sarebbe partito da Boston e...
Adesso non  un buon momento per pensarci.
Controll l'ora. Accidenti, era gi in ritardo di dieci
minuti al loro appuntamento. Ciao.
Ciao, senti, sto venendo da te. Dovrei arrivare tra
poco pi di cinque minuti. Scusa.
Non ti scusare. Io far ancora pi tardi. Comunque
vediamoci direttamente all'appartamento. Non ho
finito e non posso piantare tutto cos.
Capisco mormor lui in tono dispiaciuto.
Non avrebbe dovuto sentirsi cos contenta che ci
fosse rimasto male, eppure... Ne avr almeno per
un'altra ora. Spero.
Be', dato che ormai sono quasi arrivato, potrei venire
al laboratorio. Giuro che non ti dar fastidio.
E a Clark potrebbe venire l'herpes. Non  proprio
il caso. Meglio evitare altri drammi.
Meglio che tu vada a casa mia. Sai che si trova
proprio alle spalle del laboratorio, vero?
S.
Dir a Tina di andare a staccare il sistema di allarme
e di non chiudere a chiave la porta. Troverai il
caos ma  molto pi accogliente. E poi ho una marea
di videogiochi. Ti divertirai.
Io voglio divertirmi insieme a te.
Sam strinse le labbra. Ssh... zitto si affrett a dire
guardandosi intorno come se qualcuno avesse potuto
sentirlo. E non aver paura di toccare i giochi. Io
ne rompo regolarmente qualcuno. Okay?
Okay.
Ah, se per ti capitasse, scrivi cosa hai fatto. Voglio
vedere se posso risistemarlo e poi duplicarlo.
Sei una secchiona inguaribile, lo sai?
Lei sorrise per la prima volta da quando lo aveva
lasciato al mattino. Lo so.
Rimise a posto il cellulare e senza nemmeno voltarsi
sent su di s lo sguardo carico di rimprovero di
Clark. Era stato di cattivo umore e insopportabile per
l'intera giornata. D'altro canto come biasimarlo? Anche
la sua domenica era andata al diavolo.
E il cliente? Coulson era stato irremovibile nel rifiutarsi
di spostare di qualche giorno la consegna. Per
la miseria, gi doveva accontentarsi che lei non avesse
annullato il contratto! Nel suo mondo il compromesso
faceva parte del paesaggio. Potevano sorgere
sempre problemi non previsti, intoppi sconosciuti. Di
solito il suo staff riusciva a risolverne la maggior parte,
ma questa volta si trattava dell'alimentazione ed
era compito suo.
Comunque era quasi alla soluzione. Ancora qualche
messa a punto e ogni elemento avrebbe funzionato
a dovere.
E poi avrebbe potuto rivedere Matt. Anche se ultimamente
provava sempre un po' di tristezza quando
stava con lui. Chiss se dipendeva dal fatto che era
una relazione destinata a finire? Forse. In ogni caso
quella era una teoria migliore dell'ipotesi che si fosse
disperatamente innamorata.
Matt aveva una contusione sul mento che quella
mattina lei non aveva visto. Il che richiedeva qualche
domanda.
Solo che lui dormiva e non voleva svegliarlo.
Aveva fatto pi tardi di quel che aveva previsto
quindi non c'era da stupirsi che alla fine fosse crollato.
Le piaceva guardarlo. Cos come aveva fatto tanti
anni prima, in occasione del suo sedicesimo compleanno.
Sembrava stare molto comodo su quel divano
orrendo. Gli amici di tanto in tanto le suggerivano
che non sarebbe stata una cattiva idea comprarne uno
che non avesse l'aspetto di essere stato trovato abbandonato
per strada. Era vecchio, consumato, la pelle
rotta nei punti giusti ma perfetto per guardare la televisione
o giocare ai videogiochi.
Ciao la salut con voce assonnata e cos sexy da
darle i brividi.
Ciao, scusa se ho fatto tardi.
Non ti preoccupare. Si mise seduto, passandosi
una mano tra i capelli scomposti ma gli sfugg un lamento
e rimase immobile per un paio di secondi.
Che ti  successo? gli chiese.
Come?
Sam spost il tavolino da t in modo da sedersi di
fronte a lui. Quel grosso livido sul mento, e ti muovi
come se ti facesse male dappertutto. Hai avuto un incidente?
No.
Allora cosa?
Mi sono allenato. In palestra.
Sei andato a sbattere contro una macchina, il tapis
roulant era troppo veloce e...
Matt ridacchi divertito. Ho fatto un po' di pugilato.
Intendi come si allenano i pugili veri? Lei aveva
paura di toccarlo. Be', non credo che dovresti finire
tutto ammaccato, se ti alleni per fare esercizio.
Dovresti vedere il mio avversario.
Non  affatto divertente.
Infatti, sono serio. Juan  ridotto peggio di me.
Rise ma trasal con una smorfia e si mise una mano
sulle costole.
Lei si allung per tirargli su la maglia e vide un altro
paio di contusioni rossastre. Accidenti, Matt, ma
sei fuori di testa?
Posso spiegarti.
Bravo, fallo per piacere e io intanto vado a prendere
del ghiaccio. Da quanto tempo pratichi il pugilato?
 un allenamento fisico fantastico, ti assicuro. Lo
faccio dai tempi del college.
Sam tir fuori due pacchi di piselli dal freezer e un
paio di bottiglie di birra dal frigo. Ricordo che di
tanto in tanto comparivi con qualche livido ma trovavi
sempre qualche scusa. Pensavo fossi distratto e un
po' maldestro. Perch non hai mai detto niente?
Lui si mise i piselli sulla parte dolorante e contusa.
Non volevo che lo sapeste. Con la mano libera bevve
un sorso di birra. Era un metodo grandioso per liberarsi
dalla tensione e dalla carica di energia che mi
montavano dentro. Prendere a pugni un sacco e poi
un avversario. Ho praticato anche arti marziali e nell'ultimo
anno di universit ho partecipato a incontri
clandestini. Ma  durato poco. Troppo brutale e il mio
rendimento scolastico ne risentiva.
Logan e Rick lo sapevano?
No, Logan lo ha indovinato e mi ha fatto una paternale
che neanche immagini. Non ho mai capito
perch.  uno sport del tutto legale e legittimo. Il pugilato,
non gli incontri clandestini. Porca miseria, anche
lui praticava arti marziali, per non parlare di
quanto sia pericolosa la professione che si  scelto!
Comunque non importa. Questo pomeriggio sono andato
nella mia vecchia palestra. Solo per un saluto.
Chiamalo saluto! replic lei sarcastica indicandogli
il mento.
Il casco  scivolato nel momento sbagliato, ecco
tutto.
E le costole? I tuoi genitori sono al corrente di
questo tuo hobby?
Negativo. N allora n adesso.
Sam si domand come mai non fosse rimasto nell'appartamento
a lavorare come aveva detto, ma prefer
non indagare. Quindi non mi devo preoccupare
per te?
S che devi. Ma non per la boxe precis lui in tono
malizioso. Dovresti invece chiederti come mai
ancora non ci siamo baciati.
Matt si sporse verso di lei, catturandole la bocca in
un bacio dolcissimo ma si stacc troppo presto.
Su, vieni a sederti vicino a me. Batt una mano
sul divano. Mi piace la tua casa. Sei tu. Le tue foto
in costume sul caminetto. Wonder Woman, Supergirl,
Hermione Granger... Jean Grey da X-Men. A proposito,
non sapevo che quest'ultima ne avesse uno.
Infatti. Me lo sono fatto fare apposta per me. Ma
adesso che ho una stampante 3D, posso disegnarlo e
crearlo da sola.
Ottimo. Sai, questo divano  comodissimo.
Infatti sottoline con enfasi. Non muoverti.
Torno tra un attimo.
Sam si affrett in bagno dove prese un gel a base di
arnica e una fascia per bendaggi. Quando la vide, il
sorriso che le rivolse, caldo, accattivante, sensuale, la
riemp di eccitazione e di uno strano senso di tenerezza.
Fu imbarazzante e allo stesso tempo molto intimo
passargli l'unguento sui muscoli doloranti e fasciarlo
nonostante le sue proteste.
Sono ridicolo.
Te lo meriti. Il pugilato, santo cielo!  uno sport
che non capir mai.
Mi aiuta a eliminare la tensione e il nervosismo.
Le prese il mento con una mano e le diede il primo
vero bacio da quando la telefonata di Clark aveva interrotto
la loro domenica mattina. Prima le solletic il
labbro con i denti, per poi bagnarlo con la punta della
lingua. Non c'era nulla da fare, Matt era un amante
fantastico. Era in grado di farle inturgidire i capezzoli
senza nemmeno toccarli, di sentire il bisogno di stringere
le cosce quando le loro lingue giocavano tra loro.
Continuarono ad accarezzarsi e a baciarsi sino a
quando dovettero separarsi per respirare.
Sono contento che tu sia a casa mormor in tono
pieno di contentezza appoggiandosi allo schienale e
attirandola a s.
Aspetta un attimo. C'era qualcosa di duro che la
pungeva alla base della schiena. Che diavolo ? E
tir fuori una fotografia che di solito teneva sul caminetto.
Mamma mia, quanto eravamo giovani! esclam
lui guardandola.
Io avevo quindici anni. Sorrise davanti alle immagini
di Logan e Rick. Ancora non riesco a capire
come mai tre bei ragazzi come voi siate diventati i
miei angeli custodi. Tacque per qualche istante. So
di essere stata una secchiona patita di computer ma
non ero cieca! Eppure non ho mai realizzato quanto
Logan e Rick fossero belli e affascinanti. Non dirglielo,
eh!
Non hai nominato il sottoscritto. Significa...?
Matt sollev le sopracciglia fissandola sorridente.
Sta' zitto. Sam si attard a studiare la foto ripensando
a ci che le aveva riferito Kensey a proposito
dell'affitto. Voi siete stati la cosa migliore che potesse
capitarmi allora. E dopo, quando sei diventato avvocato,
 intervenuto Clark. Povero, sopportare le fisime
della sottoscritta per tanto tempo! scherz
scuotendo la testa.
Matt le tolse la foto dalle mani e rimase a fissarla
con tutt'altra espressione. Io ti devo delle scuse.
Per non avermi detto del pugilato?
No rispose, cercandole lo sguardo. Per la notte
in cui hai compiuto sedici anni.
Si sent avvampare come se stesse andando a fuoco.
Ovviamente sapeva a cosa si riferiva. Poteva quasi
vederlo. In piedi sulla soglia della sua stanza, i capelli
scomposti, una ciocca sulla fronte.
Era stato a una festa ed era tornato al dormitorio
prima di mezzanotte. Lei si era trattenuta a studiare
senza rendersi conto del passare delle ore. Le aveva
detto che voleva essere il primo ad augurarle buon
compleanno con un bacio.
Quella era stata una notte incredibile. Monumentale.
Aveva gi una cotta pazzesca per lui. E quando l'aveva
baciata, il suo destino era segnato. Sapeva che
voleva darle un bacio innocente sulle labbra ma poi
Sam si era stretta a lui. Forse l'azione pi coraggiosa
che avesse mai fatto. Ricordava perfettamente l'odore
dell'alcool nel suo respiro ma non le era importato
nulla. Prima di quel momento le dava fastidio persino
l'odore della birra ma da allora aveva imparato ad apprezzarla.
Il bacio si era protratto un po' pi a lungo ma quando
lei aveva aperto le labbra, Matt si era subito tirato
indietro.
Non avrei mai dovuto venire da te ubriaco.
Per  stato dolce. Avevo una tale cotta per te.
Lo so.
Cosa?! Come l'hai saputo?
Avevi appena compiuto sedici anni. Eri ingenua.
Una mente geniale e brillante ma trasparente. Il che
mi rende ancora pi colpevole. Ho lasciato che l'alcoolprevaricasse il buonsenso. Scusa.
Ma io lo volevo. Ero cos felice ed emozionata
che mi avessi baciato.
Emozionata e felice? Quando io mi sono tirato
indietro, tu hai subito pensato di aver fatto qualcosa
di sbagliato. Mi hai supplicato di provare di nuovo,
di insegnarti a baciare. Eri convinta di aver rovinato
le cose, quando invece tu non c'entravi nulla. Mi sono
sentito una merda. Perdona la volgarit ma  la
pura verit.
Sam scosse di nuovo la testa. Non ricordava affatto
quella parte della storia. Sei sicuro di parlare di
me? Il cuore le batteva impazzito nel petto. Come
hai detto eri ubriaco e forse non ricordi bene.
Lo vorrei tanto. Ti chiedo scusa, Sammy. Ritengo
che tu abbia riscritto quella notte con la tua vena romantica.
E non posso biasimarti. Io poi ho peggiorato
le cose addormentandomi come un sasso nel tuo letto.
Devo aver russato come un mantice e tu eri soltanto
una ragazzina. Che bastardo!
A quanto pare non mi resta che fidarmi. Credere
che tu dica la verit su quello che ho fatto.
Non ricordi che ti tenevo la mano mentre venivo a
sedermi vicino a te?
Lei annu. Era stato cos dolce. Le aveva detto che
era molto giovane ma che gli piaceva lo stesso.
Ti dissi che avevo sbagliato a baciarti. Che eri
troppo giovane e poi ti ho pregato di non parlarne con
nessuno. Ti ho fatto promettere di tenerlo nascosto a
Logan e a Rick. Questo lo ricordi?
Perfettamente. La sua ricostruzione di quella
notte la sorprendeva. Non aveva mai provato risentimento
n allora n mai. Forse era solo un po' rattristata
perch lui aveva in qualche modo sciupato i suoi
ricordi. Sorrise perch non voleva che si sentisse responsabile
di niente. Per di quella notte conservo
soltanto una ridicola sensazione di felicit.
Forse, ma ricordi anche qualcos'altro, vero? La
scrut con un'intensit scioccante, in attesa, il pentimento
doloroso negli occhi scuri.
Niente di importante. Solo che quando mi hai
supplicato di mantenere il segreto, ho pensato che la
causa fosse il fatto che ti vergognavi di me. E poi mi
hai evitato come la peste. Era raro persino che mi rivolgessi
la parola.
Oh, tesoro mio! esclam Matt prendendole la
mano e portandosela alla bocca. Mi vergognavo di
me, non di te. E non volevo che Logan e Rick mi
prendessero a calci.
Ora me ne rendo conto. Gli accarezz il viso.
Mio Dio,  per questo che hai incominciato a fare
pugilato? Nel caso in cui Logan e...
Con una risata le diede un bacio dolcissimo sul palmo.
No, avevo gi iniziato a frequentare la palestra.
Ma ammetto che mi sono tenuto di proposito lontano
da te. La guard con una sincerit che le fece salire
un nodo alla gola. Spero di non aver riaperto vecchie
ferite. Non so se avrei aperto bocca se avessi saputo
che serbavi un ricordo tanto bello di quella notte. Comunque
mi dispiace di essermi comportato cos e ti
prego di perdonarmi.
Si chin a baciarlo di slancio e con passione. Certo
che ti perdono. E poi ti eri gi scusato allora.
Le accarezz una guancia. Sono contento di averti
ritrovata ora che siamo pi vecchi e pi saggi...
Saggio tu?
Ehi, ragazzina protest lui ridendo e stringendola
a s.
Il tuo hobby  fare a pugni e riceverne.
Prima di tutto non ne ho pi il tempo e secondo si
tratta di molto di pi...
Ho visto tante riprese di incontri e non cambio idea.
Comunque non  necessario che sia d'accordo
con tutto quello che ti piace.
O di essere innamorata di te.
Ma non gliel'avrebbe mai confessato.
La cosa  reciproca, sebbene ancora non abbia
scoperto niente di te che non mi piaccia. La fiss
dritto negli occhi. Al gala sei stata assolutamente
stupenda. Credo che tu abbia superato la tua timidezza,
la tua ritrosia, l'ansia di socializzare.
Sam si alz in piedi agitando in aria una mano come
per minimizzare la sua affermazione ma con lo
scopo di distrarlo. Era rimasto cos poco tempo per
stare insieme. Sarebbe stato tragico che lui si fosse
accorto che le bastava guardarlo per provare la stessa
trepidazione, la stessa emozione di tanti anni prima.
Era inutile negarlo. Desiderava quell'uomo. Tutto
di lui. La sua amicizia, il suo tocco, i suoi consigli, la
sua gentilezza.
Si rendeva conto che non avrebbero mai potuto stare
insieme. Una settimana, dieci giorni, ma una vita?
Vivevano in universi completamente diversi e lontani.
Ed entrambi erano assorbiti in modo estremo dalle
rispettive professioni.
Aspetta, dove vai? le chiese. Non abbiamo ancora
deciso come passare la serata.
Lei si ferm. Giusto asser pur sapendo dove alla
fine l'avrebbero conclusa. Puoi scegliere tra Buffy
l'ammazzavampiri o un altro videogioco come The
House of th Dead 2.
Non ci credo, ce l'hai ancora? Sei una vera collezionista.
Se ben ricordo quel gioco  uscito...
Nel 1998.
Accidenti, cosa potrei trovare se aprissi una di
quelle porte?
Dipende. Se sei fortunato e non ti metti a piangere
come un neonato quando ti annienter, potresti finire
direttamente nella mia camera da letto.
Lui si alz di scatto in piedi cercando di liberarsi
dalla fasciatura. Prima di tutto, ho un handicap.
Per qualche piccola contusione?
Ah, ah... Spiritosa.
Allora? Lei incroci le braccia al petto osservandolo
mentre lottava con la fascia. In fin dei conti conosciamo
tutti e due il gioco.
Tu ce l'hai in casa. Io sono almeno otto anni che
non mi cimento.
Perch, credi che abbia avuto il tempo di giocarci?
E poi si fa in due. Lo sai che non mi piace giocare
da sola.
Okay, nessun handicap. Ma tanto per chiarire,
non sar io a venire annientato.
Sam ridacchi. Felice. Sembrava ridicolo, eppure
non vedeva l'ora di giocare di nuovo con lui. Stai l e
non muoverti. Vado a prendere la console Wii e i
Perfect Shots, sai i gusci a forma di pistola con cui
realizzare i colpi perfetti. Ah, calati nella parte di James
Taylor.
Non sei leale. Si capiva che anche Matt sembrava
essere tornato ragazzino. Stai gi barando. Sai bene
che volevo essere lui. Sono sempre James Taylor.
Che cantante fantastico!
Ma certo, suppongo dovrai impegnarti parecchio.
L'afferr per la vita baciandola con avidit, quasi
di prepotenza. Sai cosa penso?
Ho paura a chiedertelo. Non si sa mai che ti passa
per la testa.
Le rivolse quel mezzo sorriso che lei adorava.
Credo che prima dovremo farci un aperitivo. E le
mordicchi il lobo dell'orecchio.
Come poteva non essere d'accordo?
Carica, idiota! Carica!
Matt spost la pistola un secondo prima di morire
per opera di un mostruoso pupazzo senza testa. Ricaric
la pistola e spar furiosamente verso lo schermo
sino a che Kuarl fu morto stecchito. L'ho beccato!
Peccato che tu stia per essere ucciso da Zeal, stupidone!
Per la miseria, perch tu...
Perch stiamo giocando uno contro l'altra. Che
dovrei fare? Tenerti la mano?
L'insulto nemmeno lo sfior perch si era incantato
a guardare Sam che si faceva strada attraverso il labirinto
veneziano uccidendo zombie con un'abilit incredibile.
Non conosceva nessuno come lei. Gli faceva
ricordare come ci si sentiva giovani di nuovo.
Lo colp all'improvviso come un peso sul petto,
una strana fitta dolorosa che non aveva nulla a che
vedere con le contusioni riportate sul ring. Purtroppo
sapeva sin troppo bene che riguardava la necessit di
parlarle del nuovo, probabile incarico di Londra e del
fatto che avrebbe dovuto dirle addio.
Lei incominci a gridare di giocare, di sparare a
quei maledetti zombie.
Lui si sforz di sorridere.
Come diavolo avrebbe potuto trasferirsi a Londra
se gi gli mancava da morire?


Capitolo 15.

Matt si svegli lentamente. Il profumo di Sam e di
sesso gli strapp un sorriso prima che aprisse gli occhi.
Era presto, lo sapeva, e si augur che lei stesse
ancora dormendo. Si mosse con cautela allungando
una mano per accarezzarle un braccio ma incontr
solo il vuoto. O meglio, al suo posto c'era un biglietto.
Era andata a lavorare. Lo pregava di chiamarla pi
tardi, dopo che fosse finita la riunione del consiglio
di amministrazione. Lui non era un membro del consiglio
ma aveva comunque parecchie cose da fare in
sede. Soprattutto se il voto fosse stato a suo favore.
Accartocci il foglietto mentre si distendeva di
nuovo, un sorriso sulla bocca al ricordo della notte
passata. Avevano continuato a uccidere zombie fin
dopo mezzanotte, facendo soltanto una breve sosta
per mangiare un paio di hot dog verso le nove.
Era stata lei a voler continuare a giocare sino a che
non avevano ucciso Emperor, il nemico per eccellenza.
Lui avrebbe voluto smettere perch sapeva che
Sam aveva una consegna improrogabile il giorno dopo.
Ma poi erano stati tutti e due talmente presi dal
gioco che il tempo era volato. Avevano riso come
pazzi, urlando e sparando come assatanati.
Mamma mia, erano secoli che non rideva cos!
Secoli. E ovviamente il carico di adrenalina si era
sfogato anche nel fare l'amore, che come al solito si
era rivelato fantastico.
Inspir profondamente ed espir. Gli sarebbe mancata.
Molto pi di quanto avesse mai immaginato.
Sam era stata la vacanza migliore che avesse mai fatto.
Che stava facendo. Non era ancora finita.
Accidenti alle scadenze di lavoro! Desiderava passare
ogni minuto con lei. Anzi...
Salt gi dal letto, si infil sotto la doccia e si vest.
Avrebbe dovuto fermarsi all'appartamento per
cambiarsi. Era una giornata importante, non poteva
comparire in jeans nella sede della compagnia. Ma
non ci avrebbe messo molto. Avrebbe chiesto al taxi
di aspettarlo per non perdere tempo.
Afferr la borsa da ginnastica e, con il bicchiere
pieno di caff caldo in mano, usc dalla porta sul retro.
Il laboratorio era l vicino, a pochi passi di distanza.
Come un adolescente innamorato non resistette
all'impulso di fermarsi per vederla anche solo
per pochi minuti.
Fu Clark a rispondere al campanello del citofono.
Grandioso! lo sent borbottare. Spiacente ma non
c'.
Dov' andata?
A un incontro d'affari. Forse non lo sai ma abbiamo
un'agenda fitta e scadenze improrogabili, e stamattina
aveva un'aria decisamente stravolta. Per cui
grazie mille.
Ehi, amico, calmati. Matt entr nel laboratorio
prima che l'altro potesse fermarlo. Perch continui a
rompere le scatole?
Non puoi restare qui. Distrai le persone al lavoro
e danneggerai anche Sam continuando ad aggirarti da
queste parti.
Io non ho alcuna intenzione di aggirarmi. Comunque
le lascer un messaggio. Dammi un pezzo di
carta e una busta.
Temi che legga il tuo messaggio d'amore?
C'erano solo due giovani donne che al momento li
stavano guardando. Ma a lui non importava che lo
sentissero. Non  che sei tu a essere innamorato di
lei? ribatt senza giri di parole.
No. Colto di sorpresa dalla domanda, Clark si
sistem gli occhiali. Non lo sono. E non lo sei nemmeno
tu. Ma pare che questo non abbia importanza.
Finiscila di parlare in codice e sputa il rospo.
Vogliamo cominciare dal suo cuore spezzato
quando te ne andrai? O dalla sua cotta per te? Ricordi
questo dettaglio?
Matt lanci un'occhiata preoccupata alle donne
nella stanza.
Clark segu la direzione del suo sguardo. Ragazze,
vi dispiace andare a lavorare sopra per un po'?
Quando rimasero soli, il socio di Sam riprese in
tono duro guardandolo dritto in faccia: Non hai idea
di quanto tempo ci abbia messo per superare la sbandata
per te. Non hai mai visto le ripercussioni. Soprattutto
perch non ti sei preoccupato di restare in
contatto con lei. Dimenticarti le  costata una fatica
improba e da allora ha evitato qualsiasi coinvolgimento
sentimentale. E adesso ti rifai vivo... Per la
miseria, Wilkinson.... Tir un grosso respiro. Sam
non pu affrontare di nuovo una prova simile. Non
pu, okay?
Lui non era sicuro di cosa volesse dire Clark con
quell'ultima affermazione. Ma non poteva chiederlo.
Voleva solo confutare punto per punto il suo ragionamento.
Per non poteva fare nemmeno quello. Era
gi in ansia per l'effetto che quella settimana avrebbe
avuto su Sam. Non la farei mai soffrire.
Quindi  una cosa seria? Resterai a Boston?
Si sent gelare. Non aveva alcuna risposta. Tutta la
situazione era complicata. Ma ci che pi lo angustiava
era capire cosa avesse inteso Clark quando aveva
detto che Sam non poteva. Il guaio era che pensava
di saperlo.
Nonostante tutte le sue dichiarazioni di non essere
pi una ragazzina, Sam era ancora molto vulnerabile.
Santo cielo, come avrebbe reagito quando lui fosse
partito per Londra? Bastava un volo charter di poco
meno di un'ora per arrivare a New York. Londra invece
significava jet lag e voli lunghi in aereo.
Lo sapevo sbott Clark. Congratulazioni. Hai
fatto davvero un buon lavoro a trasformare in un inferno
la vita della mia migliore amica. Ti starebbe
bene se le rivelassi che mi hai persino pagato per badare
a lei.
Non ti azzardare. Adesso chi  che vuole farla
soffrire? si arrabbi Matt.
Clark apr la bocca e la richiuse diventando di un
pallore spettrale. Lui non ebbe bisogno di girarsi per
sapere che era arrivata Sam. Non sapeva per quanto
avesse ascoltato della discussione.
Hai pagato Clark per badare a me? E questo che
diavolo significa?
Il socio abbass gli occhi sul pavimento.
Matt si volse verso di lei. Volevo che ti proteggesse.
Logan si era arruolato e io e Rick stavamo per
laurearci. Non me la sentivo di lasciarti in balia di te
stessa.
E dopo il primo anno, io non ho accettato pi i
suoi soldi intervenne Clark.
Sam sollev un sopracciglio. Perch no?
Perch avevo imparato tanto da te. Perch eravamo
diventati amici.  per questo che sono ancora
qui.
E come protettore quali erano i tuoi compiti?
Matt sospir. Avevi ancora qualche problema relativo
all'organizzazione della tua vita. Eri magra
come un chiodo, spesso saltavi i pasti. Avevi bisogno
di qualcuno che ti ricordasse di nutrirti e ti spingesse
a frequentare le lezioni quando eri in piena fase creativa.
Niente di eccezionale. Solo quello che facevamo
Logan, Rick e il sottoscritto.
Lei continu a fissarlo come se non sapesse cosa
dire. Alla fine lo prese sottobraccio sorridendo.
Torno tra cinque minuti, Clark.
Non si ud la risposta dell'interpellato. E lui non si
gir a salutarlo. Aveva occhi solo per Sam mentre lo
guidava fuori. Era autunno, l'aria era fresca ma si stava
ancora bene con la T-shirt.
Per quanto tempo hai pagato Clark? gli chiese
non appena furono all'esterno.
 stato come ha detto lui. Ero entrato da qualche
mese alla Law School quando mi ha rimandato indietro
l'assegno. Matt guard la tazza di caff ormai
freddo. Ascolta, avevo solo buone intenzioni...
Lo so. Gli prese una mano. Onestamente credo
che sia stato un pensiero dolce. Mi stupisce anzi che
tu abbia continuato a preoccuparti per me una volta
entrato ad Harvard.
Perch? Era ovvio che mi preoccupassi. Sai bene
per quale motivo non ti ho cercata di persona. Ne abbiamo
parlato ieri.
Lo osserv con attenzione. In silenzio. E la cosa lo
innervos. Ho solo una domanda e ti prego di rispondere
in tutta sincerit.
Tempo scaduto, amico. Chiedimi qualsiasi cosa.
Perch hai voluto che ti accompagnassi al gala?
Matt corrug la fronte. Non era la domanda che si
aspettava. Lo sai perch. Non capisco.
Non importa se l'hai fatto per fare bella figura.
Sul serio. Mi sono divertita molto. Per sono curiosa.
Porca miseria! Hai sentito la frase idiota di mio
padre.
Lei trasal. S. Sono tornata alla toilette quando
mi sono resa conto che non vi eravate accorti di me.
Fantastico. Adesso chiss quanti altri segreti Sam
pensava le nascondesse?
Prendere a pugni qualcuno o qualcosa adesso sarebbe
stato uno sfogo grandioso!
Sam cap subito di averlo ferito. Erano ormai diventati
cos intimi che percepiva immediatamente ogni
mutamento di stato d'animo. Adesso era addolorato
e arrabbiato.
Ti ho portato al gala perch sei mia amica. Volevo
la tua compagnia e il tuo supporto. Qualsiasi altra
motivazione non ha neanche attraversato per un
istante la mia mente. Mai. Scosse la testa, sul volto
un'espressione di puro disgusto. So di non essere intelligente
come te. Ma chi lo ? Per ho dimostrato a
mio padre e alla compagnia quello che valgo. Non ho
bisogno n di te n di nessun altro per provarlo.
Lei abbass le palpebre, il tempo di prendere coraggio
e torn a guardarlo. Non era ci che intendevo.
So bene quanto sei intelligente e bravo nel tuo lavoro.
Solo che... Insomma, i ricevimenti non sono
inviti che ricevo di solito. Scusa. Gli tocc il braccio,
ansiosa di fargli vedere che era sincera.
Per tutta risposta lui la strinse a s. Tu sei bellissima,
di successo, brillante e io non volevo nessun'altra
al mio fianco, non ti basta come spiegazione? Sono
cos orgoglioso di te, Sammy. Di tutto. Non solo
del tuo cervello.
Quando ho udito tuo padre...
Ma non mi hai sentito rispondergli per le rime,
vero? Ti giuro, Sam...
No. Gli mise un dito sulle labbra. Non dire altro.
Non devi.
Le tolse la mano e spazz via con un bacio tutte le
sue paure. Per fortuna la teneva tra le braccia, altrimenti
si sarebbe sciolta come neve al sole pensando
che aveva pagato Clark per badare a lei.
Continuarono a baciarsi con passione sino a che
Matt non si tir indietro. Per quanto mi piacerebbe
farlo per l'intera giornata, devo andare in ufficio. Ci
sono alcuni problemi... S'interruppe sorridendo.
Mi dispiace, ma...
Non ti preoccupare. Anche io devo tornare al lavoro.
Che ne dici di incontrarci per cena?
Potrei fare parecchio tardi.
Non c' problema. Ti chiamo, okay?
Lei annu. Va' via adesso altrimenti non resisto e
ti bacio di nuovo.
Non vorrei allontanarmi per niente al mondo. Ma
vado aggiunse, camminando all'indietro. Comunque
sei una sterminatrice di zombie molto pi brava
di me.
Ma che uomo! replic Sam osservandolo schivare
per un pelo un albero. E tu sai perdere molto
meglio di un tempo, devo riconoscerlo.
Se tu sei il premio di consolazione, potrei perdere
cento partite e sarei comunque vincitore. Inciamp
in una radice. Ahi! Ti telefono.
Sam si morse il labbro. Dopo la riunione saprai
con maggior certezza quando partirai? si lasci
sfuggire, anche se forse non voleva conoscere la risposta.
Lui parve sorpreso. Per Londra?
Londra? No, New York.
Non credo. Probabilmente ci vorr ancora qualche
giorno.
Okay. Ciao, ci sentiamo pi tardi. Lo osserv
correre sino a che non scomparve dietro la curva, desiderando
che il suo cuore rallentasse il suo battito
furioso. Ma come, aveva appena saputo che avevano
altro tempo per stare insieme! Strana per la faccenda
di Londra. Era rimasto di sasso... Non sapeva
spiegarsene il motivo. In fin dei conti lui viaggiava
di continuo per lavoro, Asia, Europa...
Si volse realizzando che qualcuno avrebbe potuto
vederli dalla finestra mentre si baciavano. Invece di
preoccuparsi, il pensiero la fece camminare a testa
alta. Doveva scambiare qualche parola con Clark.
Era l che l'aspettava, una tazza col suo latte e caff
alla nocciola in mano. Il che non gli avrebbe risparmiato
la ramanzina. Gli chiese di seguirla nel suo
ufficio e chiuse la porta, cosa che accadeva di rado.
Abbiamo un problema esord in tono severo.
Lui non si tratterr a Boston ancora per molto. Hai
intenzione di metterti di traverso ogni volta? Non riesco
a capire cosa ti faccia arrabbiare tanto. Il ragazzo
ti ha pagato per badare a me. Siamo diventati amici
per merito suo e sono stati dodici anni incredibili.
Lo so. Clark pos la tazza sulla scrivania e incroci
le braccia al petto. Segno che non aveva intenzione
di fare un passo indietro. Non mi piace l'idea
che se ne vada. Sai che taglier i ponti. L'ha gi fatto
in passato. A malapena qualche messaggio quando 
entrato ad Harvard e poi pi niente. E adesso riappare
per poter usare il tuo appartamento.
Questo tu non lo sai.
So che le persone non cambiano. Ha sposato una
modella strepitosa e stravagante. Viaggia per tutto il
mondo di continuo. Ho letto che tra un anno circa
potr venire in possesso di un fondo fiduciario e poi
chiss? Potrebbe smettere di lavorare e diventare un
playboy internazionale.
Un piccolo desiderio segreto, Clark?
Come? No... Be', forse. Ma non c'entra. Lui partir
e ti lascer da schifo. Non dirmi che non  vero.
Ho gli occhi per vedere. Ti sei innamorata di lui.
Non  che non ti capisca. Se vivesse a Boston, se solo fosse un uomo normale, non avrei niente in contrario.
Per la miseria, ti aiuterei a programmare il vostro
matrimonio. Ma lui ...
Fuori dalla mia portata?
No. Tir un profondo respiro, poi la guard negli
occhi. Pu darsi. Non per le ragioni che tu pensi.
Io... insomma non sopporto di vederti soffrire e finir
per farti del male. Anche se non  nelle sue intenzioni.
Tu meriti molto di pi.
Allora  positivo che sia sposata col mio lavoro.
Senti, apprezzo la tua preoccupazione. Sul serio e ti
ringrazio. Ma vederti sempre arrabbiato con Matt
non  di nessun aiuto. Star bene. E se non fosse cos,
avr bisogno del mio migliore amico. Ma non verr
a piangere sulla tua spalla se tutto ci che saprai
dirmi sar te l'avevo detto.
Non l'ho mai fatto.
E io sono convinta che Matt non si dimenticher
di me il giorno in cui partir. Sino ad allora, per favore,
sii gentile con lui. Dubito che rimetter piede
qui, ma ti prego, Clark. Abbiamo troppo lavoro in
cantiere perch io debba preoccuparmi anche di questo.
L'amico annu. Okay. Avevo promesso che mi
sarei tenuto da parte e non l'ho fatto. Ma ora manterr
la parola. E dar a Matt il beneficio del dubbio,
presupponendo che le sue intenzioni siano buone.
Grazie. E adesso ho proprio bisogno di quel latte
e caff se con ogni probabilit uscir di qui non prima
di mezzanotte.
Pi che giusto.
Clark le porse il bicchiere e si diresse verso la porta.
Aveva appena messo la mano sulla maniglia
quando Sam disse: Hai visto il livido che aveva sul
mento?.
S, sembrava anche che gli facesse male.
Dovresti vedere il suo avversario.
Gli occhi dell'amico si spalancarono mentre realizzava
il significato nascosto in quella informazione.
Lei sorrise a fior di labbra, l'espressione compiaciuta
mentre si girava verso il forno a microonde per
riscaldare il latte.
Matt riusc a uscire da palazzo Wilkinson solo a
fine giornata. Scioccato fin nel profondo. Aveva anche
chiesto al padre di ripetergli il fatto che il voto
non solo era stato a suo favore ma unanime. Ancora
non riusciva a crederci. Eppure...
Alz a fatica il braccio e un taxi apparve davanti al
marciapiede. Per quanto gli importava poteva essere
anche un'astronave.
Quale tipo di vita lo attendeva adesso?
Tir fuori il cellulare e digit il numero di Sam
notando solo in quel momento quanto fosse tardi. Per
fortuna le aveva mandato un messaggio per avvertirla.
La risposta era stata Grandioso!, il che significava
che anche lei aveva ancora molto da fare.
Ciao gli rispose al primo squillo. A che punto
sei?
Sono appena uscito. E tu?
Sempre come sempre lo inform con un sospiro
di stanchezza.
Non suona bene. Ti aspetto nel tuo super appartamento?
Credo sia meglio. Non dovrei averne ancora per
molto.
Senti, devo darti una notizia. Non so se il consiglio
sia rimasto colpito dal fatto che ti conosco, ma
alla fin fine ha realizzato che sono un ottimo avvocato.
Hanno votato all'unanimit di affidarmi l'ufficio
di Londra. Tacque. Nessuna reazione. Pi che naturale
del resto. Le avrebbe spiegato tutto pi tardi.
Molti membri sono della vecchia scuola, quindi ottenere
un voto unanime  stato scioccante.
L'autista si gir con espressione interrogativa e
impaziente. Dove, signore?
Sam, scusa, puoi aspettare un secondo? Si allontan
il cellulare dall'orecchio e diede all'uomo l'indirizzo.
Poi torn a parlare al telefono. Ti racconter tutto
pi tardi. Mi piacerebbe portarti in un posto speciale.
Ti va se prenoto un tavolo per le nove all'Espalier se
ti piace la cucina francese? O al Grotto se preferisci
quella italiana. So che lo chef del Wilkinson Hotel si
rimboccherebbe le maniche nel caso andassimo l,
quindi basta una tua parola.
Gli giunse qualche borbottio a distanza ma col rumore
del traffico non riusc a capire niente. Forse lei
non era nemmeno in linea...
Mi dispiace tanto. La sua voce torn di nuovo
ma sembrava affannata. Devo metterti in attesa per
qualche minuto, scusa.
Non c' problema.
Mentre aspettava guard dal finestrino, la mente
che schizzava in mille direzioni diverse. Cerc di focalizzarsi
sulla cena domandandosi dove lei avrebbe
preferito andare. Sapeva che le piaceva mangiare cinese
ma anche nel miglior locale di Boston non c'era
l'atmosfera raffinata e romantica che lui voleva.
Se Sam non aveva preferenze l'avrebbe portata
nell'albergo di famiglia. Potevano anche passare la
notte l. In una suite...
Matt, sei ancora in linea?
S, certo. Io...
Ascolta, mi dispiace ma  sorta un'emergenza.
Prometto che festeggeremo insieme al pi presto ma
stasera devo lavorare... Mi dispiace.
Un attimo! Possiamo mangiare insieme tardi.
Non posso.
Ma ci vedremo almeno?
Scusa, devo proprio andare. Ti chiamo e chiuse
la comunicazione.
Matt rimase a fissare il cellulare con espressione
frastornata come se potesse spiegargli cosa diavolo
era successo. Non aveva idea di cosa fare. Non le aveva
nemmeno detto che aveva rifiutato la promozione.
A essere sincero ancora non riusciva a capacitarsene
lui stesso.
L'aveva piantato in asso.
Non ce l'aveva con lei. Non era colpa sua se era
scoppiata un'emergenza. Capiva. Il lavoro prima di
tutto.
Guard le persone che camminavano in fretta sui
marciapiedi, le macchine con a bordo guidatori impazienti
che gesticolavano per il traffico. Il cielo era
blu ma si stava sfumando lentamente col crepuscolo.
Una stupenda serata autunnale. Controll l'ora e un
attimo dopo se era arrivato qualche messaggio. Niente.
La sua mente non riusciva a rilassarsi.
Okay, non aveva mai accennato a Londra prima e
forse la cosa l'aveva infastidita. Aveva intenzione di
raccontarle tutto quella sera. L'avrebbe fatto comunque
in seguito perch lei capisse la ragione per cui
aveva tenuto la bocca chiusa. Sperava almeno che
Sam sarebbe stata contenta della sua decisione finale
e che tutto si sarebbe chiarito.
Per non riteneva che lei avesse sentito e ancor
meno compreso quello che le aveva detto. Gli era
sembrata troppo presa da problemi di lavoro.
Se avesse avuto qualche dubbio che ci fosse rimasta
male, l'avrebbe richiamata subito ma aveva avuto
l'impressione che fosse troppo di fretta per dargli retta.
Comunque avrebbe avuto un'altra occasione per
spiegarsi.
Aveva preso all'ultimo minuto una decisione che
avrebbe cambiato la sua vita drammaticamente. Tra
l'altro aveva deluso parecchio il padre, se ne rendeva
conto. Il consiglio gli aveva concesso piena fiducia e
il fatto che lui avesse rifiutato l'incarico di prestigio
l'aveva messo in cattiva luce.
L'aveva fatto per Sam. Per loro due.
Okay, ma non avete mai parlato a chiare lettere
della vostra relazione. L'unica cosa su cui vi siete
trovati d'accordo  che siete entrambi immersi nel
vostro lavoro.
Era vero. Le carriere di tutti e due richiedevano totale
attenzione. Infatti, quando Clark gli aveva chiesto
che intenzioni avesse con Sam, era rimasto di
sasso. Il problema era enorme. Ma doveva esserci
una soluzione, per la miseria!
Appoggi la testa contro lo schienale e chiuse gli
occhi.
Adesso era troppo tardi per ripensarci. Perch non
aveva parlato con Sam prima di gettare al vento l'opportunit
di una vita?
E se avesse chiamato suo padre per dirgli che era
ritornato sui suoi passi? No! Assolutamente no. Non
era il caso di continuare con decisioni impulsive.
Con ogni probabilit stava esagerando. Sam aveva
avuto davvero un'emergenza.
Una vocina fastidiosa gli mormor che sarebbe
stato sempre cos.
Per lei.
E per lui.
Allora avrebbero mai avuto una chance?


Capitolo 16.

Sam sapeva che doveva continuare a respirare. Quando
era assalita dal panico aveva la tendenza a trattenere
il respiro fino a che non le girava la testa. Ma
non poteva permettersi di lasciarsi andare adesso. La
pausa di Matt per parlare con l'autista le aveva permesso
di controllarsi prima di dire qualcosa di cui poi
si sarebbe pentita.
Non le aveva mai accennato a Londra. E nemmeno
all'eventualit di andare a dirigere quella sede n che
il consiglio avrebbe votato per concedergli o meno
l'incarico. Niente di niente. L'aveva come rimossa
dalla sua vita. Non l'aveva messa al corrente delle sue
aspirazioni.
Okay, sapevi che la vostra storia non sarebbe durata.
Fin dal primo giorno.
Ma finire cos? Dopo una notizia bomba come
quella, proporle di festeggiare. Cosa dovevano festeggiare
per la miseria? Lui certo poteva congratularsi
con se stesso per aver ottenuto una promozione super.
Ma lei?
Dio Santo, come poteva essersi sbagliata in quel
modo?
La risposta era semplice. Era una frana in campo
sentimentale. Lo era sempre stata. Era stata un'idiota
a credere che le cose fossero magicamente cambiate
perch il Principe Azzurro le aveva concesso un po'
di attenzione.
La colpa  tua, cara mia. Ma solo in parte.
Quello che proprio non riusciva a capire era perch
non le avesse detto nulla. Aveva forse pensato che lei
non lo avrebbe pi voluto vedere sapendo che si sarebbe
trasferito in Europa? Non erano amici? Persone
che condividevano quanto accadeva nella loro vita?
Aveva abitato nel suo appartamento, era venuto a vedere
il posto in cui lavorava, l'aveva invitata al gala
della sua famiglia.
Avevano passato la notte insieme. Due volte. Una
persino a casa sua.
Se avesse avuto una bacchetta magica, sarebbe tornata
indietro nel tempo e riscritto la storia di quei
giorni. A incominciare dal momento in cui le aveva
telefonato da New York. Avrebbe inventato una scusa
qualsiasi e lui non avrebbe avuto motivo di non crederle.
Avrebbe mantenuto le distanze e il cuore intatto.
Ehi? Clark le era venuto vicino. Stai bene?
Sam abbozz un sorriso. S, scusa. Stavo pensando.
Sicura? Credevo che tu e Matt andaste a cena fuori,
stasera.
C' troppo lavoro arretrato. Stavo considerando
proprio questo. Sono sicura che se diamo un'occhiata
al secondo set di protocolli, troveremo un errore ripetitivo.
Clark rimase in silenzio. L'espressione stupita. Il
che spiegherebbe... Si allontan parlottando tra s e
lei ringrazi il cielo che non avesse continuato a sottoporla
a un terzo grado.
Doveva uscire di l, correre sino a che non avesse
avuto pi fiato. Immergersi nella vasca sino a che la
pena si fosse attenuata.
Che stupida! Ero cos sicura di essere in grado di
gestire la storia con Matt. Persino la sua partenza.
Invece aveva il cuore spezzato, l'impressione che le
fosse passato sopra un treno. Le sembrava di avere
ancora sedici anni e di essere l'adolescente disperata
di allora.
In piedi davanti alla finestra nell'ufficio del padre,
Matt fissava il cellulare mentre ascoltava per l'ennesima
volta la voce registrata di Sam che pregava di lasciare
nome e numero. Avrebbe voluto gettarlo in terra
e saltarci sopra.
Era marted pomeriggio, quasi ventiquattro ore da
quando l'aveva chiamata dal taxi. E peggio di cos
non poteva andare. Da qualsiasi punto di vista guardasse,
la sua vita si era totalmente incasinata.
L'intero consiglio di amministrazione era furioso,
per non parlare di un buon numero di persone dello
staff. La sua bravata, come l'aveva definita gentilmente
lo zio Frank, non era stata apprezzata. Li aveva
fatti sentire degli idioti.
Terranee Bannister aveva tenuto la voce appena un
livello pi basso dell'urlo e l'intero palazzo l'aveva
sentito quando aveva accusato Matt di voler indebolire
il consiglio e la stessa compagnia.
Adesso erano in una riunione di emergenza per
cercare di trovare un sostituto. Aveva una sola possibilit
di riabilitarsi davanti al consiglio ma soprattutto
agli occhi del padre. Possibilit che gli era stata concessa
con molta riluttanza. Immaginava che avrebbero
passato le ore che aveva richiesto per ricominciare
a rimproverarlo e metterlo definitivamente alla gogna.
Era incerto se aspettare a prendere un caff in sala
riunioni. Ne aveva assoluto bisogno. Il sonno era diventato
sfuggente come Sam. Forse una bottiglia
d'acqua sarebbe stata meglio. Ma no, aveva tutto il
tempo di andare nel salottino e prepararsene una tazza
prima di andare ad affrontare la tempesta.
Ma dove diavolo era finita Sam? Perch non rispondeva
alle sue chiamate? Poteva anche richiamarlo o almeno rispondere ai messaggi. Poteva capire
che fosse sommersa da problemi di lavoro ma ignorarlo
in quel modo? Lasciarlo appeso cos? Lui voleva
spiegarle tutto, invece lei si negava. Non era carino
da parte sua.
E se non si fosse pi fatta sentire? Se lui avesse dato
un calcio all'opportunit di avere la direzione a
Londra per niente? E se quel dolore graffiante che gli
stringeva il cuore non fosse scomparso? Era stato cos
sicuro...
Mentre camminava assorto nelle proprie elucubrazioni
diretto al salottino, sent su di s sguardi di disapprovazione.
Fece finta di nulla e, mentre si preparava
il caff, fu l l per controllare un'ennesima volta
i messaggi. Non era il caso. Doveva mantenere la calma
e il pieno controllo delle emozioni. Avrebbe comunque
spento il cellulare, una volta alla presenza
del consiglio, per dedicarsi totalmente a esporre il piano
di risanamento che aveva elaborato per l'ufficio
di Londra.
Sino a quel momento si era sentito sempre il benvenuto
in quell'edificio. Era il luogo dove era cresciuto,
proprio come nella casa dei suoi a Beacon Hill. Vi
aveva lavorato durante le vacanze estive, aveva passato
ore e ore nella biblioteca. Aveva imparato a conoscere,
stimare e ad ammirare suo padre.
Ora doveva dimostrare che il suo intuito era valido,
altrimenti sarebbe caduto in disgrazia trascinando con
s anche l'uomo che lo aveva allevato e educato.
Nessuno profer parola quando entr. Lo schermo
era stato sistemato a dovere in modo che potesse fare
la sua presentazione. Spense il telefono e decise che
se Sam non si fosse fatta ancora viva quando fosse uscito
da quella stanza, avrebbe prenotato il volo per
New York.
Signori incominci, credo fermamente che possiamo
portare la sede di Londra a un livello superiore.
Per quasi due ore e mezzo illustr il suo piano, partendo
da un quadro complessivo dei risultati da raggiungere
e proseguendo con la riorganizzazione di lavoro
degli ottantasette impiegati dell'ufficio, con un
riassetto generale del modus operandi. Molti dei loro
migliori elementi se ne erano andati per raggiungere
spiagge pi vivaci e brillanti e lui aveva qualche idea
su come riuscire a farli tornare.
Quando termin di parlare non vi furono applausi.
L'atmosfera era come rarefatta. L'avevano ascoltato
seri e concentrati e avevano fatto domande acute,
precise e dritte al punto. Matt era esausto e voleva
soltanto andare via. Fuggire da quello che sperava
fosse il suo riscatto. Ma non era nemmeno sicuro di
aver raggiunto lo scopo.
Bannister si schiar la voce rompendo il silenzio.
Continuo a pensare che ci che hai fatto sia indegno.
Ci hai dato una grossa delusione,  inutile nasconderlo.
Per  chiaro che ti sei impegnato moltissimo a
pensare e a preparare questo piano. Con la persona
giusta al comando ritengo tu abbia delineato la miglior
linea di azione. Quella, concordo con te, che finalmente
dar una scossa positiva alla sede di Londra.
Lui trattenne a fatica un sospiro di sollievo. Grazie
si limit a dire. Dopo di che intervennero tutti gli
altri membri. Nessuno desiderava cambiare molto del
suo programma ma tutti volevano apportare piccole
varianti, pi che altro per lasciare il loro segno. Del
resto, dopo il suo rifiuto della promozione, sarebbe
stato pretendere troppo che accettassero incondizionatamente
la sua proposta.
Tuttavia fu l'unico a sostenere che poteva restare in
carica l'attuale direttore. Stephen Fairchild non era affatto
un cattivo manager, solo che indirizzava il suo
talento verso target sbagliati.
Alla fine accett di recarsi a Londra per riorganizzare
l'ufficio. Avrebbe messo le basi e sarebbe stato
pronto ad aiutare chiunque avesse ricevuto l'incarico.
Non si impegn a partire a una data precisa. Prima
voleva controllare il suo cellulare. Per fortuna suo padre
a un certo punto mise fine alla riunione.
Matt raccolse le sue cose e con la sensazione di essere
uno schiavo liberato usc dalla stanza dirigendosi
dritto in bagno. Ma sul telefonino non c'erano messaggi
di alcun genere.
Non aveva nemmeno il diritto di essere arrabbiato.
Solo triste. Stare con Sam lo aveva cambiato cos tanto
che sembrava incredibile che lei invece fosse rimasta
la stessa.
Ovviamente doveva aver avuto una ragione precisa
e grave per allontanarlo da s in maniera tanto drastica.
Forse c'era lo zampino di Clark. Forse l'aveva
convinta che rompere di netto fosse la soluzione migliore.
Ma non era da Sam farsi condizionare cos.
Lui era stato chiaro nei suoi messaggi: aveva molto
altro da dirle. Voleva spiegarle tutto di persona.
In fin dei conti erano stati amici. Grandi amici.
Trapassato remoto.
Si vers un'altra tazza di caff nel salottino deserto
e and nell'ufficio del padre. Lo trov seduto alla
scrivania.
Hai fatto un ottimo lavoro, Matthew. Un cambiamento
notevole ma ben programmato e intelligente.
Matt si sedette e alz gli occhi sui libri di legge allineati
nella libreria. Lasci che il complimento gli
scivolasse dentro. Aveva lavorato con impegno a quel
piano senza togliere nemmeno un minuto al tempo
dedicato alla compagnia. Erano mesi che costruiva la
sua strategia. Con pazienza, senza fretta. Aveva anche
cercato di condividere il suo concetto di conduzione
manageriale con Fairchild ma i suoi consigli non erano
stati ben accetti. Con ogni probabilit Stephen,
non solo temeva che gli insidiasse la poltrona, ma lo
vedeva come un dilettante.
Ti ringrazio rispose alla fine girandosi verso
Charles.
L'unico punto che non capisco  la tua idea di tenere
Fairchild al comando.
 chiaro che sta a voi decidere. Il mio  solo un
suggerimento.
Non saprei. Ci penser. Comunque adesso che
piani hai?
Oh, no! Spero che non mi inviti a una cena in famiglia.
Chiamare Andrew, controllare ancora il contratto
con Tokyo e assicurarmi che a Budapest tutto proceda
come da copione.
Non vedi la signorina O'Connel?
No. Ha diverse scadenze da affrontare al momento.
Il padre annu. Potresti fermarti oggi e domani nel
vecchio ufficio di Stanley. Lasciare che i membri del
consiglio parlino con te. Ci vorr un po' perch gli animi
si rasserenino.
Lo far. E grazie per l'appoggio. Significa tanto
per me.
Non che sia cos contento del modo in cui hai gestito
l'intera faccenda.
Lui sorrise. Lo so. Se avessi potuto, mi sarei comportato
diversamente.
Il padre si schiar la gola, l'attenzione su una cartella
aperta sulla scrivania.
Matt allora lo salut e usc dalla stanza, preparato
come non mai a ricevere un'altra razione di staffilate
verbali.
Comunque non avrebbe chiamato di nuovo Sam.
La chiam invece altre quattro volte. E ogni volta
lasci lo stesso messaggio. Alla fine riusc a dormire
per cinque ore. Il che fu molto meglio della notte precedente.
Al mattino fece la valigia e ferm una camera
al Wilkinson Hotel. Non gli sembrava corretto restare
nell'appartamento di Sam.
Gli sarebbe mancato quel posto. Aveva l'impronta
unica di Samantha. Ma era il fatto stesso di esserci
stato con lei che gli dava un valore impareggiabile.
Mangiare i waffles insieme. Tenerla stretta tra le braccia.
Nuda. Vederla trasformarsi in un super tecnico
quando avevano scoperto il video sexy di loro due. E
poi in un'amante avventurosa e appassionata. Tutto
ci che avevano fatto insieme era stato fantastico.
Non importava se si era trattato di massaggi, di sparare
a zombie o di farla arrossire nella doccia.
Allora cos' andato storto? Eri cos sicuro che volesse
ci che volevi tu. Pi tempo per stare insieme.
Persino un futuro insieme.
Non aveva idea di come ci sarebbero arrivati ma
provarci non era mica un delitto.
Tuttavia doveva mettersi il cuore in pace. A giudicare
da come era sparita, era l'unico a pensarla in quel
modo.
Nel pomeriggio ebbe altre conversazioni con i
membri del consiglio. Incontri tranquilli per fortuna e
la gente non lo evitava pi lungo i corridoi. Cosa di
cui doveva essere grato ma desiderava solo essere lasciato
in pace per poter pensare a come muoversi con
Sam.
L'unica soluzione era andare al laboratorio e costringerla
a un faccia a faccia. Sperava che non sembrasse
una sorta di agguato ma poteva essere l'unica
possibilit per parlarle.
Prima per doveva prenotare il volo per New York
e salutare il padre. Ma quando si ferm nell'ufficio di
quest'ultimo, Charles gli disse di entrare e di chiudere
la porta.
Che succede, pap? Stai bene?
Sto bene, tranquillo. Ho notato per che non sei
pi te stesso, figliolo. In parte  comprensibile ma l'istinto
mi dice che non si tratta di questioni di lavoro.
Matt sospir. Non aveva voglia di entrare in dettagli
ma era sollevato di poter parlare con qualcuno. 
Sam. Mi ha come cancellato dalla sua vita. Non risponde
alle mie chiamate e non so perch. Probabilmente
riguarda il fatto che non le ho mai accennato a
un possibile trasferimento a Londra. Ma non ne sono
sicuro.
Il padre sorrise all'affermazione finale. Temo di
non poterti essere di aiuto se non per offrirti qualche
consiglio. Sempre che sia ben accetto.
Naturalmente.
Mi hai detto che il motivo per cui hai rifiutato la
promozione era il cambiamento del tuo rapporto con
Samantha. E per quanto possa valere la mia opinione,
ritengo che tu abbia preso la decisione giusta.
Non mi vuole nemmeno parlare.
Se fosse soltanto un'amica, lo farebbe. Sarebbe
tutto pi semplice. Ti consiglio di seguire il tuo cuore.
Fa' di tutto per scoprire cosa la angustia. Ci sar
sempre un posto per te nella compagnia o nel nostro
studio legale, ma una donna sensazionale come Samantha
O'Connel? Ho letto diversi articoli su di lei. 
un genio.
Lo so ma non  per questo motivo che io...
Ti credo. Vedi, ho alcuni rimpianti nella mia vita
che non mi hanno mai abbandonato. Quando ero giovane,
ho avuto un'opportunit simile ma ho scelto il
sentiero pi sicuro. Tra me e te, se potessi tornare indietro,
mi comporterei in modo diverso.
Matt riconobbe un po' l'eco dei suoi pensieri ma
quello che lo colp fu la confessione del padre. Avevano
un ottimo rapporto ma non si erano mai scambiati
confidenze tanto personali. Per adesso l'aveva
aiutato a capire che andare a cercare Sam era la cosa
pi giusta.
Sono orgoglioso di te, figliolo. Non era affatto necessario
che mi dimostrassi quel che vali, eppure hai
continuato a farlo senza mai stancarti. Concediti tutte
le opportunit che la vita ti offre. Sar ancora pi orgoglioso.
Lui si alz in piedi. Non lo avrebbe abbracciato.
Santa pace, avrebbero avuto un infarto tutti e due. Per
gli tese una mano e Charles gliela strinse con calore
dandogli anche una pacca affettuosa sulle spalle.
Grazie, pap mormor Matt con un nodo alla gola.
Quando fu sulla soglia il padre sussurr: Buona
fortuna. E quell'augurio lo accompagn per l'intero
tragitto in taxi sino al laboratorio.
Sam non c'era.
Clark usc fuori impedendogli di guardare dentro.
Sono due giorni che non viene lo inform in tono
arrabbiato e preoccupato insieme. Ti avevo avvertito
che sarebbe successo ma mi hai dato retta? Nemmeno
per sogno. Da quando abbiamo creato la SOC non 
mai mancata un giorno.  devastata.
Devastata? Ma perch? Io non ho fatto niente
per...
Fesserie. Era al telefono con te e quando ha riattaccato
sembrava un fantasma. Le mani le tremavano
tanto che non  riuscita a finire il grafico che stava
facendo.
Aspetta! Aspetta un attimo. Che cosa ti ha detto?
Niente. E non l'aveva mai fatto prima. So che si
sente disperata e umiliata.
Matt si pass una mano tra i capelli. Porca miseria,
non mi ha dato il tempo di finire mormor.
Finire cosa?
Si volse verso Clark, l'espressione stravolta. Ero
in taxi. I membri del consiglio di amministrazione mi
avevano appena votato per mettermi a capo dell'ufficio
di Londra. Un'opportunit fantastica.  un anno
che mi impegno per ottenere questa promozione di
prestigio...
Il che spiega perch...
Non spiega un accidenti invece! lo interruppe lui
con foga. Sam non mi ha lasciato finire. Ho rifiutato
quell'incarico. Mio padre, l'intero consiglio sono furiosi.
Nemmeno io riesco a crederci. Ma l'ho fatto per
lei, per noi. Per darci una possibilit. Invece Sam si ostina
a non parlarmi.  come se mi avesse cancellato
dalla sua vita.
Clark lo fissava esterrefatto. E continu a fissarlo
per un minuto buono. Merda!
Puoi anche ripeterlo. Che cavolo posso fare? Sai
se  a casa?
Hai veramente rifiutato l'incarico?
Certo. Per Sam.
Prova a contattarla di nuovo gli consigli. Poi
scosse la testa come per schiarirsi le idee. Entra. E
gli tenne la porta aperta mentre lui digitava il numero.
Inutile sbuff sconsolato. Sempre la segreteria
telefonica.
Clark prese dalla tasca il proprio cellulare. Ciao,
Sam, come stai? Bene. Si gratt il mento. So che
mi hai pregato di non disturbarti ma devo dirti una
cosa molto importante. Quindi per piacere ascoltami.
Ho parlato con Matt... No, ascolta e basta. Strinse la
bocca. Non credo si tratti di influenza, Sam. Comunque,
anche se fosse, non ti farebbe male richiamarlo.
Il diretto interessato avrebbe voluto strapparsi i capelli,
non potendo sentire ci che lei diceva.
Sam, tu non ascolti. Gli ho parlato. L'altro giorno
non  riuscito a finire ci che ti stava dicendo. Non ha
accettato l'incarico di Londra. Lo ha rifiutato.
Silenzio.
Attimo dopo attimo l'espressione di Clark diveniva
sempre pi seria, le spalle cascanti sino a che gli volse
addirittura la schiena. Dopo qualche minuto si rimise
in tasca il cellulare.
Allora?
Mi dispiace rispose l'ex compagno di universit.
Sostiene che, anche se tu hai rifiutato quel posto,
niente  cambiato. Tu hai il tuo lavoro, lei il suo. Siete
entrambi troppo occupati e conducete stili di vita
totalmente diversi. E lei l'ha sempre saputo.
Niente  scritto nella pietra, maledizione! Perch
non provare? Non voglio che lei rinunci al suo lavoro.
Ma nemmeno che sacrifichi la sua vita.
Lo so e lo capisco. Anzi, sono d'accordo. Non l'ho
mai sentita parlare cos. Non so proprio che consigliarti.
Clark si tolse gli occhiali per strofinarsi gli
occhi. Ah, ha detto che il fatto che sia scomparsa
dalla circolazione non ha nulla a che vedere con te.
Ha l'influenza. Ti chiamer quando star meglio.
Matt tir fuori la chiave dell'appartamento. Per la
miseria borbott a denti stretti. Crede di aver previsto
tutto. Ma si sbaglia.
Clark accett la chiave senza fiatare.
Lui si sentiva disperato.
E se fossi tu a sbagliarti? Se fossi tu a non ragionare
a mente lucida?
Aveva corso un grosso rischio senza avere alcuna
garanzia. Okay, poteva anche riuscire a riprendersi
Londra, ma non gli sarebbe importato pi di tanto
considerando ci che aveva perso.
Aveva la mente in fibrillazione. Non gli restava
che andare a casa sua e stanarla di l in un modo o in
un altro.
Sei proprio alla frutta, lo sai?


Capitolo 17.

Sam si lasci cadere sul divano, esausta. Distrutta.
Non che avesse fatto molto per sentirsi meglio. Il che
non sarebbe accaduto per almeno altri dieci anni. Per
si era fatta una doccia. Continuando a piangere per
tutto il tempo.
Avrebbe voluto che Clark non le avesse detto niente.
Era pi facile mantenersi forte quando si trattava
soltanto del fatto che le aveva tenuto nascosta la faccenda
di Londra. Che per avesse rinunciato all'incarico...
Non sapeva cosa pensare. Forse l'aveva rifiutato
per lei. Ma forse no. Altrimenti perch non aveva detto
niente nei suoi mille e pi messaggi?
Accidenti! Matt che parlava con Clark? Da non
credere. Adesso erano diventati amici? E poi quelli erano
solo affari suoi. Gli impiegati pensavano che avesse
l'influenza. Be', si sentiva un po' come se fosse
malata, solo molto, molto peggio.
Tir su col naso e si sforz di respirare con calma.
Se Matt s'illudeva di riuscire a vederla continuando a
restare a Boston, chiedeva l'impossibile. Avrebbe potuto
benissimo accettare quel posto a Londra. In fondo
lui viaggiava talmente tanto che, qualsiasi fosse
stata la sede, vi si sarebbe trattenuto sempre molto
poco. E lei era presa totalmente dal suo lavoro. Passava
ottanta, novanta ore a settimana chiusa in laboratorio.
Non avrebbe mai funzionato tra loro. Prima o
poi il cuore di uno dei due si sarebbe spezzato. Era
solo questione di tempo.
Allora perch aveva lasciato che le cose andassero
cos avanti? Non poteva dare certo tutta la colpa a
Matt.
Santa pace, povero Clark che aveva dovuto sopportarla!
Per il lavoro per Coulson era stato completato.
Si alz trascinandosi in cucina. Quella era una
stanza che lei adorava. Di solito. Quadri e magneti
occupavano gran parte delle pareti e lo sportello del
frigo. Aveva la stessa super macchina da caff dell'ufficio,
che faceva il miglior cappuccino al cacao del
mondo. Un ottimo tostapane e il set completo da forno,
di un bel colore rosso. Non che lei usasse molto il
forno, se non qualche volta per lo sformato di maccheroni
e formaggio. Comprato in rosticceria ovviamente
e pronto per essere scaldato.
Preparare il caff fu facile dato che era praticamente
tutto automatico. Avrebbe dovuto togliersi i capelli
dal viso ma non aveva voglia di guardarsi allo specchio,
cos evit il bagno.
Nemmeno giocare a World of Warcraft le aveva
sollevato lo spirito. Forse un goccio di Kahlua nel
cappuccino poteva essere di aiuto. Anche se solo un
goccio di quel liquore messicano al gusto di caff sarebbe
servito a poco.
Si domand quando Clark aveva parlato con Matt e
se di persona o al telefono. Non le era venuto in mente
di chiederglielo.
Non l'avresti mai chiesto.
Per era curiosa. Forse poteva darsi una sistemata
ai capelli, cercare di nascondere i danni di tutto quel
pianto, ficcarsi un paio di jeans e fare una capatina in
laboratorio. Cos, per caso, e vedere se Clark era disposto
a raccontare qualcosa di pi senza che lei fosse
costretta a chiedere.
Ma a che pr?
Be', solo perch...
Perch Matt ti manca da morire.
Era vero. Aveva passato cos poco tempo con lui e
tuttavia le era penetrato nelle ossa, si era infiltrato in
ogni sua fibra. Aveva temuto che un'esperienza simile
avrebbe nuociuto alla sua creativit ma si sbagliava.
Era arrivata alla soluzione del problema alimentazione
a tempo di record.
Si costrinse a muoversi. Termin di bere il caff
incerta se prendere un muffin dal frigorifero. Ma l'idea
di mangiare le dava il voltastomaco.
Cos ritorn sul divano dove avrebbe potuto crogiolarsi
nel dolore del suo cuore spezzato.
Quantunque dubitasse che ci fosse ancora un cuore.
Matt cammin per un paio di metri poi si gir di
scatto tornando indietro. Non era uno che si dava per
vinto e per la miseria non aveva intenzione di gettare
la spugna per una cosa tanto importante. In quel mentre
si apr la porta del laboratorio, il cuore per un istante
gli arriv in gola ma si trattava soltanto dell'assistente.
Tina lo salut con sorriso poi rivolse a
Clark un'occhiata interrogativa.
L'uomo le si avvicin e con fare protettivo le mise
una mano sulla schiena affiancandola. Matt, non so
che posso fare di pi mormor in tono sconsolato.
Non le permetter di sgusciare via dichiar
Matt. Stare con lei mi ha permesso di ritrovare una
parte di me che avevo perso durante la Law School.
Ho riso di pi in quest'ultima settimana che in un anno
intero. Mi ha aiutato a capire che il mio stile di vita
era da folli. E credo che sia successo lo stesso a
Sam. Lo dico anche per te, amico. La vita  molto di
pi del lavoro, anche se  creativo e soddisfacente. 
stato fantastico giocare con Sam a The House of th
Dead domenica sera. Lei saltava di qua e di l urlando
come una ragazzina all'inizio delle vacanze.
Clark annu. Anche se ero totalmente contrario a
questa vostra storia, devo ammettere che non la vedevo
cos allegra da anni.
Senti, mi  venuta un'idea ma prima devo sapere
se voi potete mandare avanti il laboratorio senza Sam
per altri tre giorni.
Clark si volse verso Tina che spalanc gli occhi ma
sorrise. Direi di s. Ora che abbiamo finito con
Coulson, la situazione  pi tranquilla.
E per quanto riguarda la programmazione?
Sono gi corso ai ripari. La maggior parte dei
clienti non ha problemi urgenti. Il socio di Sam fece
per andare a prendere la chiave dell'appartamento che
aveva posato sulla scrivania. Che hai in mente?
Non ne ho bisogno, grazie. Se le cose vanno come
spero, Sam partir con me stasera.
Stai scherzando, immagino. Sarai gi molto fortunato
se riuscirai a farla uscire di casa.
A parte il fatto di lasciarmi passare dal retro, ci
sarebbe un'altra cosa.
Okay. Clark lo segu e per poco non and a sbattere
contro di lui quando Matt si ferm di botto. Erano
arrivati vicino al tavolo di Tina. Che altro c'?
Se non mi facesse entrare, potreste aiutarmi? Che
ne so, fingere di doverle fare controllare qualcosa di
persona. Non voglio sfondare la porta.
Un sospiro collettivo proveniente dal piano superiore
gli fece sollevare la testa. Tre giovani donne erano
appoggiate alla balaustra e a quanto pareva stavano
ascoltando l'intera conversazione.
Per favore le preg lui. Non avvertite Sam.
Tutte e tre annuirono con espressione solenne.
Se non riesci a farle aprire la porta, potrei inventarmi
qualcosa intervenne Tina. Poi lanci un'occhiata
timorosa a Clark che la stava fissando. Siamo
con te. Faremo il possibile.
Grazie. Matt studi per un momento l'ex compagno
di universit. Sai, Clark, un uomo molto saggio
e di successo mi ha detto che si pentiva di aver permesso
al lavoro di prendere possesso della sua vita.
Se gli fosse concessa una possibilit, si comporterebbe
in maniera diversa. Io non intendo commettere i
suoi stessi errori. E non permetter che lo faccia nemmeno
Sam. Riuscir a convincerla perch nessuno di
noi due debba poi rammaricarsi di come sarebbe potuto
essere e invece non  stato. A volte arriva il momento
di fare una mossa azzardata e questo lo .
Clark inspir profondamente, annu brusco e si tolse
gli occhiali. Hai ragione asser prima di girarsi
verso Tina e prenderla tra le braccia per un bacio appassionato.
Urletti, risate e applausi irruppero dal secondo piano
e dalla sala relax. Sorrise anche Matt ma non era la
sua festa. Usc fuori e chiam subito il suo assistente
spiegandogli ci di cui aveva bisogno. Se non erano
disponibili voli di linea, avrebbe usato l'aereo della
compagnia. Lo faceva di rado ma si trattava di un'emergenza.
Quando arriv davanti alla porta di Sam,
tir un grosso respiro e suon il campanello.
Un minuto ma lei non diede cenni di vita. Allora
buss di nuovo. Con decisione. E una terza volta.
Finalmente la porta si spalanc.
Che diavolo vuoi?
Era talmente bella che si scopr a sorridere come
un idiota. I capelli erano arruffati come se si fosse appena
alzata dopo aver passato la notte con lui. La felpa
beige non riusciva a nascondere il fatto che fosse
senza reggiseno. Indossava un paio di pantaloni del
pigiama a righe bianche e rosse. Era a piedi nudi, le
unghie con lo smalto argentato che si arricciavano per
l'aria fresca. Ho bisogno che tu ti vesta e prepari una
valigia per tre giorni.
I grandi occhi verdi, un po' rossi, si spalancarono
per lo stupore ma lei non disse nulla.
Poi vedendolo sorridere soddisfatto si risent: Sei
impazzito per caso? Anche se volessi andare da qualche
parte con te, non potrei piantare in asso Clark.
Perch no? Secondo lui non hanno avuto problemi
senza di te negli ultimi due giorni e tre in pi non
cambierebbero nulla. Quando lui e Tina riusciranno a
prendere fiato, sar contentissimo di confermartelo.
Sam corrug la fronte. Prendere fiato?
Matt annu e la spinse gentilmente verso il soggiorno.
Porca miseria, lui continuava a sorriderle come se
le avesse preparato una bellissima sorpresa. Come se
tutto fosse a posto e fantastico.
Smettila sbott irritata.
Solo un attimo, tesoro. Tir fuori il cellulare dalla
tasca della giacca e lesse il messaggio. Posso aiutarti
a fare la valigia, se vuoi le propose dopo mezzo
minuto. Ma il nostro volo parte tra due ore, perci
dobbiamo sbrigarci.
Io non vado da nessuna parte con... Aspetta, Clark
e Tina...?
Si sono baciati, esatto. Con grande entusiasmo aggiungerei.
Erano tutti contenti.
Tutti?
Si sono baciati vicino alla scrivania di Tina.
Sam sospir. Il cappuccino era ancora sul tavolino
da t e berlo le parve all'improvviso l'unica cosa che
avesse senso. E poi non voleva che Matt vedesse che
le tremavano le labbra. Clark e Tina si erano baciati e
lei non c'era.
Dove stai andando? Quella non  la tua camera.
Prima di tutto, finiscila. Secondo... Era troppo
stordita. Doveva assolutamente bere un sorso del suo
cappuccino ormai freddo. Secondo, dove pensi di
portarmi? Anche se a giudicare dai fatti, mi sembra
che pensare sia l'ultima cosa che stai facendo.
Lui abbass lo sguardo e lei si nascose dietro la
tazza. Sembrava esausto. Aveva profonde occhiaie
scure. Il che significava che aveva dormito poco o
niente. Colpa sua ovviamente ma le fece male al cuore.
Rivederlo aveva riaperto la ferita ancor prima che
iniziasse a guarire.
So che hai rifiutato l'incarico di Londra. Spero
che non sia stato per causa mia perch non importa
dove vivi. Non possiamo stare insieme. Se pensi sia
possibile, t'illudi. Sai quanto tempo ho sprecato la settimana
scorsa?
S le rispose. Zero assoluto. Non c' stato un
secondo sprecato tra noi due. Su, dimmi che non sei
stata bene.
Che c'entra? Solo perch qualcosa  bello e divertente
non significa che sia giusto. Ho delle responsabilit.
Anche io. E se non avessi pensato che non fosse
una opportunit perfetta cercare di far funzionare la
nostra storia, non avrei rifiutato la promozione. Lo
penso davvero, Sam. So che dobbiamo parlare. Ma ti
chiedo solo di fidarti. Ti assicuro che sarai felicissima
di andar via con me per tre giorni.
Fidarmi? Perch non hai nemmeno accennato a
Londra? Mai, nemmeno una parola. Non lo capisco.
Matt si pass una mano tra i capelli in un gesto di
stanchezza ma non distolse lo sguardo. Non volevo
nasconderti nulla. All'inizio non avevo idea di come il
consiglio avrebbe votato. Anzi, sembrava non avessi
molte prospettive di vittoria. Poi le cose sono incominciate
a cambiare ma non volevo dirtelo perch ancora
non era sicuro che il voto sarebbe stato a mio favore.
E allora?
Porca miseria, Sam! Non volevo fallire davanti ai
tuoi occhi!
Fallire? Per amor del cielo, Matthew. Sei un avvocato
maledettamente in gamba e troppo intelligente
per pensare di dover dimostrare qualcosa alla sottoscritta,
ricordi?
Gli sfugg un sorriso. Ricordo. Ma dato che si
trattava di una cosa tanto importante come sei tu per
me, desideravo che tutto filasse liscio.
Non ha senso. Non con me. Siamo amici. Almeno
a me piace crederlo. Non riusciva a sopportare che
la vedesse in quello stato disastroso. Ogni volta che
tirava su col naso, questo doveva diventare sempre
pi grosso e pi rosso. Praticamente ormai aveva lo
stesso colore dei capelli. Come ha reagito il consiglio
quando hai rifiutato l'incarico?
Be', diciamo che non mi hanno preso a parolacce
ma non sono stati affatto contenti. Per stamattina ho
spiegato loro il mio piano di risanamento e ristrutturazione
e le cose sono migliorate. Dovr andare l per
un paio di settimane e assicurarmi che tutto proceda
bene. Ma non subito.
Le ci volle qualche minuto per metabolizzare quanto
le aveva spiegato. Rimase in piedi a sorseggiare la
bevanda fredda e a fissare quell'uomo folle che aveva
gettato alle ortiche il proprio sogno. Doveva aver avuto
un coraggio incredibile per affrontare il padre. E
adesso intendeva prendersi dell'altro tempo libero per
farle una sorpresa. Come fai a partire adesso?
Ho una cosa pi importante a cui dedicarmi.
Diede un'occhiata all'orologio e sospir di nuovo.
Possiamo continuare a discuterne pi tardi? In aereo
per esempio? Seriamente, Sam. Devi fare la valigia.
Che senso ha andar via per tre giorni?
Maledizione, Sam! La vita non  fatta solo di lavoro.
Mi sono comportato anche io come te. Lavoro,
lavoro e lavoro, tanto da perdere il senso del tempo e
delle priorit. Ma stare insieme a te ha cambiato le
cose. Ti ricordi quanto giocavamo nel dormitorio del
campus?
Certo che me lo ricordo ma...
Eravamo lo stesso i primi della classe o no? E al
MIT non era uno scherzo. Eppure studiavamo come
pazzi ma riuscivamo anche a divertirci. Avevamo una
vita al di fuori dei libri e delle scadenze di met corso.
Lei rimase a guardarlo senza sapere cosa dire. Buffo,
voleva tanto comportarsi da adulta e ora interpretava
bene la parte. Ma Matt non era mai stato superficiale
o avventato. Non dubitava affatto che lui fosse
convinto che era possibile per loro trovare un punto
di incontro. Ma una volta tornati nel mondo reale, sarebbe
stato sempre pi difficile ritagliarsi tempo solo
per loro due. Insomma vedere un finale felice le costava
fatica.
Matt le tolse la tazza vuota e la pos sul tavolino.
Poi le prese le mani tra le sue. Capisco che ami quel
che fai. Anche io amo il mio lavoro. Ma  tutto ci
che la vita pu offrire? Non credo. Ti prego, abbi fiducia
in me ancora per un pochino. Tre giorni, in fin
dei conti. Se poi continuerai a essere convinta che tra
noi non pu funzionare, allora non ti disturber pi.
Hai la mia parola.
Ci che le stava chiedendo era veramente troppo.
Ma come sarebbe vissuta poi se non ci avesse nemmeno
provato?
Cos annu e and a fare la valigia.


Capitolo 18.

Stavano per atterrare all'aeroporto JFK di New York
e Sam ancora non era sicura se stesse commettendo
un errore madornale o se Matt sapesse davvero ci
che stava facendo. Aveva tentato di non far trapelare
il suo pessimismo e in effetti non avevano parlato
delle eventuali conseguenze di quel viaggio. Per la
maggior parte del tempo avevano ricordato il passato.
Bei ricordi, fatti divertenti. Videogiochi in cui si
erano cimentati insieme e fumetti che avevano letto.
A quel punto era certa soltanto di una cosa. Non
poteva innamorarsi di Matt pi di quanto gi lo fosse.
A mano a mano che aveva imparato a conoscerlo,
quel sentimento aveva raggiunto vette che mai si
sarebbe immaginata.
Tuttavia si rendeva conto che stava soltanto ritardando
l'inevitabile. O meglio, l'inevitabile cuore infranto.
E qual era l'ironia dell'intera faccenda? Che il
lavoro sarebbe stato il suo unico sollievo e l'unico
luogo dove potersi nascondere.
Prima o poi avrebbe superato il dolore e la vita
lentamente sarebbe tornata quella di prima.
C' una macchina che ci aspetta la inform lui.
Ti rifiuti ancora di dirmi dove stiamo andando?
Esatto.
Sam si morse il labbro aggrappandosi ai braccioli
mentre si avvicinavano alla pista. Quando l'aereo
tocc terra torn a respirare. Sai, credo che il centro
di New York sar un caos. Questa settimana si
svolge la Fiera del Fumetto e Videogiochi.
Stai scherzando? Lui scroll le spalle con aria
indifferente.
Il segnale delle cinture di sicurezza scomparve e i
passeggeri cominciarono ad alzarsi per prendere i
propri bagagli, desiderosi tutti di scendere al pi
presto. E Matt non fu da meno. Comunque in prima
classe era molto pi semplice e furono tra i primi a
poter sbarcare.
Vieni la sollecit lui, caricandosi dei trolley di
entrambi e precedendola lungo lo stretto corridoio.
Superarono velocemente i controlli di sicurezza e
non appena uscirono, furono accolti da un autista
che subito si prese carico del bagaglio. Era giovane,
non in divisa ma con un completo scuro impeccabile.
Ho ricevuto precise istruzioni dal suo assistente,
signor Wilkinson. Se volete seguirmi, per piacere.
Si chiamava Diego e li condusse fuori dal
terminal fino a una lussuosa berlina nera.
E adesso? chiese non appena si furono seduti.
Mi metti una fascia sugli occhi? O una busta sulla
testa?
Perch non aspettiamo quando saremo a destinazione?
Sam lanci un'occhiata allo specchietto retrovisore
dove incontr lo sguardo di Diego, che immediatamente
riport l'attenzione sulla strada. Dovevo
essere ubriaca quando ho accettato di seguirti.
Matt sorrise chinandosi verso di lei. Allora perch
non mi dai un bacio? Uno solo. Poi potremo trovare
un accordo.
Accidenti, come poteva resistere? Era l con lui e
Matt sembrava cos contento! Le era mancato da
morire in quei due giorni. Quasi senza rendersene
conto gli mise una mano sulla nuca e tra i morbidi
capelli neri. Mi sei mancato mormor in un sussurro.
La sfilza di messaggi che ti ho mandato erano
un'indicazione precisa di quanto mi mancassi tu. Mi
dispiace tantissimo che la nostra conversazione si
sia interrotta in quel modo. Ma mi dispiace ancora di
pi non averti parlato di Londra.
Ti perdono per tutte e due le cose. Non che
pensasse che questo potesse cambiare la situazione.
Lo sapeva anche lui, quindi era inutile ripeterlo.
Siamo arrivati annunci Diego.
Sam, che non aveva prestato attenzione al tragitto,
si stup. Come  possibile? Se siamo appena saliti
in macchina.
L'aeroporto JFK non  cos lontano dal Javits
Center rispose Matt.
Ma  dove... Non riusciva a crederlo. La Fiera
del Fumetto? Mi hai portato l?
S.
Be', ora devo proprio sapere che diavolo succede.
Semplice. Andiamo a visitarla.
Sam era al massimo della confusione e dello
sconcerto. A parte il fatto di trovarsi a New York e a
una delle manifestazioni che preferiva, non riusciva
a spiegarsi come lui avesse potuto organizzare tutto
in cos breve tempo. Matt, ci vogliono i biglietti
per entrare e credo che ormai anche i pass giornalieri
siano stati tutti venduti.
Lo so. Le diede un bacio. Una leggera e dolcissima
pressione sulle labbra. Poi la sua portiera si apr
e Diego l'aiut a scendere.
Mentre Matt parlava con l'autista, lei guard i poster
attaccati all'esterno della mostra. Ecco il motivo
per cui aveva insistito che indossasse scarpe comode
e jeans. Se l'avesse saputo, forse si sarebbe messa il
costume della Black Widow, la Vedova Nera. Le
piaceva quel personaggio del videogioco della Marvel
e non doveva nemmeno mettersi una parrucca.
Lui le circond le spalle con un braccio. Pronta?
All'ingresso principale ci aspetta un'impiegata dell'organizzazione.
Camminarono veloci in mezzo a tante persone, alcune
delle quali in costume. Una giovane donna piccola
di statura e piuttosto magra, un atteggiamento
da donna in carriera, riconobbe subito Matt perch
venne loro incontro sorridendo.
Signor Wilkinson, sono Grace Potter. Piacere di
conoscerla.
Lui le strinse la mano. Grazie per tutto il disturbo.
Si figuri. Siamo stati molto contenti di poterla
aiutare.
Posso presentarle...
Oh, so benissimo chi  la signorina lo interruppe
Grace, volgendosi verso Sam.  un onore incontrarla,
signorina O'Connel. Gioco a Tree Town in
continuazione. E il miracolo che ha fatto su Red
Velvetl Sono una sua ammiratrice sfegatata, mi creda.
Questi pass danno accesso ovunque, incluso il
backstage. Vi lascio il mio biglietto da visita. Di
qualsiasi cosa abbiate bisogno, chiamatemi.  il mio
numero privato.
Grazie. Sam arross imbarazzata. Terremo
questi pass con cura, glielo prometto. Siete stati
molto gentili. Troppo, direi. Si agganci il cordoncino
azzurro dietro al collo e aspett che Matt facesse
lo stesso. Non sembrava seccato dal fatto che lei
fosse il centro dell'attenzione. Anzi, gli occhi scuri
erano colmi di orgoglio e rispetto.
Le tese una mano. Andiamo?
Lei gliela strinse e fu come entrare nel mondo del
mago di Oz. Fantastico a dir poco. Sei stato pazzo
a portarmi qui. Ma grazie di cuore. Tu ci sei gi venuto?
Mai. Il rumore, la vastit incredibile del posto
li fece rallentare sino a fermarsi. Come procediamo?
Saliamo gli rispose sicura. Questo  il vantaggio
di avere dei pass simili. Possiamo dare uno
sguardo generale e decidere da dove incominciare.
Hai qualche preferenza?
Oh, s! Se Diego ci viene a riprendere, spero che
venga con un macchinone. Voglio spendere un sacco
di soldi.
Non ci credo.
Molti oggetti che ho collezionato negli anni adesso
valgono parecchio.
Vuoi venderli?
Sei matto?
Le strinse la mano. Quello che conta  solo che
tu ti diverta.
Venire qui con un neofita  molto, molto piacevole.
Ah, ora capisco.  una specie di iniziazione o
cosa?
Lei storse la bocca in un sorriso malizioso, decisa
a godersi ogni minuto di quel regalo che la vita le aveva
concesso. Loro due insieme. A quello penseremo
pi tardi.
Soltanto qualche ora prima era in uno stato pietoso,
disperata e senza pi alcuna speranza. Non aveva
importanza cosa sarebbe successo dopo quella tregua
di tre giorni. Non avrebbe sprecato tempo a pensare.
Voleva vivere appieno il presente.
Il braccio cominciava a fargli davvero male. Avevano
fatto una scommessa che chi avesse visto un
Geeky Lemon avrebbe dovuto dare all'altra una gomitata.
Leggera, ovviamente, ma lui ne aveva visti
solo due mentre Sam era arrivata a scovarne dodici.
Lui non si intendeva molto di cosa fosse in realt ma
riteneva che avesse a che fare con la cultura tecnologica
digitale e informatica.
Passarono parecchio tempo con attori e scrittori
fantasy, molti dei quali erano noti anche a lui. Sam
era una vera celebrit e condusse quegli incontri
come una vera professionista.
Quando finalmente lasciarono l'area riservata a
pochi addetti ai lavori, scesero al pianterreno discutendo
quale fosse il migliore eroe degli Avengers.
Lui era per Capitan America ma lei era convinta fosse
Iron Man. La discussione si fece accesa e fin soltanto
quando entrarono da Artist Aley, il centro
commerciale preferito da Sam.
Il programma era comprare qualsiasi cosa colpisse
la loro fantasia. Matt si stup di trovarsi stranamente
a proprio agio. C'era di tutto. Star Wars, Doctor
Who, Star Trek, Il Trono di Spade e via discorrendo.
Ma ci che pi lo affascinava era osservare Sam
nel suo mondo. La conoscevano in tanti. All'inizio aveva
pensato che quel continuo sbirciare, soprattutto
da parte di uomini, fosse espressione di pura curiosit,
ma poi si rese conto che dovevano averla vista in
fotografia e cercavano solo di capire se fosse lei veramente.
Fu accolta con entusiasmo soprattutto negli stand
delle societ che producevano videogiochi e con le
quali lei aveva collaborato. Furono sorpresi di vederla
e la trattarono come una regina.
Sam si ferm a comprare in diversi negozi e le
due sacche che si era portato dietro erano gi piene.
Solo che adesso il suo interesse era concentrato su
qualcosa che sarebbe stato un po' difficile infilare in
macchina.
Quanto costa, consegna compresa? chiese lei al
venditore. E che devo fare? Mandarle le misure esatte
in modo che possa sostituire perfettamente la
porta che ho ora?
L'uomo annu e Matt sorrise. L'artigiano costruiva
porte che assomigliavano alla cabina telefonica che
si materializzava in Doctor Who, serie televisiva britannica
di fantascienza. Era ovvio che Sam ne volesse
una. Era perfetta. Certo, costava parecchio perch
al prezzo in s bisognava aggiungere il trasporto,
ma il venditore conosceva Sam di fama e le propose
un forte sconto se gli avesse permesso di scattare
qualche foto insieme a lei davanti alla porta
montata nella sua casa di Boston.
Sam era raggiante. Solo guardarla divertirsi in
quel modo lo toccava profondamente. Continuava a
indicargli i vari cosplay che incontravano e spesso si
complimentava con loro. Era affascinante vederla
cos eccitata e felice.
Ma la parte migliore di quell'esperienza fu quando
nel salone principale della mostra si misero a provare
alcuni videogiochi. Non aveva importanza che
fossero in pubblico. Non smisero di lanciarsi battute
buffe e irriverenti divertendosi come matti.
Alla fine quando uscirono Matt era esausto. Non
vedeva l'ora di avere Sam tutta per s. Arrivarono
nel suo appartamento verso le dieci. Fu grandioso
essere di nuovo a casa. Con Sam. Ordin la pizza e
fecero la doccia separatamente, con sua grande delusione.
Ma quando lui usc dalla stanza da bagno, la
trov seduta sul letto in camicia da notte e con un
sorriso che le illuminava il viso. Era talmente bella
da far male al cuore.
Ed era sua. Tutta sua almeno per quella notte.
Non poteva giurarci ma riteneva che le probabilit di
convincerla che esistesse un futuro per loro fossero
aumentate.
Sam pos il mento sul pugno chiuso e lo studi
con occhio ammirato. Devo dire che quando esci
dalla doccia solo con quello scampolo di asciugamano
addosso sei tremendamente sexy.
Grazie. Mi piace molto anche la tua mise.
Ah, stai dicendo che  per questo che sei eccitato?
Non  vero. Gett l'asciugamano in un angolo.
Non era al massimo dell'erezione ma decisamente
sulla buona strada. E comunque eccitato  un termine
vago. Come se ogni donna potesse soddisfarmi.
Invece io voglio soltanto te.
Lei sorrise mentre Matt le si distendeva vicino. I
capelli ancora umidi, pos la testa sul cuscino, gli
occhi castani scuri per il desiderio. Il suo respiro alla
menta le sfior le labbra scivolandole in bocca.
Dimmi una cosa gli chiese. Come ti  venuto
in mente questo piano?
Prima di rispondere le accarezz con la mano il
viso scendendo piano sino al fondoschiena per fare
il viaggio a ritroso. Prometto di dirtelo ma pi tardi.
Sam trattenne un sorriso. Non aveva dubbi che il
sesso sarebbe stato fantastico ma temeva che stesse
sbagliando a illuderlo cos. Non sapeva cosa lui avesse
in mente di dimostrarle portandola a New
York e alla Fiera del Fumetto, perch niente era
cambiato della loro situazione.
Negativo. Non  affatto sbagliato stare insieme e
divertirci.
Del resto quella era la vera ragione per cui aveva
accettato la sua proposta. Stare con lui.
Che aspetti? lo sollecit maliziosa.
Matt si spost in modo che fossero cos stretti che
sembravano respirare lo stesso respiro. Poi gli sfugg
dal profondo della gola un gemito tipicamente mascolino
che la eccit. A quel punto lui le sfil la camicia
da notte e percorse con le mani ogni centimetro
del suo corpo come se volesse memorizzarlo. Lei
si scopr a fare lo stesso, godendo nel sentire sotto i
polpastrelli la pelle liscia e soda dei muscoli. Senza
quasi rendersene conto, gli mise una gamba sul fianco
e l'erezione calda premette contro la sua coscia.
Non ti muovere mormor Matt. Il preservativo.
Si allung per aprire il cassetto del comodino e
facendolo le butt gi la gamba. Scoppiarono a ridere
entrambi ma un minuto dopo si baciavano con
passione sfrenata.
Quando si staccarono per prendere fiato, le prese
a coppa il mento, gli occhi color cioccolata seri e infuocati.
Possiamo divertirci con pi fantasia la
prossima volta, okay? Ma adesso...
Sam annu con foga senza permettergli di finire e
lui si sistem meglio tra le sue cosce. Tremava.
Quell'uomo forte e audace stava letteralmente tremando
di desiderio.
Per te, ti rendi conto?
Era troppo bello per essere vero. Ma non voleva
pensare. Voleva soltanto amarlo. E s'inarc vogliosa
perch la prendesse.
Non sopporto starti lontano le confess, la voce
bassa, rauca. Sono maledettamente felice che tu sia
qui.
La penetr con una spinta lenta, delicata ma sicura,
strappandole un gemito di piacere. Nessuno l'aveva
mai fatta sentire cos. Lui sembrava la chiave
che riusciva a sbloccare tutta la sua passione.
Per un istante il pensiero della fine inevitabile
della loro storia le tolse il fiato ma lo scacci via.
Matt non tent neppure di rallentare il ritmo. Aveva
il viso proprio sopra il suo, la schiena inarcata, le
braccia forti che lo sostenevano. Senza staccarle gli
occhi di dosso trov il loro punto di connessione, il
filo che non si era mai spezzato e si mossero insieme
come se fossero fatti solo per quello scopo. L'eccitazione
crebbe a dismisura, si gonfi di pari passo col
piacere sino a che lui non l'accarezz col pollice e la
trascin con s verso l'estasi totale.
Rimasero uniti, un lungo momento di silenzio
denso di emozioni e sensazioni. Poi Matt si lasci
cadere accanto a lei. Erano entrambi ancora scossi e
tremanti per l'intensit di quanto avevano condiviso.
Alla fine la strinse a s, una mano sulla guancia,
le dita che giocherellavano con i suoi capelli. Ti sei
divertita oggi?
Un nodo le sal alla gola. Lo sai perfettamente
che  cos.
Anche io.
Non come me per.
Una risata calda. Forse no.
Grazie, Matthew. So che devi aver faticato parecchio.
Non ho idea di come tu abbia fatto a rimediare
i biglietti all'ultimo minuto. Presumo sia stato
un piano nato all'improvviso, no?
S, ma non ho faticato per niente. Si sollev per
guardarla negli occhi. Spiegami una cosa. Tu adori
andare a quella fiera, perch non hai prenotato un biglietto?
La sorprese che proprio Matt non riuscisse a capire
come fosse fitta la sua agenda. Sospir e fece per
allontanarsi.
Parlo sul serio insistette lui. E sono perplesso.
Da quanto tempo non visitavi una manifestazione
del genere?
Per favore, non dovrei nemmeno spiegartelo. A
malapena ho potuto ritagliarmi un po' di tempo per
stare con te. Sai quanto sono occupata.
Certo che lo so. Per adesso sei qui. E per tre
lunghi giorni.
Lei apr la bocca per controbattere ma la richiuse
limitandosi a continuare a fissarlo.
Quando ho detto che non ho faticato per niente,
non scherzavo.
Come no... Sam scroll le spalle ma il malessere
che sentiva al petto non era diminuito. Scusa, me
ne sono resa conto dopo aver parlato. Con il tuo cognome
e le tue risorse niente dovrebbe impedirti di
ottenere quello che vuoi...
In questo caso io non c'entro proprio. Ho semplicemente
usato il tuo nome e... Schiocc le dita. ...
tutte le porte si sono spalancate.
Il mio nome?! Le sfugg una risata di puro nervosismo.
Esatto, signorina O'Connel. Sono stati felicissimi
di ospitare il genio che ha creato Tree Town, per non
parlare di tutti i programmi di sicurezza, i sistemi di
allarme eccetera eccetera che hai ideato. Matt sorrise
e le si fece pi vicino. Sam, tutto ci che  accaduto
oggi, a cominciare dal volo in business class, la
macchina che ci  venuta a prendere, i biglietti per la
Fiera del Fumetto... Be', tu hai risorse in abbondanza
per procurartele da sola. Ma in apparenza hai bisogno
che sia io a farlo per te. Si chin per darle un
bacio dolcissimo. Proprio come io ho bisogno che
tu mi ricordi che la vita non  fatta soltanto di lavoro.
Le sfior la guancia accaldata col dorso della
mano. Non sono mai stato cos bene come questa
settimana passata con te. Mi sono sentito di nuovo
un ragazzo. E so che per te  lo stesso. Santa pace,
pensa a oggi. Che male c' a divertirsi un po'? Insieme
poi  ancora meglio. La vita  piena di possibilit,
mia bellissima Sammy. Vogliamo ignorarle?
Non dico che le nostre carriere non siano importanti.
Io amo il mio lavoro e spero di continuare a farlo il
pi a lungo possibile. Per amo molto di pi te. E in
futuro non voglio guardarmi indietro e accorgermi
che mi sono lasciato sfuggire la cosa pi importante.
Noi ci completiamo a vicenda. Anzi, ci bilanciamo
l'un l'altra. Non puoi negarlo.
Al momento lei non era in grado di fare niente a
parte ricacciare indietro le lacrime. Accidenti a te,
Matt!
 un accidenti buono oppure... Scoppi a ridere,
afferrandole la mano quando cerc di dargli uno
schiaffo. Poi le baci un dito per volta.
Sam si rendeva conto che avrebbe dovuto dire
qualcosa ma aveva la mente cos frastornata, il cervello
talmente pieno di pensieri contrastanti che non
riusciva a ragionare.
A volte mi accompagnerai a qualche ricevimento
di gala continu lui, e altre verr io con te a una
mostra come quella di oggi. Lavoreremo entrambi
troppo ma forse non pi come facevamo prima di ritrovarci.
Una cosa  certa, ho imparato finalmente che significa
essere adulta. Gli premette le labbra con le
sue dandogli un leggero morso. Ma poi lo lasci andare,
gli occhi verdi spalancati. Un attimo. Hai detto
che mi ami?
Matt sorrise. Tesoro mio, ricordi quando ti ho
chiesto se il lavoro era tutto ci che amavi? Non era
una domanda retorica. Naturale che ti amo. So che
all'inizio dovr viaggiare parecchio ma a poco a poco
comincer ad agire pi come supervisore delle
acquisizioni della compagnia. Credo anche di potermi
stabilire a Boston. Terr questo appartamento
per quando verremo a New York, dato che la citt
piace a tutti e due. Gradualmente impareremo a delegare
un po' di pi, ad assumere un assistente. Anche
due se sar il caso. Usciremo la sera e giocheremo
a The House of th Dead sino a che non riuscir
a vincere almeno una dannatissima partita. E potremo
stare insieme alla fine di ogni giornata.
Il cuore le batteva cos forte che temeva le scoppiasse.
Sono sopraffatta mormor emozionata.
Hai fatto tutto questo, rinunciare alla promozione a
cui tenevi tanto, organizzare questa giornata che ricorder
per sempre, solo per me?
Lui scosse appena la testa. Sono bravo quando
mi ci metto e di solito arrivo dove voglio arrivare.
Tuttavia sarebbe molto pi facile avere la mia donna
e compagna di vita accanto a me. Per non sono ancora
sicuro al cento per cento di una cosa.
Di cosa?
Se tu ricambi il mio amore.
Lo butt gi sul materasso per la foga di riempirlo di baci. Certo che ti amo, stupidone! gli disse tra un bacio e l'altro. E ammetto che questo tuo piano carpe diem mi piace molto e lo approvo incondizionatamente.
Non voglio accontentarmi solo del mio lavoro.  che non ho mai ricevuto un'offerta migliore.
Allora sar tuo. Per tutto il tempo che vorrai.
Mamma mia,  la cosa pi bella che sia mai accaduta da che mondo  mondo. Matt rise ma lei rimase seria. Domani dovresti tornare alla mostra travestito da super eroe.
La guard, l'espressione perplessa. Un super eroe? Quale?
L'unico che conta. Matthew Wilkinson.
...
.
...
FINE.